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Reati contro l’inviolabilità dei segreti: quali sono?

2 Agosto 2021 | Autore:
Reati contro l’inviolabilità dei segreti: quali sono?

Segreto epistolare e delle comunicazioni e conversazioni, segreto di Stato, professionale, scientifico o industriale: qual è la tutela prevista dalla legge penale?

Nel nostro ordinamento giuridico, esistono delle norme che sanzionano il fatto di procacciarsi, divulgare o anche utilizzare notizie relative a qualcosa che deve rimanere segreta. Puniscono, cioè, i reati contro l’inviolabilità dei segreti. Quali sono, più precisamente, queste fattispecie criminose? Sono quelle che non rispettano la libertà e la segretezza della corrispondenza, delle comunicazioni e delle conversazioni, il segreto di Stato, il segreto professionale e quello scientifico o industriale.

Le norme penali in materia di reati contro l’inviolabilità dei segreti rinviano a una situazione tutelata dal diritto, per cui una notizia relativa a determinati fatti o cose deve essere conosciuta solo da una persona o da una ristretta cerchia di soggetti. I fatti non devono essere divulgati nell’interesse dello Stato oppure perché si riferiscono a situazioni di cui un soggetto è venuto a conoscenza per ragione del proprio ufficio, professione o arte.

Le cose, invece, devono rimanere segrete in quanto costituiscono oggetto di una potestà sovrana (come ad esempio i disegni relativi ad un bunker atomico, che possono essere conosciuti solo da pochi individui) oppure sono oggetto di una proprietà da parte del beneficiario del segreto (quali, ad esempio, dei documenti pubblici o privati).

Come si classificano i reati contro l’inviolabilità dei segreti

I reati contro l’inviolabilità dei segreti si possono classificare in:

  1. fattispecie criminose che violano la libertà e la segretezza della corrispondenza, delle comunicazioni o delle conversazioni telegrafiche o telefoniche, e delle comunicazioni informatiche o telematiche;
  2. fattispecie criminose in tema di rivelazione di altri dati coperti da segretezza. 

Quando viene violato il segreto epistolare?

Innanzitutto, il Codice penale punisce chi, sapendo di agire illegalmente, prende cognizione del contenuto dell’altrui corrispondenza chiusa oppure la sottrae o la distrae, al fine di prenderne o di farne prendere da altri cognizione o, ancora, la distrugge o la sopprime, in tutto o in parte [1]

In tali casi, il bene giuridico tutelato è l’inviolabilità del rapporto di corrispondenza, rappresentato dalla libertà di comunicare con terzi per lettera e dalla libertà di nascondere, a coloro che non siano destinatari, il contenuto della comunicazione, a prescindere dalla natura segreta o meno dello stessa.

Le condotte punibili sono tre. Pertanto, il reato si configura quando un soggetto: 

  • prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa, diretta ad altri. A tal fine, è sufficiente che l’agente abbia contezza di ciò che una missiva racchiude, a prescindere dall’effettiva lettura del suo contenuto come avviene, ad esempio, quando guarda in controluce cosa contiene la busta senza neanche aprirla;
  • sottrae o distrae corrispondenza al fine di averne o farne prendere cognizione ad altri (vedi l’ipotesi di colui che rimuove la corrispondenza dal luogo in cui si trova);
  • distrugge o sopprime in tutto o in parte la corrispondenza altrui (si pensi al postino che non trovando il destinatario di una raccomandata, la getta in un cassonetto). 

Per corrispondenza bisogna intendere sia quella epistolare sia quella telegrafica, telefonica, informatica nonché quella effettuata con qualsiasi altra forma di comunicazione a distanza.

La comunicazione deve essere:

  • attuale: il decorso del tempo che rende la comunicazione inattuale e le fa avere un valore storico-affettivo, comporta il venir meno di tale requisito; 
  • personale: per avere questo requisito è sufficiente che sia indicato il destinatario, non anche il mittente.

Il delitto in esame risulta aggravato se:

  • l’agente rivela, in tutto o in parte, senza giusta causa, il contenuto dell’altrui corrispondenza;
  • da ciò deriva un danno;
  • tale condotta non integra una più grave ipotesi di reato. 

Sempre in tema di violazione del segreto epistolare, la legge punisce la rivelazione del contenuto della corrispondenza. In particolare, sanziona chi, essendo venuto abusivamente a conoscenza del contenuto di una corrispondenza a lui non diretta e che doveva restare segreta, agendo senza giusta causa, la rivela in tutto o in parte, arrecando un danno [2].

La differenza tra le due fattispecie criminose appena esaminate è data dal fatto che nella prima viene tutelata la corrispondenza in sé e per sé mentre in quest’ultima viene tutelata la corrispondenza che doveva rimanere segreta. Quindi, spetta al giudice accertare di volta in volta se sulla corrispondenza in questione si poteva pretendere o meno il segreto. 

Riservatezza delle comunicazioni/conversazioni: quali sono i reati

Il Codice penale punisce, altresì, le violazioni attinenti alla riservatezza delle comunicazioni o delle conversazioni telegrafiche o telefoniche.

