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Covid: niente zona gialla fino al 30 aprile

26 Marzo 2021 | Autore:
Covid: niente zona gialla fino al 30 aprile

La cabina di regia ha deciso: si resta in rosso o in arancione almeno fino al 1° maggio. Bar e ristoranti solo con asporto o servizio a domicilio.

L’Italia in rosso o arancione fino al 30 aprile. Lo ha deciso la cabina di regia nell’incontro che si è tenuto in tarda mattinata, durato circa un’ora e presieduto da Mario Draghi. Significa che almeno fino a maggio, bar e ristoranti non potranno lavorare se non come asporto o con servizio a domicilio, che gli spostamenti saranno possibili solo all’interno del proprio Comune di residenza, che salta la riapertura di cinema e teatri prevista per domani e che continueranno le limitazioni anti-Covid sull’attività scolastica.

La decisione, secondo quanto apprende l’agenzia di stampa Adnkronos da fonti presenti alla riunione, sarebbe resa necessaria dal quadro epidemiologico che continua a preoccupare il Governo. Ad ogni modo, in zona rossa le scuole – fino alla prima media – torneranno alle lezioni in presenza che erano state interrotte il 2 marzo scorso.

Passa, dunque, la linea dura invocata dagli scienziati del Comitato tecnico e da alcuni ministri propensi a mantenere le restrizioni ancora per qualche settimana. E si esclude, a questo punto, la possibilità di introdurre una zona gialla rafforzata che prevedesse l’apertura di bar e ristoranti fino alle 15 o alle 16.

Dall’incontro di questa mattina emerge anche l’ultimo dato sull’incidenza della pandemia in Italia: nella settimana dal 19 al 25 marzo sono 247 i nuovi casi di Covid-19 ogni 100mila abitanti, sotto la soglia critica di 250 contagi su 100mila, che veniva superata la settimana precedente.

Nell’immediato, e con l’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, che entrerà in vigore martedì 30 marzo, i cambiamenti interesseranno il Lazio, che passa dal rosso all’arancione, e la Val d’Aosta, che fa il percorso contrario entrando nella fascia con le restrizioni più severe.

A questo punto, saranno otto Regioni e una Provincia autonoma a restare in rosso sicuramente fino al 13 aprile. Come ormai è noto, infatti, la norma prevede che si debba restare almeno due settimane in un colore prima di poter rientrare in quello con meno restrizioni, sempre che i dati siano compatibili con lo scenario meno pesante. Significa che ci vorranno due monitoraggi con numeri da zona arancione per poter lasciare il rosso.

Tutto questo significa che da martedì 30 marzo a martedì 13 aprile resteranno in zona rossa Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Puglia, Valle d’Aosta, Marche, Veneto e la Provincia autonoma di Trento. La settimana successiva, cioè quella del Lunedì dell’Angelo, potrebbe andare in arancione la Campania, che si farà la Settimana Santa con le misure più restrittive.

Confermato, infine, il lockdown totale di Pasqua in tutta Italia. Significa zona rossa per tutti i giorni 3, 4 e 5 aprile, vale a dire dal Sabato Santo a Pasquetta compresi.



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