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Come provare l’infedeltà coniugale?

4 Agosto 2021 | Autore:
Come provare l’infedeltà coniugale?

Testimonianze, fotografie, videoriprese, attività dell’investigatore privato, chat, email, screenshot: quali mezzi di prova si possono usare nella separazione?

Il tradimento è una delle cause principali di separazione tra i coniugi. La cosa ovviamente non sorprende: la fedeltà è uno dei principali obblighi nascenti dal matrimonio e, pertanto, la sua violazione costituisce una grave mancanza nei confronti del coniuge. In alcuni casi, l’infedeltà può costare non solo la fine del rapporto ma anche l’addebito della separazione, con conseguenze economiche importanti. Il punto è che il tradimento va provato in tribunale, non potendo il giudice accertarlo solamente sulla scorta delle dichiarazioni rese dal coniuge tradito. Come provare l’infedeltà coniugale?

Come vedremo in questo articolo, per incastrare il coniuge fedifrago ci si può avvalere di qualsiasi mezzo di prova: fotografie, videoriprese, documenti, email, messaggi, testimonianze. L’unico problema che si pone è il rispetto delle regole stabilite per l’acquisizione di dette prove. Ad esempio: è lecito entrare abusivamente nell’email del coniuge per scovare messaggi compromettenti da utilizzare in giudizio? Si possono acquisire prove violando la privacy altrui? Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo come si prova l’infedeltà coniugale.

Obbligo reciproco di fedeltà: in cosa consiste?

Dal matrimonio derivano in capo ai coniugi reciproci diritti e doveri. Secondo il Codice civile [1], dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione.

In cosa consiste l’obbligo di fedeltà nel matrimonio? La fedeltà menzionata dalla legge non si riferisce solamente alla sfera sessuale, ma si inserisce all’interno di una più ampia cornice fatta di lealtà e rispetto reciproci.

Senza ombra di dubbio, il coniuge è fedele se non tradisce il suo partner intrattenendo una relazione sessuale con un’altra persona: pertanto, possiamo pacificamente asserire che il coniuge fedifrago sicuramente viola l’obbligo reciproco di fedeltà.

Tuttavia, la fedeltà potrebbe essere lesa anche soltanto intrecciando con persona diversa dal coniuge un forte legame sentimentale che rimane sul piano dell’emotività: in altre parole, senza passare per bacchettoni, si può tradire pur rimanendo solo formalmente fedeli.

Possiamo allora dire che, per la legge, l’obbligo di fedeltà si estende ben oltre i rapporti carnali, coinvolgendo anche la sfera emotiva. Detto in altre parole, un coniuge è fedele all’altro se, oltre a non intrattenere rapporti sessuali con altre persone, conserva con l’altro un’intimità esclusiva.

Secondo la Corte di Cassazione, anche un’infedeltà solamente platonica giustifica la richiesta di separazione con addebito: all’interno di un rapporto matrimoniale, la fedeltà affettiva diventa componente di una fedeltà più ampia, che si traduce nell’obbligo di non ledere la dignità e il decoro del coniuge [2]. Anche una relazione non consumata può sortire questi effetti, tanto da giustificare l’addebito della separazione.

Secondo un’altra pronuncia, le conseguenze legali sono sempre le stesse anche nel caso in cui l’adulterio è stato tentato ma non è riuscito a causa del rifiuto da parte del terzo. In buona sostanza, l’infedeltà di uno dei coniugi può integrare da sola la violazione dei doveri nascenti dal matrimonio ancorché sia rimasta allo stadio di mero tentativo [3].

Violazione dell’obbligo di fedeltà: cosa succede?

La violazione dell’obbligo di fedeltà comporta l’inosservanza di uno specifico precetto normativo: il coniuge fedifrago si rende inadempiente nei confronti dell’altro con tutto ciò che ne deriva.

L’infedeltà, infatti, può comportare precise conseguenze giuridiche:

  • innanzitutto, il coniuge tradito può chiedere l’addebito della separazione, il quale consiste nell’addossare all’altro la colpa del naufragio matrimoniale;
  • il coniuge che ha subito il tradimento può perfino ottenere il risarcimento dei danni derivanti dall’infedeltà, nel caso in cui la relazione extraconiugale sia stata ostentata in maniera così plateale da ledere la dignità del coniuge tradito.

Infedeltà coniugale: come si prova?

