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Che cosa è una vertenza giudiziaria?

25 Marzo 2021
Che cosa è una vertenza giudiziaria?

Liti e problemi legali tra privati: il concetto di vertenza giudiziaria si contrappone a quella stragiudiziale. 

Spesso, ci si imbatte in termini di uso comune per gli avvocati che, tuttavia, non sempre sono noti a chi non ha esperienze con le pratiche legali. Uno di questi è «vertenza giudiziaria». Che cos’è una vertenza giudiziaria? Cosa si intende con questa espressione?

Cercheremo di essere il più possibile chiari e pratici, in modo che chiunque possa affacciarsi al vocabolario usato dai legali.

Partiamo dal presupposto che il termine vertenza giudiziaria non è un’espressione tecnica usata da avvocati o giudici, né tantomeno dalla legge. In nessuna norma troverai queste parole. Si tratta di una locuzione di uso comune, più spesso in uso nel popolo. 

Il più delle volte, quando si parla di vertenza giudiziaria ci si riferisce a una causa, un processo di natura civile. La vertenza è infatti una lite tra due soggetti, che possono essere due privati o un privato e una Pubblica Amministrazione. Il processo civile è proprio caratterizzato da una struttura di questo tipo. Invece, il processo penale vede contrapposti il pubblico ministero, in rappresentanza dello Stato, e un privato. Questo non esclude, come vedremo a breve, che talvolta si possano verificare vertenze anche in ambito penale.

Alla parola vertenza si aggiunge poi l’aggettivo giudiziaria che indica la presenza di un giudizio e, in particolare, di un giudice: organo terzo e imparziale preposto dalla legge alla definizione della controversia. 

Possono ben esserci vertenze giudiziarie in materia di lavoro (si pensi a una contestazione contro l’azienda per il pagamento degli stipendi o per un licenziamento illegittimo), in materia condominiale (si pensi alla contestazione di una delibera assembleare, al recupero delle quote mensili), in ambito di locazione (ad esempio, lo sfratto), in campo societario (ad esempio, l’azione di responsabilità nei confronti dell’amministratore). 

Può essere una vertenza giudiziaria anche una controversia tra due ex coniugi per l’assegno di mantenimento o per l’affidamento dei figli.

Insomma, possiamo definire la vertenza giudiziaria come il litigio tra due soggetti sfociato in una causa.

Potrebbe anche succedere che una vertenza giudiziaria si presenti in ambito penale, come nel caso di un soggetto che diffami un altro o lo picchi. In questo caso, al di là dell’azione penale che viene condotta dal pubblico ministero, la parte lesa si costruisce nel processo come «parte civile» per ottenere il risarcimento del danno.

In questo, è netta la differenza rispetto al concetto di vertenza stragiudiziale che invece è una disputa che ancora non è approdata in un giudizio vero e proprio in tribunale. Il concetto di «stragiudiziale» indica proprio il fatto che la questione si consuma fuori (ossia «extra») dalle aule giudiziarie ed è ancora in una fase di stallo, di trattativa, rivolta cioè ad evitare lo scontro diretto in tribunale. Potrebbe essere il caso di una vertenza sindacale contro il datore di lavoro, di una pratica di risarcimento del danno contro l’assicurazione in fase ancora di negoziato. È una vertenza stragiudiziale anche un recupero crediti, che si limiti a una lettera di diffida o a una telefonata da parte di un call center.

Ciò che accomuna la vertenza giudiziale con la vertenza stragiudiziale è che entrambe sono caratterizzate dalla presenza di un problema legale tra due o più persone (anche società o pubbliche amministrazioni): tuttavia, mentre la prima è già sfociata in una causa, l’altra ancora no e non è detto che ciò avvenga. 



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