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Lezioni in DAD: si possono registrare?

29 Marzo 2021 | Autore:
Lezioni in DAD: si possono registrare?

Didattica a distanza: gli studenti possono registrare le lezioni da remoto? I docenti possono preparare e condividere una lezione pre-registrata?

L’emergenza causata dalla pandemia da Covid-19 ha costretto tutti a rivedere le proprie abitudini di vita, costringendoci perfino a non poter uscire di casa se non per esigenze di primaria importanza. Gravi ripercussioni si sono avute in ambito scolastico e universitario a causa dell’impossibilità di svolgere le lezioni in presenza. E così, come avviene per le videoconferenze d’affari, anche gli studenti si sono dovuti munire dell’attrezzatura adeguata per seguire le lezioni a distanza, tramite computer e webcam. È la famosa Dad, didattica a distanza. Ogni volta che entrano in gioco Internet e la tecnologia, però, si pongono una serie di incognite da risolvere, inerenti soprattutto al rispetto della privacy. Con questo articolo vedremo se si possono registrare le lezioni in Dad.

I problemi dell’eventuale registrazione di una videolezione riguardano la riservatezza delle persone riprese, soprattutto se di tali registrazioni se ne fa un uso improprio. E, infatti, se tendenzialmente parrebbero non esserci problemi per una registrazione e la conservazione del materiale per uso privato (si pensi all’alunno che voglia riascoltare quanto spiegato dal docente), di contro ci vuole ben poco a diffondere la videolezione, magari divulgandola in rete oppure sui social network. I problemi potrebbero riguardare la violazione della privacy e perfino la commissione di alcuni reati, come la diffamazione; per non parlare, poi, del cyberbullismo. Proprio per evitare questi fenomeni, il Governo è intervenuto sul punto stabilendo chiari limiti. Si possono registrare le lezioni in Dad? Scopriamolo insieme.

Insegnante: può registrare la lezione?

Innanzitutto, vediamo se il docente ha facoltà di registrare la lezione per poi passarla agli alunni, magari caricandola sul portale dell’istituto scolastico e lasciando la possibilità agli studenti di poterla comodamente scaricare.

Da questo punto di vista, non vi sono problemi di sorta: il professore può senz’altro pre-registrare la lezione e metterla a disposizione dei propri studenti.

A tal proposito, il ministero dell’Istruzione, con i chiarimenti di cui si dirà meglio nel successivo paragrafo, ha raccomandato di adottare accorgimenti al fine di minimizzare i rischi derivanti da un uso improprio o dalla perdita di controllo dei materiali e delle videolezioni resi disponibili dai docenti sulla piattaforma, con possibile pregiudizio della protezione dei dati e di altri diritti.

In particolare, è opportuno regolamentare la funzionalità di registrazione e di download dei relativi documenti e fornire specifiche istruzioni ai soggetti autorizzati all’accesso (studenti, docenti, altro personale scolastico) per evitare che i materiali siano oggetto di comunicazione o diffusione impropri (ad esempio, mediante la loro pubblicazione su blog o su social network).

Quanto detto sinora, però, vale solo per le registrazioni “statiche”, cioè le videoriprese del solo professore che spiega la lezione, senza interazione con gli alunni. Ben diverso è il caso della registrazione della lezione in Dad dal vivo. Vediamo cosa ha stabilito il Governo.

Lezione in Dad: si può registrare?

A diverse conclusioni è giunto il ministero dell’Istruzione a proposito della registrazione della lezione che si svolge in tempo reale secondo le modalità della didattica a distanza (e cioè, presenza contestuale di alunni e docenti davanti a una webcam).

In questa circostanza, è vietato registrare la lezione in Dad, sia da parte dell’insegnante che degli alunni.

Secondo i chiarimenti forniti dal Ministero, non è ammessa la videoregistrazione della lezione a distanza in cui si manifestano le dinamiche di classe. Ciò in quanto l’utilizzo delle piattaforme deve essere funzionale a ricreare lo “spazio virtuale” in cui si esplica la relazione e l’interazione tra il docente e gli studenti, non diversamente da quanto accade nelle lezioni in presenza.

Insomma: esattamente come accade nelle classiche lezioni in presenza, anche per quelle da remoto vige il divieto di registrazione. In realtà, il Ministero ha deciso di adottare una linea più dura rispetto a quanto potrebbe accadere nella lezione in presenza. In quest’ultima circostanza, infatti, sarebbe in teoria possibile filmare il docente, a condizione però che quest’ultimo presti il consenso e che lo stesso facciano tutte le altre persone riprese nella registrazione, salvo ricorrere a tecniche di oscuramento dei volti e dei tratti distintivi dei soggetti ripresi.

Con ogni probabilità, il divieto di registrare le lezioni in Dad deriva dal timore di favorire pericolose manipolazioni del materiale didattico, ovvero la diffusione dello stesso in sedi improprie al fine di perseguire scopi illeciti.

Si pensi, ad esempio, allo studente che registra la lezione da remoto solamente per dileggiare uno dei compagni che, inquadrato dalla webcam, mostra di vivere in condizioni di particolare disagio economico.

Registrazione lezioni da remoto: il regolamento d’istituto

Una regolamentazione più precisa delle modalità di svolgimento della didattica a distanza e dei conseguenti divieti di registrare o utilizzare in maniera impropria la videolezione può provenire dal regolamento d’istituto scolastico.

Il regolamento d’istituto rappresenta il testo normativo di riferimento di ogni scuola, costituendo l’insieme delle norme che ogni istituto dà a sé stesso nell’ambito dell’autonomia concessa dalla legge.

In pratica, nel regolamento d’istituto si disciplina l’organizzazione interna della scuola, stabilendo le regole che bisognerà rispettare, tra le altre cose, in merito alla determinazione dell’orario scolastico, del raggiungimento degli obiettivi didattici, delle modalità di somministrazione delle verifiche in classe e dei compiti da assegnare agli studenti, della scelta dei libri di testo da far acquistare agli studenti e di ogni altro materiale didattico.

Nel regolamento d’istituto, dunque, potrebbero essere inserite regole precise per quanto riguarda lo svolgimento della didattica da remoto, così da poter stabilire norme valide per l’intero istituto e alle quali non potrebbero sottrarsi né i docenti né gli alunni, ovviamente in conformità con quanto stabilito dalla legge.



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