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Lavoro agile: come richiederlo?

1 Agosto 2021
Lavoro agile: come richiederlo?

Dal 2017, il legislatore ha introdotto la possibilità delle parti del contratto di lavoro di introdurre lo smart working.

Sei stato assunto da un’azienda di informatica per svolgere mansioni afferenti all’area del marketing. La tua prestazione di lavoro si svolge tramite il personal computer e, per questo, vorresti chiedere all’azienda di concederti lo smart working per tutto, o almeno una parte, dell’orario di lavoro. Vuoi sapere come richiedere il lavoro agile.

Sono molti i lavoratori che vorrebbero svolgere il proprio lavoro in modo più flessibile, senza le rigidità legate all’orario ed al luogo di lavoro. Questi lavoratori si domandano, con riferimento al lavoro agile: come richiederlo?

Non esiste una formula rigida per presentare domanda di smart working al proprio datore di lavoro ma non esiste nemmeno il diritto ad ottenere questa modalità di esecuzione della prestazione di lavoro che può essere introdotta solo con il consenso di entrambe le parti.

Lavoro agile: cos’è?

Il luogo di lavoro e l’orario di lavoro sono, tradizionalmente, considerati due elementi essenziali ed indefettibili del contratto di lavoro. Nel corso del tempo, tuttavia, tali elementi sono divenuti sempre meno centrali a causa delle trasformazioni che hanno attraverso il mondo del lavoro. Oggi, milioni di lavoratori prestano la loro attività di lavoro tramite un computer e devono garantire il raggiungimento di determinati obiettivi piuttosto che stare a disposizione del datore di lavoro per un certo numero di ore.

Alla luce di queste trasformazioni e del superamento del luogo e dell’orario lavorativo come elementi centrali del rapporto di lavoro, il legislatore nel 2017 [1] ha introdotto il lavoro agile. Non si tratta di una nuova tipologia di contratto ma, semplicemente, di una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato che può prevedere forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Nel caso del lavoro agile, detto anche smart working, la prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

Lavoro agile: come funziona?

Il lavoro agile può essere introdotto solo con un apposito accordo di smart working sottoscritto dal datore di lavoro e dal dipendente. L’accordo deve essere stipulato in forma scritta e deve disciplinare:

  • l’esecuzione della prestazione lavorativa svolta all’esterno dei locali aziendali;
  • le forme di esercizio del potere direttivo del datore di lavoro;
  • gli strumenti utilizzati dal lavoratore;
  • la durata (a tempo determinato o a tempo indeterminato);
  • l’individuazione dei tempi di riposo del lavoratore e delle misure tecniche e organizzative necessarie per assicurare la disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro.

L’accordo di smart working può essere stipulato all’inizio del rapporto di lavoro, insieme alla lettera di assunzione, oppure nel corso di svolgimento del rapporto stesso.

Lavoro agile: si può recedere?

Le parti possono recedere dall’accordo di smart working solo se è a tempo indeterminato. Nel caso di accordo a tempo determinato, infatti, è necessario dare esecuzione all’intesa sino allo spirare del termine pattuito.

Dall’accordo di lavoro agile a tempo indeterminato è possibile recedere con un preavviso non inferiore a trenta giorni. Nel caso di lavoratori con disabilità certificata ai sensi di legge, il termine di preavviso del recesso da parte del datore di lavoro non può essere inferiore a novanta giorni. Tale norma persegue la finalità di consentire un’adeguata riorganizzazione dei percorsi di lavoro rispetto alle esigenze di vita e di cura del lavoratore disabile. Se sussiste un giustificato motivo, ciascuna delle parti può recedere prima della scadenza del termine nel caso di accordo a tempo determinato, o senza preavviso nel caso di accordo a tempo indeterminato.

Lavoro agile: come richiederlo?

Il lavoratore può chiedere in ogni momento al datore di lavoro di stipulare un accordo di smart working che gli consenta di lavorare, almeno in parte, al di fuori dei locali aziendali. Trattandosi di un accordo bilaterale, tuttavia, l’accesso allo smart working sarà possibile solo con il consenso di entrambe le parti.

In alcune aziende, tuttavia, sono stati approvati degli accordi sindacali aziendali in materia di smart working che potrebbero prevedere il diritto di alcune categorie di lavoratori ad ottenere lo smart working.

Inoltre, la legge [2] prevede che i datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per l’esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile sono tenuti a riconoscere priorità alle richieste di esecuzione del rapporto di lavoro in modalità agile formulate dalle lavoratrici nei tre anni successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità.


note

[1] Art. 18 ss., L. 81/2017.

[2] Art. 18, comma 3-bis, L. 81/2017.


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