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Danni alle ruote da fosse: se il Comune non ripara la strada dissestata non è responsabile

9 marzo 2014


Danni alle ruote da fosse: se il Comune non ripara la strada dissestata non è responsabile

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 marzo 2014



Danni alle ruote da fosse: più la strada è dissestata meno responsabile è il Comune; per quanto strano possa apparire, tanto più la strada non viene aggiustata dall’amministrazione, tanto meno quest’ultima corre il rischio di dover risarcire gli automobilisti!

Potrà sembrare un controsenso e, probabilmente, qualcuno storcerà il naso: ma l’orientamento ormai unanime dei giudici, in materia di responsabilità dei Comuni per i danni provocati alle automobili dalle frequenti fosse sull’asfalto, è quello di escludere il risarcimento del danno tutte le volte in cui la strada sia in evidente condizioni di dissesto. In altre parole, tanto più sono grosse, evidenti e numerose le buche, tanto meno vi è responsabilità dell’amministrazione.

Il che, in parole molto povere, significa che l’ente locale che voglia evitare di risarcire i poveri automobilisti farà meglio a non far riparare le strade piuttosto che agire per la copertura delle buche.

Ci spieghiamo meglio, richiamando a tal fine una recente – e illuminante – sentenza della Corte di Appello di Napoli [1].

Secondo i giudici, ogni qual volta che l’automobilista distrugga le ruote in qualche voragine sul manto stradale, affinché questi possa chiedere il risarcimento al proprietario della strada [2], dovrà dimostrare la sussistenza della cosiddetta “insidia o trabocchetto”. In gergo non tecnico, ciò significa che il danneggiato deve dare prova che l’ostacolo era difficilmente visibile e, quindi, non evitabile anche per chi abbia una guida prudente. Viceversa, tutte le volte in cui, adottando una condotta attenta alle effettive condizioni della strada, l’ostacolo non sia pericoloso, allora non c’è responsabilità dell’ente.

Per dirla in parole ancora più semplici, tanto più è grande e visibile il pericolo, tanto meno vi è responsabilità del Comune; al contrario, tanto più il pericolo è occulto, tanto più facile è ottenere il risarcimento.

I giudici del capoluogo campano hanno quindi chiarito che, in caso di una strada costellata di buche e disseminata di cubetti di porfido, si deve escludere la sussistenza di un ostacolo del tipo insidia o trabocchetto e quindi di una conseguente responsabilità del Comune. Difatti, le condizioni della strada devono indurre il danneggiato a moderare la velocità e ad assumere un maggiore livello di attenzione alla guida.

Ecco perché, per quanto strano possa apparire, tanto più la strada non viene aggiustata dall’amministrazione, tanto meno quest’ultima corre il rischio di dover risarcire gli automobilisti!

note

[1] C. App. Napoli, sent. n. 3015/2012.

[2] Art. 2051 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com

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1 Commento

  1. bastardo il governo, i comuni, i sindaci, chi comanda i lavori pubblici, chi ci comanda dovrebbero spezzarsi l’oro e i suoi figli il collo dentro una buca comunale 1000 politici al giorno diventano politici e diventano invincibile

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