Diritto e Fisco | Editoriale

Attenzione ai nomi noti – Registrazione di marchi e il caso Fiorucci

13 Ottobre 2011 | Autore:
Attenzione ai nomi noti – Registrazione di marchi e il caso Fiorucci

Non è possibile registrare, come marchi comunitari, i nomi di soggetti già noti che non abbiano autorizzato tale registrazione.

In una recentissima sentenza (Sent. 5.07.2011, Causa C-263-09), la Corte di Giustizia dell’Unione Europa ha precisato che l’ordinamento comunitario tutela il nome proprio di persona non solo come attributo della personalità, ma anche nei suoi aspetti economici. Il che significa che non è lecito sfruttare la notorietà del nome di una persona famosa per fini commerciali se non si è stati precedentemente autorizzati dal titolare del nome stesso.

La lettura del caso concreto spiegherà meglio il significato di questa apparentemente complessa massima.

Una LTD giapponese aveva registrato, presso l’UAMI (Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno) il marchio comunitario “Elio Fiorucci”, per creare una catena di prodotti destinati al commercio. L’omonimo stilista, che non aveva concesso l’autorizzazione a tale registrazione, è ricorso alla Corte di Giustizia invocando la lesione del proprio diritto al nome.

Storicamente, il diritto al nome è sempre stato considerato un diritto della persona, quindi avulso da ogni connotazione economica: come diritto, quindi, afferente a interessi morali e intellettuali (v. diritto all’identità personale, alla reputazione, alla privacy, ecc.). Tant’è che non pochi sono gli esempi di cognomi registrati due volte, ma per differenti classi merceologiche. Si pensi al marchio “Ferrari”, utilizzato tanto per auto sportive quanto per lo champagne.

L’articolo prosegue per I-dome a questo indirizzo

 



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