Diritto e Fisco | Articoli

Pensione: come chiedere il riscatto

1 Agosto 2021 | Autore:
Pensione: come chiedere il riscatto

Recupero degli anni privi di contributi ai fini della pensione: come si calcola il costo e come richiederlo.

Il lavoratore può recuperare alcuni periodi privi di contributi, facendoli diventare utili ai fini del diritto e della misura (cioè dell’importo) della pensione, attraverso un’operazione chiamata riscatto.

È possibile riscattare, ad esempio, gli anni di laurea, i periodi di lavoro svolto all’estero presso Paesi non convenzionati, alcuni periodi di sospensione o interruzione del rapporto di lavoro, rendendo gli anni ed i mesi recuperati pienamente utili per la pensione: come chiedere il riscatto?

L’Inps, con una recente circolare [1], ha illustrato il nuovo servizio di invio delle domande di riscatto, utilizzabile da tutti gli iscritti alle gestioni amministrate dall’Istituto. Si tratta di un servizio di semplice accessibilità, che può essere fruito anche da tablet e cellulare.

Per utilizzare il servizio web, tuttavia, è necessario essere in possesso delle credenziali per l’accesso al portale dell’Inps: Pin dispositivo dell’istituto, Spid, Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica. Chi non possiede queste credenziali, necessarie anche qualora si desideri procedere tramite il contact center Inps (chiamando il numero 803.164 o 06.164.164 da cellulare), deve inviare la domanda di riscatto tramite patronato o altri intermediari dell’Istituto.

Possono essere presentate in modalità cartacea solo alcune domande di riscatto relative a periodi particolari [2], come i periodi lavorati i cui contributi risultino non versati e prescritti, presentate dal datore di lavoro a favore del lavoratore. Negli altri casi, è obbligatoria la presentazione telematica (anche qualora la domanda sia presentata tramite patronato, ci si avvale dei servizi telematici offerti dall’ente).

Per quali periodi si può chiedere il riscatto?

I periodi che i lavoratori possono riscattare ai fini della pensione sono numerosi; i più rilevanti risultano i seguenti:

  • periodi lavorati per i quali i contributi risultino non versati dal datore e prescritti (si tratta della cosiddetta costituzione di rendita vitalizia); ne abbiamo parlato in: Pensione, come recuperare i contributi non versati;
  • lavoro svolto all’estero presso Paesi non convenzionati, per i quali non è consentita la cosiddetta totalizzazione estera, gratuita (consentita solo se il periodo risulta lavorato in uno Stato europeo o convenzionato);
  • corso di studi universitario (laurea, diploma universitario, dottorato di ricerca, ecc.); in questo caso, l’onere di riscatto può essere calcolato col sistema percentuale o della riserva matematica, oppure può essere agevolato: ne abbiamo parlato nella Guida al riscatto agevolato della laurea;
  • astensione facoltativa per maternità al di fuori del rapporto di lavoro (la maternità obbligatoria al di fuori del rapporto è invece recuperabile a titolo gratuito, non si deve richiedere il riscatto all’Inps ma l’accredito di contributi figurativi);
  • assistenza a disabili gravi, se non coperti o parzialmente coperti da contribuzione;
  • aspettativa non retribuita per gravi motivi familiari, sino a un massimo di 2 anni nell’arco della vita lavorativa;
  • Servizio civile dal 1° gennaio 2009 devono essere riscattati;
  • pace contributiva: si tratta della possibilità di riscattare, con onere agevolato, i periodi totalmente privi di contributi e per i quali non sussista l’obbligo contributivo, sino a un massimo di 5 anni e collocati tra la data del primo e dell’ultimo versamento presso una gestione Inps; il beneficio è riservato a coloro che sono privi di contributi antecedenti al 1996;
  • alcuni periodi possono essere riscattati solo se successivi al 31 dicembre 1996:
    • sospensione o interruzione del rapporto di lavoro, con diritto alla conservazione del posto, per un massimo di 3 anni;
    • formazione, studio, ricerca, inserimento, se i periodi sono risultati utili all’acquisizione di titoli, attestati o competenze professionali richieste per l’assunzione o per la progressione in carriera;
    • intervalli tra lavori discontinui, stagionali o temporanei: è richiesto il possesso dello stato di disoccupazione durante i periodi scoperti da recuperare;
    • periodi part time durante i quali non risulti svolta attività lavorativa; è richiesto il possesso dello stato di disoccupazione durante i periodi scoperti da recuperare;
  • alcuni periodi, infine, possono essere recuperati dai soli dipendenti pubblici:
    • servizi statali non di ruolo per i quali non siano stati versati i relativi contributi nell’Assicurazione generale obbligatoria Inps (gestione privata);
    • periodi di servizio svolto in qualità di vicepretore reggente, per almeno sei mesi;
    • servizi svolti in qualità di assistente straordinario non incaricato, o assistente volontario nelle università o negli istituti di istruzione superiore;
    • servizi svolti in qualità di lettori di lingua e letteratura italiana presso università estere;
    • servizi che abbiano costituito titolo per l’inquadramento nelle amministrazioni statali in qualità di dipendente di ruolo o non di ruolo;
    • periodi collocati tra la data della decorrenza giuridica e quella di effettiva presa in servizio (decorrenza economica);
    • periodi di pratica e di iscrizione agli albi professionali, a condizione che il periodo di pratica o d’iscrizione sia stato richiesto come condizione necessaria per l’ammissione in servizio;
    • servizi svolti nelle scuole legalmente riconosciute;

Quanto costa il riscatto?