Affinché il coniuge tradito possa ottenere l’addebito della separazione (e, in casi estremi, perfino il risarcimento del danno), occorre che dimostri in tribunale l’infedeltà che ha subito. Come fare? Come anticipato in apertura, per provare il tradimento del coniuge ci si può avvalere di qualsiasi mezzo: fotografie, filmati, documenti scritti, immagini estrapolate dalle chat, testimonianze, email, ecc. Il problema, però, è che per ottenere molte di queste prove occorre ricorrere a stratagemmi che non sempre sono legali. Ad esempio: è possibile sottrarre il cellulare al partner per poter spiare i messaggi, oppure accedere di nascosto alla sua casella di posta elettronica per sbirciare nelle email? Che valore hanno le fotografie e le chat?

Vediamo come provare l’infedeltà coniugale e quali sono i principali problemi che si pongono con ciascun mezzo di prova.

Testimoni per provare il tradimento coniugale

Non ci sono dubbi che ci si possa avvalere dei testimoni per provare l’infedeltà coniugale. E, così, potranno essere chiamati a deporre tutti coloro che hanno assistito al tradimento affinché espongano quanto è di loro conoscenza dinanzi al giudice.

Prove dell’investigatore privato: sono valide?

Molte persone, per smascherare il coniuge fedifrago, si affidano all’attività investigativa di un detective privato il quale, dietro pagamento di un compenso, si offre di raccogliere tutto il materiale necessario per incastrare il traditore: fotografie, videoriprese, pedinamenti, ecc.

Le prove raccolte dall’investigatore privato sono valide in giudizio? Secondo la prevalente giurisprudenza [4], solo la testimonianza resa dal detective può essere portata in giudizio quale valido mezzo di prova.

Tutto il materiale (foto, video, dossier, ecc.) che proviene dall’investigatore, invece, non può essere considerato come una valida prova, trattandosi di dichiarazioni provenienti da terzi. Ciò vale anche per le fotografie e le riprese che, in teoria, potrebbero sembrare inconfutabili. Anche questi mezzi, infatti, potrebbero essere disconosciuti dalla controparte, la quale può contestarne la veridicità. D’altronde, come diremo anche nel prosieguo, oggi è piuttosto facile modificare, ritoccare e alterare le immagini acquisite digitalmente. Per tali ragioni, solamente la testimonianza dell’investigatore privato può essere considerata una prova a tutti gli effetti, esattamente come la deposizione di altre persone che hanno assistito alla vicenda.

Fotografie e filmati: possono provare l’infedeltà?

Come ricordato sul finire del precedente paragrafo, anche i mezzi di prova che possono sembrare più certi, come le fotografie e i filmati, possono essere contestati dalla parte processuale contro cui sono fatti valere (nel caso di specie, dal coniuge fedifrago).

È cosa risaputa che, grazie ai moderni software, è possibile ritoccare le immagini a proprio piacimento, a volte con risultati sorprendentemente realistici. Da tanto deriva che fotografie e videoriprese possono provare l’infedeltà del coniuge solamente quando siano certificate. Cosa significa? Attraverso specifici programmi di certificazione, è possibile attribuire valore legale incontrovertibile alle proprie riprese e alle proprie fotografie. Si tratta di specifici software che attribuiscono data certa all’immagine realizzata con strumenti digitali. Oltre a ciò, il programma consente anche di garantire il luogo in cui la foto è stata scattata.

Solamente in questo modo, certificando data e luogo della foto, è possibile mettersi al riparo dalle possibili contestazioni della controparte la quale, altrimenti, potrà sempre affermare che l’immagine è falsa o modificata.

Bisogna pur dire che, anche nel caso di contestazione della foto e della ripresa non certificate, il giudice potrebbe comunque ritenere plausibile la rappresentazione riprodotta.

Ugualmente, c’è da dire che la contestazione delle immagini deve avvenire immediatamente, alla prima udienza utile; in caso contrario, le foto e le riprese fanno piena prova, anche se non certificate.

Chat, email e screenshot: provano l’infedeltà?

