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No al mantenimento del figlio che si rifiuta di lavorare nell’azienda familiare

18 Gennaio 2012 | Autore:
No al mantenimento del figlio che si rifiuta di lavorare nell’azienda familiare

Nessun assegno di mantenimento per il figlio fannullone che si rifiuti di lavorare nell’azienda familiare.

Secondo la Cassazione [1], il giovane che rifiuti di lavorare nell’azienda di famiglia, ritenendo l’attività non attinente alla propria laurea, perde il diritto a ricevere l’assegno di mantenimento erogatogli dal padre separato.

Nel caso deciso dalla Corte, una ragazza maggiorenne, che aveva studiato per la conservazione e il restauro dei beni culturali, non aveva voluto impiegarsi nell’azienda di costruzioni di proprietà del padre. Pertanto, le era stato revocato l’assegno di mantenimento mensile versatole dal genitore (già separato).

Nella motivazione fornita dei giudici, si legge che la trentaseienne, in quanto munita di titolo universitario e di una rendita immobiliare, era in grado di procurarsi un’occupazione lucrativa e pertanto risultava ingiustificata la richiesta di mantenimento ad oltranza.

 

 


note

[1] Cass. sent. n. 610 del 17 gennaio 2012.


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