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Uno psicologo può fare sedute online?

3 Agosto 2021 | Autore:
Uno psicologo può fare sedute online?

Il Codice deontologico ed il Consiglio nazionale dell’Ordine precisano come devono essere eseguite le prestazioni di salute mentale via web.

Nell’era digitale che stiamo vivendo, uno psicologo può fare sedute online? Per un paziente che sente il bisogno di intraprendere una terapia con un analista, un computer può sostituire la mitica poltrona dello studio di un professionista?

Qualche anno fa, il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi ha pubblicato le linee guida sulla «Digitalizzazione della professione e dell’intervento psicologico mediato dal web» che, tra le tante altre cose, trattano anche come si devono svolgere le sedute online, partendo da questa definizione di prestazione psicologica via web: «Tutte le azioni professionali offerte da un professionista in carne ed ossa a un cliente finalizzate a: informare, sensibilizzare, supportare, modificare, prevenire, curare, abilitare e riabilitare, attraverso l’ausilio delle nuove tecnologie di comunicazione».

In altre parole, le sedute online dello psicologo non solo sono possibili ma sono anche una realtà sulla quale l’Ordine professionale ha dato le dovute indicazioni. Vediamo come funziona questa via alternativa per chi vuole rivolgersi ad uno psicologo ma non ha la possibilità di frequentarlo di persona.

Psicologo online: come funziona la seduta?

L’articolo 1 del Codice deontologico degli psicologi italiani contiene la possibilità per i professionisti di esercitare sia «in presenza» sia online. Si legge, infatti: «Le stesse regole si applicano anche nei casi in cui le prestazioni, o parti di esse, vengano effettuate a distanza, via Internet o con qualunque altro mezzo elettronico e/o telematico». Ciò significa che lo stesso Ordine professionale consente di esercitare anche via web.

Come confermano le linee guida del Consiglio nazionale dell’Ordine professionale, per seduta online si intende quella eseguita via e-mail, con messaggi di testo o vocali o con un collegamento video da remoto. Quest’ultima è la modalità più utilizzata.

La terapia proposta dallo psicologo è la stessa che viene svolta «in presenza», cioè in quella che abbiamo ricordato come «la mitica poltrona» dello studio del professionista.

Durante le prime sedute, lo psicologo raccoglie le informazioni sul paziente in modo da inquadrare il soggetto che ha bisogno della sua prestazione e stabilire il percorso da seguire a seconda delle sue necessità. Dopodiché, nei successivi appuntamenti online, ci sarà la terapia vera e propria.

Psicologo online: quali vantaggi?

Tra i benefici della seduta online con lo psicologo, ce n’è uno che è volutamente un gioco di parole, cioè il «vantaggio psicologico». Non manca, infatti, chi ha ancora un certo rifiuto o imbarazzo a farsi vedere mentre entra nello studio di un professionista, pensando a possibili pregiudizi. Le sedute via Internet aiutano a risolvere questo problema, perché si potranno fare attraverso una comunicazione audio o video senza uscire di casa. Insomma, una garanzia in più di anonimato.

E poi ci sono i vantaggi pratici. Immagina di dover fare con una certa frequenza delle sedute da uno psicologo che ha lo studio dall’altra parte della città, se non addirittura in una città diversa. Saresti schiavo degli orari, degli spostamenti nel traffico, della fretta. Interagendo con lo psicologo tramite computer o smartphone, elimini alla radice questo problema.

Lo stesso vantaggio ha chi svolge un lavoro atipico e si trova in difficoltà per raggiungere lo studio, ad esempio chi lavora di notte, in missione militare, come rappresentante o come autista sempre in viaggio.

Psicologo online: quali svantaggi?

Per quanto le sedute online con lo psicologo siano efficaci come quelle tradizionali, hanno anche qualche punto debole. E non solo per le eventuali cadute o lentezze della linea, che complicano la fluidità della conversazione e rendono la seduta più frustrante.

Uno degli svantaggi è la mancanza di un approccio diretto che dia al professionista la possibilità di «leggere» alcune informazioni rimaste nascoste online. Sono quelle fornite dal linguaggio del corpo, gesti a cui il paziente non bada ma che lo psicologo coglie per utilizzare le cosiddette «tecniche esperenziali», utili dal punto di vista della diagnosi e della terapia.

Psicologo online: quali princìpi deve rispettare

Ci sono, infine, dei princìpi che lo psicologo deve rispettare anche quando realizza le sedute online. Sono raccolti nelle linee guida del Consiglio nazionale dell’Ordine.

Etica

Come accennato, lo psicologo deve rispettare le regole contenute nel Codice deontologico anche quando esercita online. Le norme devono essere precisate attraverso documenti presenti sul sito o sulla piattaforma del professionista.

Adeguatezza

Prima di avviare un intervento online, lo psicologo è tenuto a valutare l’adeguatezza di tale strumento in base alle caratteristiche dell’intervento e dei soggetti coinvolti.

Competenza

I servizi online dello psicologo devono essere offerti entro i limiti della sua competenza professionale derivata dalla sua formazione, istruzione, esperienza di tirocinio e altre esperienze professionali. Inoltre, devono comprendere i limiti e le applicazioni delle varie tecnologie.

Il professionista, che dovrà dotarsi di tecnologie adeguate e della relativa competenza in materia per il loro utilizzo, dovrà rendere identificabili le sue competenze ai clienti e munirsi di sistemi che garantiscano la totale protezione dei dati.

Consenso

Lo psicologo è obbligato ad ottenere e documentare accuratamente il consenso informato, per quanto possibile, conformemente a tutte le leggi e regolamenti in materia. Il consenso per i servizi di salute mentale online deve affrontare le questioni chiave relative alla tecnologia, nonché il processo dell’intervento, tra cui:

  • la privacy e la riservatezza;
  • la struttura e la durata dei servizi forniti;
  • i rischi potenziali;
  • le limitazioni dei rispettivi mezzi di comunicazione utilizzati e per i quali il servizio sarà o può essere fornito online;
  • le tasse;
  • le misure di sicurezza adottate;
  • l’affidabilità della connessione on line;
  • le attrezzature tecnologiche e le competenze;
  • i limiti riguardo la comunicazione e la possibilità per le incomprensioni che potrebbero verificarsi;
  • la tenuta dei registri (come e dove le informazioni personali saranno registrate e conservate e chi avrà accesso ad esse);
  • le strategie di gestione del rischio;
  • le disponibilità (tempi e modalità) ad essere contattati;
  • le regole di partecipazione o di termine e le politiche di cancellazione,
  • le alternative all’intervento psicologico on line.

Gestione delle crisi

Lo psicologo dovrebbe fornire al paziente i riferimenti a strutture cliniche nella posizione geografica del cliente in caso di emergenza, prima di iniziare l’intervento online e l’appartenenza a qualsiasi registro o albo ed eventuali organi sociali competenti. Dovrebbe anche guidare il cliente su come e dove si possono verificare queste informazioni.

Il professionista si assume la responsabilità valutare continuamente le sue competenze in questo settore. Dovrà comunicare al proprio ordine l’indirizzo web presso il quale svolge tale attività, la tipologia di strumentazione software e la tipologia di media utilizzati.

Aspetti Legali

Lo psicologo dovrà conoscere e rispettare tutte le leggi e i regolamenti, quando la fornitura di servizi online ai clienti attraversa i confini giurisdizionali e/o internazionali, incluso il determinare se l’intervento psicologico on line è consentito in tale giurisdizione o se si applicano restrizioni.

Per la custodia dei dati e delle informazioni si applicano le norme previste dalla normativa vigente.

Lo psicologo dovrà precisare all’utenza che la propria abilitazione consente la prestazione di servizi online.

Riservatezza

Attraverso una continua attività di aggiornamento, lo psicologo deve prendere tutte le precauzioni per proteggere e mantenere la riservatezza dei dati e delle informazioni relative ai propri clienti, oltre a doverli informare riguardo le precauzioni prese e il potenziale aumento dei rischi sulla riservatezza.



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5 Commenti

  1. Ovviamente sì. Lo psicologo può svolgere sedute online. specialmente, in questi tempi di pandemia, questa nuova modalità di tenersi in contatto tramite Internet, ha fatto registrare incassi notevoli a questi professionisti, Un vero boom nel periodo del lockdown e delle diverse restrizioni a causa del Covid-19

  2. Se il mio psicologo non mi avesse proposto le sedute online penso che le mie condizioni sarebbero di gran lunga peggiorate. Magari, fai un lavoro impegnativo con il tuo psicologo, raggiungi dei miglioramenti e se non continui è come se dovessi andare puro e a capo

  3. Dopo la separazione, durante il periodo del lockdown, io e mia moglie abbiamo capito che stando a stretto a contatto ed essendo troppo diversi, non possiamo proseguire il nostro matrimonio. Questa situazione, tra incontri con nostro figlio, soldi da passarle, ecc. mi ha logorato lentamente, più di quanto pensassi. Quindi, ho avvertito la necessità di rivolgermi ad uno psicologo per provare a risolvere delle situazioni che stavano da tempo pesando sulla mia vita e dovevo risolvere. Così ho fatto una ricerca ed ho trovato il mio attuale psicologo che mi ha proposto gli incontri online visto che quando iniziai era ancora tutto così confusa la situazione dell’emergenza sanitaria

  4. Ormai, ci siamo adattati anche a rivolgerci agli psicologi tramite videochiamata. Certo, in presenza è tutta un’altra cosa, c0’è meno distacco, si avvertono certe emozioni ma se lo psicologo è bravo riesce a cogliere gli stati d’animo e può aiutarti davvero una seduta, soprattutto se sei in preda alla disperazione

  5. il mio ex marito è diventato molto violento. Ho scoperto in quest’ultimo anno e mezzo un lato di lui che non conoscevo. Questa situazione del Covid ha messo sotto pressione tutti noi per varie ragioni e tutti abbiamo dovuto affrontare certe circostanze spiacevoli e scomode ma tutto si supera e non c’è bisogno di perdere le staffe, specialmente se scagli la tua frustrazione e la tua rabbia nei confronti di chi dovrebbe essere la tua compagna per tutta la vita. Da lì, dopo vari maltrattamenti fisici e psicologi, trovi la forza di rivolgerti alle forze dell’ordine per denunciare l’ex e ad uno psicologo per provare a ritrovare la tua serenità. Anche a distanza, tramite uno schermo ce l’abbiamo fatta ed ora sto cercando di vivere senza il malessere che ho portato a lungo con me

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