Bonus spesa 2021: come averli

25 Marzo 2021
Bonus spesa 2021: come averli

Spettano alle famiglie messe in ginocchio dal Covid, con un reddito molto basso.

I nuclei familiari in forti difficoltà economiche a causa della pandemia potranno presto avere un aiuto nei bonus spesa 2021. L’agevolazione, che va da un minimo di 50 a un massimo di 700 euro, verrà presto erogata dai Comuni in cui risiedono i richiedenti.

Si tratta di una misura prevista fin dal primo decreto di marzo 2020, con i primi provvedimenti per fronteggiare l’emergenza sanitaria. A novembre, poi, nell’ambito del decreto Ristori ter sono stati messi a bilancio 400 milioni di euro per garantire questo sostegno alle famiglie più in difficoltà. È proprio per loro che sono stati pensati i bonus, i quali vengono erogati dalle amministrazioni comunali e possono essere usati per comprare cibo, medicinali e beni di prima necessità. I beneficiari possono spenderli nei negozi che hanno aderito all’iniziativa.

Requisiti primari per rientrare nella platea degli aventi diritto, l’avere un Isee molto basso, inferiore agli ottomila euro. Inoltre, bisogna riuscire a dimostrare di aver subito forti perdite, in termini di entrate economiche, a causa della pandemia di Coronavirus. Da qui, le difficoltà perfino a fare la spesa e ad arrivare alla fine del mese. A questo proposito, per attestare il peggioramento della propria situazione finanziaria, fanno fede l’indicatore Isee o un’autocertificazione.

Inoltre, bisogna avere la cittadinanza italiana e la residenza in un Comune che eroga i bonus spesa 2021, oppure il permesso di soggiorno.

Va aggiunto, a titolo di ulteriore requisito, che né i richiedenti né i componenti del loro nucleo familiare, all’atto della presentazione della domanda, devono essere fruitori di altri ammortizzatori sociali, come il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza, con i quali i bonus spesa non sono cumulabili.

Va detto che non c’è una disciplina organica dei bonus spesa 2021. Essendo erogati dalle amministrazioni comunali, gli enti stanno andando in ordine sparso. Dunque, bisognerà che i richiedenti controllino quali sono le procedure da seguire per fare richiesta nella propria città.

Non varia solo l’iter di presentazione della richiesta, ma anche gli importi dei bonus, da zona a zona, rientrando pur sempre nel range 50 – 700 euro. In ogni caso, sono tre le modalità più comuni con le quali è possibile fare domanda per ottenere l’agevolazione.

Gli interessati possono recarsi al Centro di assistenza fiscale (Caf), dove potranno ricevere una consulenza, ottenere un controllo preliminare sul possesso dei requisiti fiscali e trasmettere la richiesta al Comune che è competente ad esaminarla.

L’alternativa è rivolgersi all’ufficio Servizi Sociali, presso il proprio Comune di residenza, oppure compilare i moduli online che le amministrazioni comunali hanno messo a disposizione sui loro siti Internet. In quest’ultimo caso, andrà allegata una certificazione Isee o un’autocertificazione della propria situazione economica, sempre per fornire una prova del fatto che il proprio reddito è basso ed è peggiorato con la pandemia.

In particolare, tra i Comuni che, a breve, erogheranno i contributi, ci sono Roma, Milano, Venezia, Napoli, Bologna, Torino, Bari, Padova, Bergamo, Potenza e Ancona.



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2 Commenti

  1. Buongiorno, nel caso in cui un Comune darà priorità ai soggetti non assegnatari di sostegno pubblico, non escludendo che le risorse possano essere attribuite anche a percettori di altre forme di sostegno pubblico al reddito, pur dando la precedenza ai primi, lo stesso Comune può decidere con tali direttive? In ogni caso la cifra erogata ai non sostentati risulterebbe inferiore per l’attribuzione a chi già percepisce un sostegno pubblico. Grazie per la risposta.

  2. Volevo esternare la mia rabbia sono invalido all’80%con la legge 104/92 percepisco di una pensione di 290,00 euro mensili ho un ISEE 0,50 non ho niente altro, ho fatto richiesta per il Bonus di 100 euro ricaricati sul codice fiscale ho portato tutto non mi hanno né informato col sms nulla!! vivo a Santa Marinella da 10 anni ce un Sindaco che scusate il termine fa rivoltare i defunti nella tomba, vorrei un consiglio cosa posso fare sono stato esonerato dal lavoro dai servizi sociali perchè ho una disinibita psichica ho bisogno di essere accompagnato nei posti non mi hanno mai dato nulla?

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