Per provare l’infedeltà del coniuge si possono produrre in giudizio anche chat, email e screenshot che attestano l’avvenuto tradimento. Anche in questa ipotesi, però, vale quanto detto in precedenza: affinché tale materiale possa costituire una prova incontrovertibile occorre che esso sia certificato. Come? Per compiere questa operazione occorre che un esperto, attraverso l’utilizzo di appositi software di estrazione, risalga alle chat e alle email presenti all’interno dello smartphone o del pc. Questi programmi (cosiddetti software di mobile forensics) consentono di effettuare un’acquisizione integrale di dispositivi come smartphone e tablet, generando un’immagine forense che può poi essere analizzata nell’ambito di una perizia sul dispositivo.

L’obiettivo principale di questo processo è quello di conservare qualsiasi prova nella sua forma più originale, raccogliendo, identificando e convalidando le informazioni digitali presenti sul supporto.

Ad esempio, all’interno dei software di analisi forense di smartphone sarà possibile visualizzare l’intero tabulato dei messaggi di WhatsApp, comprendendo sia i messaggi inviati che ricevuti, nonché quelli cancellati ancora presenti sul cellulare. Solo in questa maniera il giudice potrà essere certo della veridicità di quanto scritto in chat, nonché della provenienza dei messaggi.

Il problema di questo metodo di prova dell’infedeltà coniugale è che la perizia può essere compiuta solamente su un dispositivo di cui si ha la disponibilità. Se la vittima del tradimento non ha accesso alle chat o alle email, non potrà portare al perito il proprio cellulare affinché venga fatta l’estrazione.

Prove ottenute illegalmente: sono valide?

Veniamo ora a un punto cruciale del tema riguardante le prove dell’infedeltà coniugale. Spesso, accade che il coniuge tradito non abbia prove certe (testimonianze, foto, ecc.) e che, per procurarsele, decida di accedere ai messaggi sul cellulare o all’email privata. Tale condotta costituisce un chiaro illecito: secondo la legge [5], l’accesso abusivo a un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza (ad esempio, dalla password) costituisce un reato punibile con la reclusione sino a tre anni.

Ugualmente, è reato leggere la corrispondenza altrui, a meno che questa non sia lasciata aperta e in bella mostra nella casa in cui i coniugi vivono.

Si può provare l’infedeltà coniugale avvalendosi di prove ottenute illecitamente, magari aprendo la corrispondenza (cartacea o telematica) del partner oppure sottraendo il cellulare per leggere le chat? Sul punto, la giurisprudenza è divisa, anche perché, nel processo civile, non esiste una norma analoga a quella del processo penale che esclude l’utilizzabilità delle prove illegalmente apprese.

Secondo un orientamento, sarebbero ammissibili, all’interno del giudizio di separazione dei coniugi, i mezzi di prova ottenuti illegalmente. L’attendibilità di tali prove, però, è lasciata al prudente apprezzamento del giudice, il quale sarà libero di valutare la credibilità o meno del materiale così prodotto.


note

[1] Art. 143 cod. civ.

[2] Cass., sent. n. 15557/2008.

[3] Cass., sent. n. 9472 del 07.09.1999.

[4] App. Palermo, sent. n. 1162 del 29 luglio 2020.

[5] Art. 615-ter cod. pen.

Autore immagine: canva.com/


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10 Commenti

  1. Quell’infame di mio marito è andato a letto con la mia migliore amica nei giorni in cui io sono partita per lavoro. Li ho beccati in piena notte quando sono rientrata per fare una sorpresa a quell’idiota e lui l’ha fatta a me. Così, visto che i due dormivano beatamente abbracciati, e nudi, io gli ho scattato una foto per avere delle prove e poi ho registrato tutto dopo aver urlato e averli svegliati. Che doppio tradimento che ho subìto!

  2. LA mia ex se la faceva con il personal trainer. Lei era sempre così entusiasta di andare in palestra. Ma mentre prima indossava tutoni e andava a fare allenamento con indumenti abbastanza comodi, dopo un po’ di tempo ha iniziato ad indossare tute attillate e a truccarsi. Mi è sembrato strano e lei diceva che l faceva per vedere i progressi con gli indumenti più aderenti… Progressi, sì. Visto che io avevo un caro amico che ci andava, gli ho chiesto di indagare visto che loro però facevano orari diversi così un giorno si è trovato in palestra prima ed ha visto con i suoi occhi che li flirtava con il personal trainer e si vedeva chiaramente che c’era una certa complicità. Un giorno, lei mi dice che avrebbe fatto tardi perché gli attrezzi erano occupati e quindi doveva aspettare. La cosa mi puzzava così sono andato lì per attenderla e guarda caso lei è uscita alla chiusura ed ha salutato quello lì baciandolo (credevano di essere lontani da occhi indiscreti). E invece….Ho fatto foto e girato dei video. LI ho in pugno!

  3. Ad oggi, credo sia davvero raro vedere coppie che riescono ad essere totalmente fedeli. Nel corso del matrimonio, qualche distrazione può capitare sia a livello concreto che a livello platonico e magari queste situazioni spesso salvano il matrimonio perché è come se ritrovassi nuove forze e stimoli per portarlo avanti. Non vi nascondo che ho avuto qualche storia e sono stato infedele, ma lei non l’ha mai saputo ed ho sempre fatto in modo che non lo venisse mai a sapere. Il nostro equilibrio familiare lo abbiamo trovato e siamo felici. Magari, qualcuno potrà accusarmi di infedeltà, ma quanti ci hanno pensato e hanno tradito anche solo nei pensieri? Quindi, non siate falsi e non raccontiamoci barzellette

  4. Caro Tonino, io posso dirti che ho sì pensato di tradire mia moglie nei momenti di sconforto, rabbia, risentimento. C’era una donna avvenente che mi passava tutti i giorni davanti e con cui ho avuto un flirt, ma a livello pratico non ci sono riuscito perché evidentemente la mia coscienza mi bloccava in certi momenti. Io sono d’accordo con te. Qui, in Italia, abbiamo la cultura di una donna per sempre dopo il matrimonio, ma ci sono altre popolazioni che contemplano il poliamore. Cosa c’è di male? Perché dobbiamo essere giudicati?

  5. Poliamore? Ragazzi, non so come fate. Ma voi riuscite a gestire la relazione con più di una donna? Io ho già difficoltà con mia moglie che non mi lascia un attimo per respirare, figuratevi se riesco anche ad avere l’amante. Poi, per come sono io, non sapendo mascherare nulla, mi farei sgamare in quattro e quattrotto. Una volta, ho cambiato programma post lavoro e sono andato a giocare a calcetto con i colleghi anziché a biliardo e lei lo sapeva ancor prima che dessi conferma. Ecco come sto messo. Figuratevi, se non verrebbe a sapere di una storia parallela! Anche se il nostro matrimonio ha alti e bassi, lei è sempre vigile come un segugio. Quindi, se proprio dovessi decidere di stare con un’altra, metterei prima fine al mio matrimonio

  6. Io sono riuscito a scoprire dell’infedeltà di mia moglie quando lei distrattamente ha lasciato il cellulare in cucina a casa ed è uscita a fare la spesa. Visto che il suo telefono aveva sì una password, ma io l’avevo scoperta, allora ho iniziato a curiosare perché ultimamente la vedevo davvero troppo strana. Era concentrata su altro e non mi dedicava più le attenzioni di prima. Io qualche volta sono stato distratto e ho dato qualcosa per scontato però ho pensato che fosse solo un periodo così, meno al top del solito. Invece, mi imbatto in una chat con un tipo che scopro essere il suo fisioterapista con cui si scambiava messaggi criptati, nel senso, era vaga e facevano delle allusioni. Troppa confidenza. Parlavano di massaggi particolari ecc. Lì ho capito subito che stava succedendo qualcosa alle mie spalle. Poi, le arriva un messaggio da parte di lui in cui scrive: ti sei liberata di lui? Ti aspetto al “supermercato”… Ora, non c’erano dubbi… Lei si catapulta a casa disperata in cerca del cellulare ed io davanti alla porta la aspetto senza farle capire nulla. lei esce ed io deciso di pedinarla. Era con il “fisioterapista”. Si sono guardati intorno e poi si sono baciati. Avevo tutte le prove del tradimento

  7. Dopo alcune discussioni, il mio ex marito ha detto che aveva bisogno di qualche giorno fuori casa per pensare al nostro matrimonio. Non rispondeva alle chiamate ma solo ai messaggi. Era telegrafico. Io ero molto infastidita ma ho voluto rispettare la sua richiesta. Una sera, per svagare un po’, esco di casa con alcuni amici e facciamo molto tardi. Lo vediamo fuori da un locale in un parcheggio isolato mentre baciava una tizia. io ero stravolta. I miei amici hanno registrato tutta la scena. Non volevo crederci. Mi sono frenata da qualsiasi reazione impulsiva e lì ho iniziato a cucire la mia vendetta contattando il mio avvocato di fiducia. Gli abbiamo servito un bel piatto condito di prove che lui non si aspettava! Gli ho tolto tutto ciò che potevo riducendolo all’osso

