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Divieto di sosta: per il Ministero la multa per tagliando scaduto non esiste

10 Marzo 2014


Divieto di sosta: per il Ministero la multa per tagliando scaduto non esiste

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 Marzo 2014



 In arrivo una valanga di ricorsi per le soste sulle strisce blu: le multe per “grattino scaduto” sono tutte inesistenti: il codice della strada non prevede alcuna multa; il parere del Ministero dei trasporti.

 

Multa sulle strisce blu: se non paghi il ticket (cosiddetto “grattino”) sei in contravvenzione; però, se dopo la scadenza dell’orario già pagato non rinnovi il pagamento e lasci così scadere il ticket, i vigili non possono elevare alcuna multa. Infatti, secondo un recente parere del Ministero del Ministero dei Trasporti [1], l’omesso pagamento delle ulteriori somme dovute per aver sforato l’orario non è una violazione delle norme del codice della strada ma un semplice inadempimento contrattuale eventualmente da perseguire in altri modi. La notizia è di quelle che aprono la porta a una valanga di ricorsi.

A circa un anno dall’avviso che “La Legge per Tutti” aveva dato sul proprio portale (leggi l’articolo: “Parcheggi a pagamento: la multa per grattino scaduto è inesistente”) ora anche i media si occupano della vicenda, tant’è vero che il Telegiornale di Rai Uno, poche ore fa, ha comunicato il parere del Ministero dei Trasporti che dichiarerebbe tutte inesistenti le multe per grattino scaduto.

L’ipotesi di sanzione amministrativa, applicando il codice della strada [1], dovuta per i ritardi, sarebbe dunque illecita e il giudice di pace, su ricorso dell’automobilista, deve annullare la sanzione.

Resta valido l’obbligo, nei luoghi dove la sosta è a tempo limitato, di segnalare l’orario in cui la sosta ha inizio e, dove esiste il dispositivo di controllo della durata, c’è l’obbligo di metterlo in funzione.

Il parere del Ministero insomma configura un illecito civile, ma non un illecito amministrativo; è quindi impossibile applicare il codice della strada  e le conseguenti sanzioni.

Ad oggi le autorità di polizia però non ne vogliono sapere e continuano ad applicare la sanzione [2] di 25 euro.  Sarà necessario, ancora una volta, che il cittadino ricorra ai giudici affinché ottenga, da parte della Pubblica Amministrazione, il rispetto della legge.

note

[1]  Con 2 distinti pareri rilasciati rispettivamente il 22 marzo 2010 e il 5 luglio 2011 il Ministero ha chiarito che nelle aree a pagamento senza limiti orari di sosta la mancata esposizione del ticket comporta la sanzione di 41 euro, prevista dall’art. 7/14° cds. In queste aree, prosegue il ministero dei trasporti, se il contrassegno viene regolarmente esposto ma la sosta si prolunga oltre al periodo consentito non scatterà alcuna multa stradale ma solo una procedura di recupero delle somme non corrisposte (stabilite da un apposito regolamento comunale ai sensi dell’art. 17/132° della legge n. 127/1997).

[2] Art. 7 co. 15 cod. str.

Autore immagine: 123rf.com


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3 Commenti

  1. fanno la multa perche per fare ricorso dal giudice oltre a perdere 1 giornata di lavoro ad esempio 80 euro+ la fila piu la marca da bollo (35 euro) + le fotopie 40 cent totale 115,40 euro invece pagare la multa 25 euro conviene queste sono le belle leggi italiane di sto c…o

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