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Segnalazione autovelox su strada: modalità diverse in base allo stato dei luoghi

9 Marzo 2014


Segnalazione autovelox su strada: modalità diverse in base allo stato dei luoghi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 Marzo 2014



Circolazione stradale e accertamento dell’infrazione di eccesso di velocità attraverso autovelox: è necessaria la preventiva informazione agli automobilisti dell’installazione del macchinario elettronico, ma le modalità devono tenere conto dello stato dei luoghi.

È ormai noto che gli autovelox debbano essere preventivamente segnalati da apposita cartellonistica stradale o da segnali luminosi. Le apparecchiature di controllo elettroniche della velocità, infatti, non devono prendere gli automobilisti “di sorpresa” al solo scopo di consentire ai Comuni di far cassa; essi sono invece un presidio per la sicurezza delle strade e, pertanto, il loro obiettivo è quello di garantire gli stessi conducenti.

Una recente ordinanza della Cassazione [1] ha fatto una precisazione di non poco conto in merito proprio a questo aspetto.

L’ormai nota disciplina in materia, tra cui la nota direttiva Maroni [2], ha ricordato che dell’installazione dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo deve essere data preventiva informazione agli automobilisti; ma, secondo l’interpretazione della Cassazione, la normativa non stabilisce una distanza minima per la collocazione dei segnali stradali o dei dispositivi di segnalazione luminosi, ma solo l’obbligo della loro istallazione con adeguato anticipo rispetto al luogo del rilevamento della velocità, in modo da garantirne il tempestivo avvistamento.

Ne consegue che la distanza tra segnali stradali o dispositivi luminosi e la postazione di rilevamento deve essere valutata in relazione allo stato dei luoghi, ossia caso per caso. Normalmente, il limite minimo della segnaletica verticale viene fissato in 400 metri prima dell’apparecchio, ma questo non esclude che possa disporsi una distanza differente.

La precisazione importante effettuata dalla Suprema Corte è che, ai fini di tale distanza, non ha alcuna importanza il fatto che vi siano, tra la segnaletica stradale e l’apparecchio di controllo, delle intersezioni stradali da cui potrebbero, nel frattempo, essere giunti gli automobilisti, non vedendo il preventivo cartello. Infatti, dicono i Giudici della Cassazione, non assume alcun rilevo la mancata ripetizione della segnalazione di divieto dopo ciascuna intersezione per gli automobilisti che proseguano lungo la medesima strada.

note

[1] Cass. ord. n. 25769/2013 del 15.11.2013.

[2] Cfr. Decreto Ministeriale del 15 agosto 2007, circolare del 3 agosto 2007 del Ministero dell’Interno e direttiva Maroni che è intervenuta a regolamentare la materia.

Autore immagine: 123rf.com


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