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Lo sai che? Sì al pignoramento dei beni mobili in comodato all’inquilino

Lo sai che? Pubblicato il 6 marzo 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 marzo 2014

Sono in affitto con contratto regolarmente registrato da cui risulta che i beni mobili inseriti nell’appartamento e indicati in un elenco allegato mi sono stati dati in comodato d’uso gratuito; in caso di pignoramento mobiliare in tale casa, l’ufficiale giudiziario potrebbe pignorare i beni di tale elenco anche se dimostro che appartengono al proprietario di casa?

Oggetto del pignoramento mobiliare sono i beni mobili di proprietà del debitore. Dottrina e giurisprudenza ritengono che il creditore possa tranquillamente procedere ad un pignoramento mobiliare anche quando le cose da pignorare si trovino in luoghi di proprietà di terzi per via di un rapporto giuridico fra debitore e terzo, come, ad esempio, la locazione o il comodato di immobile [1].

Inoltre, si presume che appartengano al debitore tutti i beni che si trovano nella sua abitazione. Pertanto l’ufficiale giudiziario è legittimamente portato a ritenere che quanto troverà nell’immobile appartenga davvero al soggetto che ivi vi vive, anche se è il conduttore.

Il debitore, però, potrà opporre all’ufficiale giudiziario, che esegue il pignoramento, il documento dal quale risulti la proprietà di terzi dei mobili, dimostrando che tali beni appartengono a un altro soggetto (il proprietario di casa).

A questo punto si profilano due possibilità.

1. L’ufficiale procedente potrebbe soprassedere al pignoramento ove sia evidente che i beni appartengano a un terzo, avvertendo della circostanza il creditore.

2. Ma nulla vieta che l’ufficiale giudiziario non giudichi sufficienti i documenti esibiti e prosegua nel pignoramento su istanza del creditore, eventualmente richiedendo l’ausilio della Forza pubblica [2].

Successivamente, chi afferma di essere proprietario del bene pignorato (in questo caso, il proprietario di casa) può legittimamente proporre opposizione all’esecuzione (in gergo tecnico viene detta “opposizione di terzo”) [3] prima che sia disposta la vendita o l’assegnazione dei beni pignorati. Egli dovrebbe dimostrare, a fondamento della propria domanda, di essere il legittimo proprietario dei beni pignorati e il fatto che il soggetto contro cui è stato fatto il pignoramento li detiene non perché ne è il proprietario, ma per un rapporto contrattuale diverso (appunto un comodato).

La Cassazione [4] ha specificato, inoltre, che il terzo che si oppone all’esecuzione mobiliare ha comunque l’onere di provare – con documenti – non soltanto l’affidamento dei beni al debitore in data certa anteriore al pignoramento, ma altresì il suo diritto di proprietà su di essi. A tal fine non è sufficiente produrre il solo contratto di comodato.

note

[1] Luiso, “Diritto processuale civile”, volume terzo, Giuffré, Milano, p. 63 e C. Cost. sent. n. 189/94.

[2] Art. 513 comma 2 cod. proc. civ.

[3] Art. 619 cod. proc. civ.

[4] Cass. sent. n. 4222/1998.

Autore immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. Salve
    cosa succede in caso dei beni dei conviventi? Il mio coinquilino (titolare del contratto di affitto) é a rischio pignoramento, io ho prove di acquisto dei miei beni in termini di scontrini d’acquisto ma non vi é il mio nome sopra. Dispongo inoltre di un computer portatile datomi a lavoro.

    Come mi devo comportare? Devo spostare la mia roba nell’eventualità che arrivino a pignorare?

    Grazie anticipatamente

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