Diritto e Fisco | Articoli

Albero pericoloso del vicino: cosa fare?

26 Marzo 2021
Albero pericoloso del vicino: cosa fare?

Distanze dal confine, abbattimento dell’albero, arretramento e risarcimento dei danni: tutte le azioni che il proprietario del terreno può intraprendere se c’è l’imminente rischio di caduta. 

Un albero del vicino minaccia di cadere sulla tua proprietà. È molto alto e vecchio; la neve e il vento lo hanno indebolito e piegato. Ciò nonostante, non è mai stata fatta la dovuta manutenzione. Hai più volte fatto presente la questione al relativo proprietario il quale però non ha mai mostrato alcun interesse per il problema. Ti chiedi dunque a chi rivolgerti, come fare per evitare dei danni alla tua proprietà e quale debba essere la giusta distanza tra un albero e il confine del vicino. 

Di tanto parleremo qui di seguito. Ti spiegheremo cioè che fare in presenza di un albero pericoloso del vicino. Ma procediamo con ordine.

Distanza albero pericoloso del vicino

Partiamo dall’ultimo punto: a quale distanza deve stare un albero rispetto al confine con la proprietà del vicino? Tutto dipende dalla specie dell’albero. Sempre che i regolamenti comunali non dispongano diversamente, gli alberi ad alto fusto devono stare ad almeno 3 metri, mentre gli altri alberi ad 1 metro e mezzo. Se si tratta infine di una pianta da frutto di altezza non maggiore di 2,5 metri, la distanza dal confine deve essere di mezzo metro. Se la distanza non viene rispettata, il vicino può chiederne l’arretramento o l’abbattimento. 

Un albero si considera «ad alto fusto» se la sua altezza è superiore a 3 metri: è il caso di noci, castagni, querce, pini, cipressi, olmi, pioppi, platani e simili. L’albero, invece, non si considera di alto fusto se il tronco e le branche principali non superano i 3 metri.

La distanza va rispettata solo se l’abitazione del vicino è preesistente. Se invece l’albero è stato piantato prima che la casa sul confine venisse eretta, allora l’albero può rimanere. 

Che fare se l’albero del vicino minaccia di cadere?

Contro il rischio di caduta dell’albero del vicino è possibile intraprendere un ricorso d’urgenza in tribunale per il tramite del proprio avvocato (anticipando le relative spese). Questo ricorso viene chiamato «denuncia di danno temuto»; si tratta di un rimedio di carattere civilistico (nonostante la parola «denuncia» richiami l’idea di un illecito penale). 

L’interessato, prima di agire, farà bene a farsi rilasciare una perizia di un agronomo che possa confermare il pericolo imminente. 

L’azione può essere intrapresa solo a patto che si dimostri l’imminente pericolo di caduta: vi deve essere un’urgenza tale che l’attesa dei tempi di un ordinario giudizio potrebbe irrimediabilmente pregiudicare il diritto del ricorrente. 

La caratteristica di questo procedimento civile è la sua velocità e immediatezza: è cioè tarato proprio per le situazioni gravi e urgenti come appunto quella dell’imminente caduta di un albero pericoloso del vicino. Tuttavia, per la riuscita del ricorso, è necessario agire prima della caduta stessa, ossia prima della produzione del danno. Diversamente, infatti, verranno meno le ragioni di urgenza che consentono di ricorrere alla via giudiziaria più celere rispetto alla causa ordinaria.

Scopo di questo ricorso non è ottenere un risarcimento bensì ottenere un’ordinanza del giudice che costringa il proprietario dell’albero all’estirpazione oppure all’adozione di misure di sostegno della pianta. 

In ogni caso, se vi è un serio pericolo anche per le persone e per i terzi (si pensi a un albero che minaccia di cadere sul suolo pubblico), si può interessare della questione il sindaco affinché, con un’ordinanza urgente, ordini al proprietario dell’albero l’adozione delle misure necessarie a scongiurare ogni rischio.

È possibile tagliare l’albero del vicino di propria iniziativa?

La legge non consente di tagliare l’albero posto nella proprietà altrui. Tutto ciò che è possibile fare è tagliare le radici che dovessero entrare nel proprio terreno. Diversamente, si commetterebbe il reato di «esercizio arbitrario delle proprie ragioni».

Che succede se l’albero del vicino cade?

Una volta che l’albero è caduto, è possibile chiedere ovviamente il risarcimento di tutti i danni subiti da tale evento. Non si può però avviare la denuncia di danno temuto proprio perché non c’è un pericolo imminente di crollo. Tuttavia, è ugualmente ipotizzabile un ricorso in via d’urgenza se il vicino non sposta la pianta dalla proprietà altrui.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

3 Commenti

  1. Ho più volte sollecitato il mio vicino di casa di tagliare i rami, minacciandolo che se non l’avesse fatto avrei provveduto io. Ma ora scopro che se agisco direttamente sull’albero per togliere la roba va a finire che commetto questo reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni? Bene, almeno l’ho scoperto leggendo questo articolo prima di compiere un gesto avventato e ricevere una denuncia.

  2. O per un motivo o per un altro, io e il mio vicino finiamo sempre per discutere. E’ un tipo con cui non è possibile instaurare una conversazione pacata e ragionevole. Ora, con il suo albero invade il mio terreno. O meglio con i rami. Ma il fato è che cadono sempre foglie e devo ritrovarmi a pulire costantemente, soprattutto durante i giorni di vento. Sinceramente, la cosa mi scoccia, perché ho evitato di mettere quel tipo di pianta nel mio giardino proprio per evitare questo fastidio e poi devo ritrovarmi con la spazzatura del vicino? Non mi sta bene. Inoltre, mi rovina le scale. Quindi, agirò per vie legali visto che non si riesce a trovare una soluzione.

  3. La convivenza in condominio è davvero complicata. Ho un bell’albero che non disturba nessuno e il mio vicino si lamenta che potrebbe cadere un ramo sulla sua auto. Ma la cosa è assurda perché pur volendo sarebbe improbabile. Allora, per cercare di placare gli animi gli ho proposto di scambiarci il posto auto così se proprio dovesse andarci di mezzo qualcuno almeno è la mia auto. Ma io sono certo che non c’è il minimo rischio di caduta, anche perché l’ho chiesto ad un mio amico giardiniere

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube