Diritto e Fisco | Articoli

Procedimento disciplinare: ho diritto all’audizione in presenza?

17 Aprile 2021
Procedimento disciplinare: ho diritto all’audizione in presenza?

Sono dirigente comunale sottoposta a procedimento disciplinare. Nell’avviso di avvio procedimento mi si comunica che il colloquio per le giustificazioni a mia difesa, anche in presenza di un sindacato o di un legale avverrà in video conferenza (causa covid) o che potrò depositare delle memorie scritte. Posso rifiutare l’audizione in video conferenza e pretendere quella in presenza?

La situazione da Lei prospettata, che coinvolge una normativa transitoria (lo speriamo) in tema di emergenza pandemica, non è stata trattata dal legislatore, né dalla giurisprudenza di merito.

Non avendo, a supporto, materiale giurisprudenziale, occorrerà effettuare dei ragionamenti di convenienza, persuadendo l’interlocutore della bontà e legittimità della Sua richiesta di difendersi in presenza, e non telematicamente, attraverso una webcam.

Per fare ciò, partirei dalle facoltà che sono riconosciute al lavoratore, sia esso privato che pubblico, per cui, in tema di procedimento disciplinare a carico del lavoratore, ove quest’ultimo eserciti il proprio diritto di difesa chiedendo espressamente di essere sentito nei termini di legge, il datore di lavoro ha l’obbligo della sua audizione (cfr. da ultimo, Corte appello Perugia, sez. lav., 05/10/2020, n. 155).

Questo significa che occorrerà inviare una nota all’ente rappresentando le Sue difficoltà a difendersi con un’audizione a distanza e il Suo diritto di presenziare in aula adottando tutte le precauzioni del caso.

Ad esempio, nel caso di specie, si tratterebbe di un ente comunale che, per la sua dislocazione, potrebbe organizzare, al di fuori degli orari lavorativi e istituzionali, un’audizione in aula consiliare, di norma oltremodo spaziosa per ospitare il lavoratore, il sindaco e, magari, qualche altro membro di necessaria presenza.

Non credo che in questi mesi (lo dico con cognizione di causa, avendo l’incarico di assessore di un comune siciliano), l’ente presso cui svolge il ruolo di dirigente comunale non abbia mai ospitato un evento ristretto a poche persone, o una conferenza stampa con soli giornalisti. Sarà capitato sicuramente.

A ciò, potrebbe aggiungere l’eventuale scusante di non essere in possesso di mezzi informatici atti a collegarsi in videoconferenza, o di non avere attiva una linea internet capace di garantire una buona qualità della connessione, o di avere gli strumenti informatici guasti.

Ecco. Io partirei da qui.

Nessuno Le potrebbe mai contestare l’assenza di mezzi informatici all’altezza di garantire una videoconferenza; non è un obbligo di legge essere in possesso di una linea internet e, nel caso dovessero contestarLe di aver svolto nel periodo scorso attività in smart-working, potrebbe comunque dichiarare che, in questo periodo (guarda caso coincidente con i termini per l’audizione personale), la linea ha subito delle problematiche e non è in grado di garantire una connessione sufficientemente stabile.

Credo proprio che, alla luce di queste giustificazioni, sarebbero costretti ad organizzare un’audizione fisica, senza poter invocare la scusante dell’emergenza pandemica.

Di certo, non possono compromettere il Suo sacrosanto diritto di essere sentita; ricevute le problematiche da Lei avanzate, non potrebbero che disporre la data dell’incontro per la Sua audizione.

In mancanza, sarebbe costretta ad adire le vie legali, posto che le modalità di convocazione (in questo caso, la convocazione telematica) devono essere valutate nel merito da un giudice del lavoro il quale deve analizzare che le stesse non siano contrarie a buona fede o alla lealtà contrattuale.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube