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Chi paga il canone Rai in caso di affitto?

9 Marzo 2014
Chi paga il canone Rai in caso di affitto?

L’inquilino deve pagare il canone anche se il televisore è di proprietà del locatore che abbia dato in affitto un appartamento già arredato e, quindi, comprensivo di tv.

Tra i vari dubbi che possono sorgere in materia di canone Rai ricorrono spesso quelli in cui l’apparecchio si trovi all’interno di un appartamento concesso di affitto (o meglio, “locazione”).

In particolare, la questione di sovente portata all’attenzione del consulente, è se a dover pagare il canone sia l’inquilino o il proprietario dell’immobile.

In generale la risposta è sempre la stessa: a corrispondere il canone deve essere sempre il conduttore dell’immobile.

Ciò vale non solo nella normale ipotesi in cui l’inquilino abbia acquistato l’apparecchio (e, quindi, ne sia anche il legittimo titolare) o, anche, nel caso in cui il proprietario di casa abbia lasciato la propria residenza in tale immobile. Ma l’inquilino è tenuto a pagare il canone Rai anche se l’apparecchio sia di proprietà del locatore, ossia quando quest’ultimo abbia affittato un appartamento già arredato e, quindi, completo di televisore.

Il versamento del canone Rai, infatti, spetta di norma all’affittuario, in quanto detentore dell’apparecchio. Del resto, la legge sulla disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni [1] stabilisce l’obbligo del pagamento del canone di abbonamento per chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni. La detenzione, quindi, prescinde dalla titolarità dell’apparecchio.

In tali casi, al locatore cui, per errore, la Rai o Equitalia abbia richiesto il pagamento del canone potrà dichiarare e dimostrare di non possedere alcun apparecchio nell’immobile in questione, pur risultando in esso residente.


note

[1] Art. 1, comma 1, del Rd 21 febbraio 1938, n. 246.

Autore immagine: 123rf.com


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