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Precisazione delle conclusioni: se l’avvocato non si presenta all’udienza

6 Marzo 2014


Precisazione delle conclusioni: se l’avvocato non si presenta all’udienza

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 Marzo 2014



L’assenza o il mancato deposito della precisazione delle conclusioni non implica rinuncia ma conferma di quanto già articolato in atti.

Nell’ipotesi in cui l’avvocato non sia presente all’udienza di “precisazione delle conclusioni” (per chi non è un tecnico, si tratta dell’udienza conclusiva del giudizio) tale comportamento non implica alcuna rinuncia tacita alle richieste dallo stesso già avanzate nel corso di causa e, nel dettaglio, nell’atto introduttivo del giudizio. Al contrario, l’assenza del legale ha l’unico effetto di richiamare le domande-conclusioni già formulate nella citazione (o nel ricorso) e nelle successive modifiche [1].

A dirlo è una recente sentenza della Cassazione [2].

 

Parte salvata. Secondo la Suprema Corte [2], infatti, non si verifica alcuna decadenza o rinuncia tacita in caso di “mancato deposito della precisazione delle conclusioni o di assenza della parte all’udienza relativa”. L’omessa precisazione delle conclusioni o l’assenza del legale non può, quindi, considerarsi una rinuncia tacita.

note

[1] Ex art. 183 cod. proc. civ.

[2] Cass. sent. n. 5018/14 del 4.03.2014.

Autore immagine: 123rf.com


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