In particolare, è sanzionato chi:

  • prende conoscenza del contenuto di una comunicazione telegrafica, diversa dalla corrispondenza, diretta ad altri soggetti, o di una conversazione telefonica tra terzi soggetti oppure le interrompe o le impedisce o, ancora, ne rivela in tutto o in parte il contenuto mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico [3]. Si pensi, ad esempio, a chi installa un radiotelefono contenente una microspia al fine di ascoltare una conversazione telefonica altrui oppure fa in modo che la conversazione cessi dopo che è già iniziata o pone un ostacolo al suo inizio al fine di impedirne il regolare svolgimento;
  • installa apparecchiature atte a captare o ad impedire comunicazioni telefoniche o telegrafiche altrui. Nello specifico, si è ritenuta esistente tale fattispecie criminosa nel caso di un soggetto che aveva installato una telecamera occultandola all’interno di una scatola di plastica, fissandola a un palo della luce e posizionandola ad alcuni metri dal suolo con l’obiettivo rivolto all’ingresso di uno stabile, al fine di captare illecitamente immagini, ovvero comunicazioni e conversazioni di terzi [4]
  • falsifica il contenuto di una comunicazione telefonica o telegrafica tra altri soggetti oppure forma falsamente il contenuto della stessa comunicazione al fine di procurare un vantaggio o di arrecare ad altri un danno. In particolare, questo tipo di reato può essere commesso da chi ha l’obbligo di formare o di trasmettere ad altri il contenuto di comunicazioni avvenute tra terzi soggetti, avendo, per ragioni del suo ufficio o della sua professione, l’autorizzazione a captarle (vedi gli agenti delle forze di polizia che durante le indagini investigative compiono delle intercettazioni telefoniche) [5]
  • in maniera fraudolenta, apprende comunicazioni relative a un sistema informatico o tra sistemi informatici ovvero le interrompe o le impedisce A tal proposito si pensi al titolare di un esercizio commerciale il quale mediante un terminale Pos in sua dotazione, utilizza una carta di credito contraffatta [6];
  • installa apparecchiature atte a captare o ad impedire comunicazioni relative ad un sistema informatico o tra sistemi telematici come ad esempio il soggetto che installa all’interno del sistema bancomat di una banca, uno scanner per bande magnetiche per la raccolta e la memorizzazione dei dati, al fine di intercettare le comunicazioni relative al sistema informatico [7];
  • falsifica il contenuto di comunicazioni relative ad un sistema informatico o tra sistemi informatici oppure forma falsamente il contenuto della comunicazione stessa al fine di procurare un vantaggio o di arrecare ad altri un danno. Un esempio di tale fattispecie criminosa è rappresentata dal cosiddetto phishing ovvero l’intrusione illecita via Internet all’interno dei sistemi informatici di home banking [8].

Com’è punita la violazione di altri segreti

La legge penale tutela sia ciò che è oggetto del diritto di proprietà da parte del beneficiario del segreto stesso sia tutta una serie di manifestazioni della personalità umana.

Pertanto, punisce chi, venuto abusivamente a conoscenza del contenuto, che deve rimanere segreto, di documenti altrui o di documenti pubblici o privati, non costituenti corrispondenza, lo rivela senza giusta causa ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto [9]. Per documento deve intendersi anche un supporto informatico contenente dati, informazioni o programmi.

I documenti pubblici da tutelare sono solo quelli soggettivamente pubblici, destinati a rimanere segreti in modo assoluto e fino a quando non si verifica una data condizione (vedi un testamento pubblico) e non anche quelli oggettivamente pubblici, che hanno un contenuto che può essere conosciuto da chi vi abbia interesse.

Altresì, è punito chiunque, avendo notizia, per ragione del proprio stato o ufficio, della propria professione o arte, di un segreto, lo rivela, senza giusta causa o lo impiega a proprio o altrui profitto, se dal fatto può derivare un danno [10]. Con la previsione del reato di violazione del segreto professionale, quindi, si è voluto rafforzare l’obbligo di fedeltà imposto ad alcune categorie di professionisti a cui il cittadino si affida per provvedere ai propri interessi e alla propria salute (vedi il proprio medico di famiglia).

È punito pure chi, venuto a cognizione per ragione del proprio stato o ufficio, della propria professione o arte, di notizie destinate a rimanere segrete, sopra scoperte o invenzioni scientifiche, o applicazioni industriali, le rivela o le impiega a proprio o altrui profitto [11]. La tutela del segreto scientifico o industriale assume un’importanza primaria considerato che se si divulgano notizie relative a scoperte o invenzioni scientifiche prima della presentazione della domanda di brevetto, viene meno il requisito della novità e il brevetto diventa invalido.


note

[1] Art. 616 cod. pen.

[2] Art. 618 cod. pen.

[3] Art. 617  co. 1 e 2 cod. pen.

[4] Art. 617- bis cod. pen.

[5] Art. 617- ter cod. pen.

[6] Art. 617- quater cod. pen.

[7] Art. 617- quinquies cod. pen.

[8] Art. 617- sexies cod. pen.

[9] Art. 621 cod. pen. 

[10] Art. 622 cod. pen.

[11] Art. 623 cod. pen. 


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