  8. Ho provato in tutti i modi a far funzionare il mio matrimonio. Ho sopportato i miei suoceri, la famiglia di lei, il fratello sempre invadente e scellerato che puntualmente dovevo andare a recuperare ubriaco da qualche parte in piena notte alla stazione della polizia perché era stato fermato e l’alcoltest aveva segnato un tasso alcolico elevato. Ma quando ho scoperto che lei aveva conosciuto un uomo online e ogni tanto rispondeva dalla sua e-mail (che lasciava aperta sul pc comune), io sono esploso e l’ho lasciata su due piedi. Pure se platonica sempre di infedeltà si tratta. Quindi, ho contattato un investigatore privato, dopo che loro si sono dati appuntamento, ed ho avuto tutte le prove di cui avevo bisogno. Lui è venuto a testimoniare nel processo e l’abbiamo incastrata

  9. CAPITA IL CONTRARIO A SVARIATI;DIFATTI,SIA A UOMINI SIA HA DONNE,CAPITA COME RECITA IL VECCHIO “SAGGIO”, CORNUTI E’ MAZZIATI. “TANGIBILE” CASO PERSONALE;OLTRE I TRADIMENTI;PER COLPA DI AVVOCATI,GIUDICI,E’ CRICCA DI MALAFFARE COMPOSTA DA SOGGETTI DI OGNI CETO SOCIALE,DI CUI HA CAPO C’E’ “DON MICHELE BUENZA”;DA OLTRE “VENTISETTE ANNI” LUI NON EROGA NULLA,E’ COME SE TUTTO CIO’ NON BASTASSE,TRAMITE ALTRI TRANELLI,E’ IMBROGLI,DA OLTRE “SEI ANNI”,STO’ SUBENDO TRUFFE,ECC,ECC., DA PARTE DELL’UFFIO POSTALE,ECC.,INOLTRE,DA OLTRE “CINQUE ANNI”,TRAMITE “IMBROGLI” ECC., DIFFAMAZIONI, FALSIFICAZIONI DI ATTI,FIRME FALSIFICATE,E’ QUANT’ALTRO RELATIVO ALLA DISUMANA INCIVILTA’,LA SEDE PROVINCIALE INPS NON MI EROGA LA PENSIONE,NONOSTANTE LA DIREZIONE CENTRALE INPS,INVIA SEMPRE IL DENARO ALLA SEDE INPS PROVINCIALE PER EROGARLO AI DIRETTI INTERESSATI. AGGIUNGO,PER IL CASO PERSONALE “RESO NOTO”,IL TUTTO NONOSTANTE SIA UNA CITTADINA “ONESTA” ITALIANA “ULTRA77NNE”. RINGRAZIO PER L’OPPORTUNITA’ CHE DATE PER SEGNALARE “REALI CASI” CAPITATI ALLA GENTE”ONESTA”,PER CUI,PRO’,PRO’,PRO’,PRO’.
    OSSEQUI. CECILIA LOLIVA PINTO STUDENTE DETECTIVE

  10. TRATTASI DI CASI CHE POSSONO CAPITARE;MA TUTTO SOMMATO,A RIMETTERCIM E’ SOFFRIRE SONO SEMPRE I “BAMBINI”,POICHE’ REALMENTE SONO ACCADUTI DEI CASI IN CUI VARIE DONNE SONO RIMASTE INCINTE,ED HANNO FATTO FIGURARE CHE I NASCITURI ERANO FIGLI DEI PROPRI CONIUGI. PARTICOLARE CASO “SENTITO ED OCULARE”;DIFATTI,ANNI ADDIETRO,HO VISTO PIANGE UN POVERO VECCHIETTO CHE DOPO UN INTERVENTO,DI CUI DOPO “CINQUANT’ANNI” AVEVA SCOPERTO CHE UNO DEI FIGLI NON ERA SUO.PER
    CUI,PER IL BENE,IL BUON AVVENIRE,LA SALUTE, E’ BUON NOME DEI FIGLI,A MIO MODESTO AVVISTO BISOGNA USARE METODO VEICOLI,”CIOE’,I FRENI”. CECILIA LOLIVA PINTO STUDENTE DETECTIVE

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