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Servitù di passaggio: legittimo il lucchetto al cancello o al portone

25 Maggio 2014


Servitù di passaggio: legittimo il lucchetto al cancello o al portone

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 Maggio 2014



Il titolare del fondo servente può chiudere a chiave il portone, purché dia al titolare della servitù una copia.

Tra le principali cause di controversie in tema di servitù vi è quella sui poteri del titolare del fondo servente (ossia di colui che subisce l’altrui servitù) e, in particolare, sulla possibilità di quest’ultimo di chiudere porte e cancelli con chiavi o lucchetti, in modo da preservare la propria proprietà. Ma fin dove è legittimo questo comportamento?

L’esercizio di una servitù, da parte del suo titolare, deve rispondere a una regola ben precisa [1]: quella di arrecare il minor aggravio possibile al titolare del fondo servente. In altre parole, colui che è tenuto a “subire” l’altrui diritto di servitù può continuare a godere liberamente del proprio bene, purché ciò non impedisca o renda più gravoso l’esercizio del suddetto diritto dell’altro soggetto.

Per esempio, il titolare del fondo servente – quello, cioè, su cui grava una servitù di passaggio – può, in ogni momento, chiudere il proprio fondo con un lucchetto o un cancello [2], salvo l’obbligo di lasciare libero e comodo l’ingresso di chi ha un diritto di servitù che renda necessario il passaggio per il fondo stesso [3].

Secondo i giudici, la chiusura del portone a chiave non lede il titolare del diritto di servitù se a quest’ultimo viene consegnata una copia della chiave stessa. Infatti, in tal caso, la chiusura avviene in modo tale da lasciare ai titolari del diritto stesso il libero ingresso sulla proprietà, senza diminuirne o renderne più scomodo l’esercizio.

Ciò è stato confermato anche dalla Corte di cassazione [4] secondo cui il proprietario può anche collocare un cancello sull’ingresso del suo fondo purché ne consegni le chiavi al titolare della servitù e, così facendo, non arrechi a quest’ultimo, in concreto, un disagio. La semplice necessità di custodire le chiavi e di servirsene per la chiusura e apertura del cancello non può, invece, considerarsi un disagio.

Sulla base di queste considerazioni, il titolare della servitù potrebbe, a tutto voler concedere, esperire un’azione di accertamento, volta a determinare l’estensione e le modalità di esercizio della servitù di passaggio.

note

[1] Cosiddetto criterio oggettivo del “minor mezzo”: art. 1065 cod. civ.

[2] Art. 841 cod. civ.

[3] Art. 1064 cod. civ.

[4] Cass. sent. n. 3804/95.

Autore immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. Buongiorno stamane recandosi in campagna come al solito ho trovato il lucchetto cambiato sul cancello dove io ho il diritto di passaggio per arrivare al mio appezzamento di terreno mi dite per favore cosa devo fare????

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