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Se il conducente non si ferma allo stop non ha tutta la responsabilità

6 Marzo 2014


Se il conducente non si ferma allo stop non ha tutta la responsabilità

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 Marzo 2014



Incidenti stradali: l’infrazione, anche grave, da parte di un automobilista non consente di attribuire automaticamente a quest’ultimo tutta la responsabilità del sinistro.

In caso di incidente stradale, non basta dimostrare che l’altro conducente ha violato il codice della strada per ritenerlo automaticamente responsabile dell’urto e, quindi, poter essere risarciti.

Così, per esempio, se uno dei due veicoli non si ferma allo “stop” non è detto che l’altro non possa essere ritenuto co-responsabile dell’urto.

Secondo, infatti, una ordinanza della Cassazione pubblicata ieri mattina [1], nel caso di scontro tra veicoli, l’accertamento in concreto della responsabilità da parte di uno dei conducenti, non comporta l’automatica ragione in capo all’altro [2], ma è comunque necessario accertare, nello stesso tempo, che quest’ultimo si sia pienamente uniformato alle norme sulla circolazione e a quelle di comune prudenza ed abbia fatto tutto il possibile per evitare l’incidente.

Conseguentemente, l’infrazione, anche grave, come l’inosservanza del diritto di precedenza, commessa da uno dei conducenti, impone comunque al giudice di verificare anche il comportamento dell’altro automobilista; in pratica, il magistrato dovrà anche stabilire se, nel caso concreto, sussista un concorso di colpa nella determinazione dell’incidente.

Quando, in caso di un incidente stradale, il giudice accerti che uno dei due conducenti ha violato il codice della strada (anche commettendo una grave infrazione), non può limitarsi solo a tale valutazione per attribuire automaticamente il risarcimento all’altro. Al contrario dovrà verificare che quest’ultimo abbia:

– rispettato il codice della strada

– rispettato le norme di comune prudenza

– abbia fatto tutto il possibile per evitare l’incidente.

Se queste circostanze non danno esito positivo, si avrà un concorso di colpa.

note

[1] Cass. ord. n. 5219 del 5.03.2014.

[2] Ossia non comporta il superamento della presunzione di colpa concorrente sancito dall’art. 2054 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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