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Covid: il Governo annuncia misure meno severe

23 Marzo 2021
Covid: il Governo annuncia misure meno severe

Il ministro dell’Economia Daniele Franco ottimista su un prossimo rallentamento del virus e sulla ripresa economica più vicina.

All’orizzonte si profila un allentamento delle restrizioni anti-contagio. Dopo settimane di allarme, tra varianti e un generale peggioramento dei dati a livello nazionale, si apre lo spiraglio di qualche divieto in meno.

È il ministro dell’Economia Daniele Franco a vedere la luce in fondo al tunnel: «Crediamo che dopo Pasqua la situazione andrà gradualmente migliorando e si andrà verso la normalità a maggio e giugno, grazie anche alle condizioni climatiche», ha detto il titolare del dicastero di via XX Settembre intervenendo a un evento organizzato da Bloomberg.

Il miglioramento sarà su un doppio fronte, secondo Franco: salute ed economia. Da un lato, il virus che dovrebbe allentare la morsa, dall’altro le conseguenze delle misure di sostegno ai lavoratori, i cui effetti Franco spera di vedere quanto prima.

Sul terreno delle restrizioni e di una loro diminuzione, il Governo ha poco tempo per tradurre questa intenzione in realtà. Il decreto attualmente in vigore, con tutte le misure per cercare di ridurre al minimo i contagi, è stato approvato il 6 marzo: scadrà il 6 aprile. Dunque, restano pochi giorni per confezionare la strategia di contrasto al virus e modulare la severità del provvedimento.

L’Esecutivo è al lavoro in queste ore: nel primo pomeriggio di oggi, si è tenuta una riunione a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Mario Draghi, il ministro della Salute Roberto Speranza, il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e il coordinatore del Cts Franco Locatelli. Oggetto dell’incontro proprio le prossime misure anti-Covid.

«La scorsa settimana – ha detto il ministro Franco – abbiamo varato misure per 1,5 punti percentuali di Pil. Mi aspetto di terminare con i sostegni all’economia verso la fine dell’anno, nell’ambito di un percorso di uscita graduale». Le previsioni del ministero dell’Economia, per il futuro prossimo, sono buone: «Ci aspettiamo una ripresa nel secondo trimestre e un’accelerazione nel terzo e nel quarto», ha riferito.

Il decreto Sostegni e ulteriori provvedimenti da varare nelle prossime settimane serviranno da iniezione di fiducia a un mercato del lavoro massacrato dal virus. Nella seconda parte dell’anno, si spera di essere riusciti a normalizzare al punto la situazione da rendere gli aiuti non più necessari.

Ci sono, poi, le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, altro asse portante del rilancio del Paese. Il documento sarà ultimato e consegnato entro la fine di aprile.

«Per l’Italia prevede prestiti e trasferimenti per complessivi 190 miliardi di euro in sei anni, circa il 10% del nostro Pil – osserva il ministro dell’Economia -. Il progetto è quello di utilizzarli per spingere gli investimenti in numerose aree. L’Italia ha un problema di vecchia data di crescita e dinamica della produttività».

Ecco perché, a maggior ragione, i fondi europei del Next Generation Eu, possono rivelarsi tanto più un’opportunità decisiva per il Paese, per trasformare la pandemia in trampolino di lancio.

«Useremo questi fondi europei, congiuntamente alle risorse nazionali, per affrontare queste debolezze – ha concluso Franco -. Naturalmente serviranno per combattere la pandemia e riportare la crescita ai livelli pre-crisi, ma anche per spingere la crescita potenziale, gli investimenti, i tassi di occupazione giovanile e femminile».



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