Rottamazione cartelle: il Fisco pone dei limiti

27 Marzo 2021 | Autore:
Rottamazione cartelle: il Fisco pone dei limiti

Nelle Faq dell’Agenzia delle Entrate, le condizioni per beneficiare del prolungamento dei termini. Sospesa la riscossione dei plichi fino a 5mila euro.

Arrivano le prime precisazioni dell’Agenzia delle Entrate riguardo le misure contenute nel decreto Sostegni sulla pace fiscale. Il Fisco ha pubblicato le Faq in cui si fa riferimento alle condizioni per accedere alla proroga della rottamazione ter, alla cancellazione delle cartelle fino a 5mila euro e al prolungamento dei termini per le rate 2021.

Partiamo dalla cancellazione dei debiti fino a 5mila euro. Come noto, il decreto Sostegni prevede l’azzeramento delle cartelle d’importo inferiore a quella cifra ed iscritte a ruolo tra il 2000 e il 2010 per i contribuenti con un reddito dichiarato nel 2019 inferiore a 30mila euro. I 5mila euro sono comprensivi di sorte capitale, interessi e sanzioni.

Ebbene, secondo l’Agenzia delle Entrate, in attesa del decreto attuativo, che verrà emanato entro 30 giorni dalla conversione in legge del decreto, è sospesa la riscossione di tutte queste cartelle. Dal decreto si attende la data di efficacia della cancellazione dei ruoli, cioè da quando si può ritenere azzerato il debito. Quindi, finché l’iter burocratico della norma sarà concluso con la conversione in legge del provvedimento approvato dal Governo e l’emanazione del decreto attuativo del ministero dell’Economia e delle Finanze entro il mese successivo, la riscossione delle cartelle sotto i 5mila euro resta sospesa senza conseguenze per il debitore.

Per quanto riguarda la proroga della rottamazione ter, l’Agenzia pone come condizione il fatto di non essere decaduti dalla sanatoria alla data di scadenza della proroga. In sostanza, e per la data del 31 luglio 2021 che riguarda le rate la cui scadenza originaria era fissata nel 2020, la proroga sarà inefficace per chi fosse decaduto al 31 dicembre 2019. Questi ultimi, ad ogni modo, possono proporre domanda di rateazione per le somme rimaste indietro.

Inoltre, la proroga di fine novembre non sarà valida per chi non avesse rispettato la scadenza del 31 luglio 2021. Ad ogni modo, ed in entrambi i casi (scadenze del 31 luglio e del 30 novembre) è ammessa la tolleranza di 5 giorni di ritardo prevista per la rottamazione ter.

Infine, la proroga al 30 aprile della sospensione dei termini di versamento di quanto dovuto all’agente della riscossione. Il debito va pagato entro il mese di maggio ma, entro lo stesso termine (31 maggio 2021) il contribuente può chiedere una dilazione. Per le domande trasmesse entro fine anno, la decadenza dal piano di rientro è prevista solo con il mancato versamento di dieci rate e la soglia di debito entro la quale non occorre dimostrare lo stato di difficoltà del debitore è stata portata da 60mila a 100mila euro. Ciò significa che, entro i limiti di quell’importo, sarà possibile fissare la durata della rateazione, per un massimo di 72 rate mensili.



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