Il riscatto si calcola col sistema:

  • della riserva matematica, se il periodo da recuperare è da calcolare, ai fini della pensione, con sistema retributivo, cioè risulta collocato entro il 31 dicembre 1995, o entro il 31 dicembre 2011, per coloro che possiedono almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • percentuale, se il periodo da recuperare è da calcolare, ai fini della pensione, con sistema contributivo; beneficiano del calcolo integralmente contributivo, di conseguenza del calcolo percentuale relativamente a qualsiasi periodo da recuperare, coloro che si avvalgono dell’opzione contributiva, dell’opzione donna, della totalizzazione (solo in determinati casi) o del computo presso la gestione Separata;
  • percentuale- agevolato: si tratta di un particolare sistema applicato, in relazione ai periodi valutabili con sistema contributivo, a chi si avvale del riscatto agevolato della laurea, o del riscatto della laurea in qualità di lavoratore inoccupato.

Calcolo con sistema della riserva matematica

Per determinare il costo del riscatto col sistema della riserva matematica si procede in questo modo:

  • si calcola la pensione senza considerare i periodi da riscattare;
  • si calcola la pensione considerando i periodi da riscattare;
  • si determina la differenza tra i due trattamenti;
  • si moltiplica la differenza per un coefficiente, il coefficiente di riserva matematica, che varia in base al sesso, all’età, agli anni di contributi ed alla categoria di appartenenza del lavoratore;
  • il risultato corrisponde all’onere di riscatto, che può essere rateizzato.

Calcolo con sistema percentuale

L’onere di riscatto col sistema percentuale, da applicarsi ai periodi valutati con calcolo interamente contributivo, si calcola in questo modo:

  • per ogni anno da riscattare bisogna applicare l’aliquota vigente nella gestione previdenziale a cui appartiene l’iscritto (33% per i dipendenti iscritti al Fpld, ad esempio), al reddito imponibile degli ultimi 12 mesi;
  • in pratica, bisogna effettuare questa operazione: imponibile degli ultimi 12 mesi, per aliquota contributiva, per il numero di anni da riscattare;
  • nel caso in cui i periodi siano più brevi, o che alcuni anni non si debbano valorizzare per intero, si deve rapportare l’imponibile dell’ultimo anno a mese, o a settimana;
  • quando l’imponibile risulta inferiore al reddito minimale, o non sono stati percepiti redditi, l’aliquota si applica sul minimale annuo.

Il risultato corrisponde al costo del riscatto, eventualmente rateizzabile.

Come si presenta la domanda di riscatto?

Per presentare autonomamente la domanda di riscatto, il lavoratore deve accedere con le proprie credenziali dispositive al sito web dell’Inps e seguire il percorso: “Prestazioni e servizi”, “Servizi”, “Portale riscatti e ricongiunzioni”.

Nella pagina iniziale della sezione dedicata al riscatto è disponibile l’accesso alle seguenti funzioni:

  • nuova domanda;
  • consultazione domanda;
  • simulazione riscatto laurea;
  • manuale utente;
  • schede informative.

Selezionata la funzione Nuova domanda, il sistema richiede di indicare:

  • i dati anagrafici;
  • la gestione previdenziale d’iscrizione, se sussistente (in quanto il riscattante potrebbe non essere mai stato occupato);
  • la tipologia di riscatto;
  • le modalità di calcolo: la funzione permette di impostare le modalità di determinazione del costo del riscatto nei casi in cui l’interessato abbia esercitato una delle facoltà che comporti la liquidazione della pensione esclusivamente con il sistema di calcolo contributivo, ossia opzione contributiva, opzione donna, totalizzazione o computo presso la gestione Separata [3]; in merito al riscatto della laurea, qualora i relativi periodi debbano essere valutati nel sistema di calcolo contributivo, l’utente può, nella sezione “Modalità di calcolo”, chiedere che l’onere sia quantificato con il sistema percentuale ordinario o col sistema agevolato;
  • i periodi che si intendono riscattare e gli ulteriori dati necessari.

Una volta inserite tutte le informazioni richieste e allegati eventuali documenti, tramite la funzione “Riepilogo e invio” l’utente può controllare i dati inseriti ed inoltrare la domanda.

Riscatto della laurea: simulazione di calcolo

Per calcolare preventivamente il costo del riscatto dei periodi da valutare con sistema contributivo, è possibile utilizzare lo strumento di simulazione del calcolo dell’onere di riscatto della laurea, a disposizione, nel portale web dell’istituto, degli iscritti a tutte le gestioni previdenziali dell’Inps.

Per i riscatti nell’Assicurazione generale obbligatoria (fondo pensioni lavoratori dipendenti e gestioni speciali artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) la simulazione è disponibile anche in relazione ai periodi da valutare con il sistema della riserva matematica.


note

[1] Circolare Inps 46/2021.

[2] Si tratta delle tipologie di riscatto non elencate nell’Allegato 1 della circolare Inps 228/2016.

[3] Circ. Inps 6/2020.

Autore immagine: pixabay.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube