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Raccolta differenziata: le sanzioni per chi non si adegua

9 marzo 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 marzo 2014



Le sanzioni scattano anche nel caso di un semplice errore nella gestione dei rifiuti differenziati: importi variabili a seconda dei Comuni; punito anche il rovistamento e il recupero.

 

Fare la raccolta differenziata non è solo una questione di rispetto dell’ambiente e della collettività; al contrario di quel che si potrebbe pensare, il mancato rispetto delle disposizioni comunali in materia di spazzatura può comportare vere e proprie sanzioni, talvolta anche salate. E ciò vale non solo nel caso in cui vi sia la consapevole volontà del cittadino di eludere la disciplina in questione, ma anche di un errore incolpevole, magari dettato da distrazione. Ecco perché conviene conoscere bene le norme e adeguarsi alle stesse, anche per evitare spiacevoli sorprese di sanzioni comminate dalle forze dell’ordine che, magari nascoste nei paraggi, si accorgano delle nostre inosservanze.

 

In generale, sono i Comuni a stabilire le regole sulla raccolta dei rifiuti e, in particolare, sulla raccolta differenziata, prevedendo multe da 25 a 500 euro per gli eventuali trasgressori [1].

 

Si indicano di seguito le violazioni per le quali scatta abitualmente la sanzione. Si tenga comunque conto del fatto che la casistica varia da Comune a Comune, in base a quanto predisposto dai singoli regolamenti comunali.

 

Esposizione su strada pubblica dei contenitori o dei sacchetti di rifiuti in giorni e orari sbagliati (si pensi al divieto di buttare la spazzatura prima delle 20:00 oppure al caso in cui si voglia smaltire la carta nel giorno adibito al ritiro di plastica e vetro).

Rovistamento e recupero “non autorizzati” dei rifiuti collocati nei cassonetti o nei contenitori singoli della raccolta “porta a porta”.

Conferimento di rifiuti differenziabili all’interno dei contenitori per il cosiddetto “residuo”, cioè per ciò che non è riciclabile, e viceversa.

Danneggiamento delle attrezzature del servizio pubblico di asporto dei rifiuti.

Imbrattamento del suolo pubblico o adibito ad uso pubblico tramite l’abbandono di piccoli rifiuti (bucce, pezzi di carta e simili) escrementi di animali, olio e simili.

Spostamento dei cassonetti stradali.

Deposito di qualsiasi tipo di rifiuto al di fuori dei punti di raccolta e/o dei contenitori appositamente istituiti e/o forniti ai cittadini.

Smaltimento di rifiuti che non siano prodotti nel territorio comunale e smaltimento di rifiuti urbani prodotti nel territorio comunale al di fuori dello stesso.

Più in generale, smaltimento di rifiuti in violazione delle modalità previste dal regolamento del proprio Comune.

In ogni caso la legge dello Stato (e in particolare il testo unico sull’ambiente [2]) punisce l’abbandono di rifiuti sul suolo e nel sottosuolo, così come lo sversamento di rifiuti (sia solidi che liquidi) nelle acque. Chiunque compia le citate attività è punito con una sanzione pecuniaria da 300 euro a 3.000 euro. Se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi [3], la sanzione è aumentata fino al doppio [4]. In materia è recentemente intervenuta una importante riforma legislativa (il cosiddetto “DL Terra dei fuochi”), che punisce il reato di combustione illecita di rifiuti.

note

[1] Art. 7 bis, TU delle leggi sull’ordinamento degli enti locali.

[2] Art. 192, TU ambientale.

[3] Tra i rifiuti pericolosi, le cui caratteristiche sono indicate nell’allegato I della parte quarta del TU ambientale, è possibile indicare:

– petrolio proveniente da fabbriche e industrie;

– prodotti chimici per la pulizia della casa;

–  pesticidi;

– prodotti corrosivi, infiammabili, radioattivi, esplosivi, tossici e reattivi;

– amianto;

– pile e batterie;

– farmaci scaduti;

– coloranti;

– insetticidi e antiparassitari;

– prodotti fotografici;

– cartucce esaurite di fotocopiatrici, stampanti, fax;

– oli esausti.

[4] Art. 255, TU ambientale.

Autore immagine: 123rf.com

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2 Commenti

  1. Ma quale legge autorizza il fatto che il cittadino debba essere obbligato a fare la differenziata al punto tale da poter incorrere in sanzioni? Chiaramente non mi riferisco al caso di abbandoni della spazzatura, ma al semplice diritto a buttare tutto nell’indifferenziata.
    Grazie

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