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Mobili casa in affitto lasciati dall’inquilino

30 Marzo 2021
Mobili casa in affitto lasciati dall’inquilino

Cosa dare dei mobili, arredi e oggetti lasciati dall’affittuario nell’appartamento in fitto?

Che fare se, nella casa in affitto, ci sono i mobili lasciati dall’inquilino che, evidentemente, prima di andare via, non ha provveduto a liberare l’appartamento? È possibile abbandonarli in una discarica o chiamare il servizio ecologico per la raccolta dei rifiuti? 

I poteri del proprietario di un appartamento sono spesso assai limitati dal rispetto delle garanzie previste dalla legge in favore dell’inquilino. Abbiamo ad esempio visto che, se l’immobile viene abbandonato dal conduttore prima della scadenza, non è possibile forzare la serratura ma è necessario ricorrere al giudice, con l’azione di sfratto, per poi procedere con l’esecuzione forzata.

Un atto illegittimo del proprietario dell’appartamento potrebbe costargli una querela. Difatti, la legge non consente di farsi giustizia da sé: in tal caso, si commette il reato di esercizio abusivo delle proprie ragioni. 

Cerchiamo allora di capire come togliere i mobili dalla casa in affitto lasciati dall’inquilino.

Cosa fare dei mobili lasciati dall’inquilino?

Se i mobili e gli arredi rimasti all’interno dell’appartamento sono di proprietà dell’inquilino, quest’ultimo è tenuto ad asportarli. Infatti, l’articolo 1590 del Codice civile, che pone sul conduttore l’obbligo di restituire l’appartamento alla scadenza del contratto, non si esaurisce in una qualsiasi generica messa a disposizione delle chiavi, ma richiede anche un’incondizionata restituzione dell’immobile vuoto e agibile. In caso contrario, l’inquilino è tenuto a versare il canone di locazione, per come convenuto in contratto, fino a quando l’appartamento non verrà materialmente liberato. 

Non importa quindi che il contratto di affitto sia scaduto o che sia stato risolto dalle parti, né rileva che le chiavi dell’appartamento siano state restituite. Ciò che conta è che l’immobile sia materialmente libero ed utilizzabile. 

Sul punto, anche la Cassazione [1] ha confermato tale interpretazione sostenendo che: «anche se il rapporto locatizio viene risolto – sia contrattualmente, sia giudizialmente – l’obbligo del conduttore di corrispondere il corrispettivo convenuto continua fino al momento dell’effettiva riconsegna, che può avvenire mediante formale restituzione dell’immobile al proprietario, ovvero con il rilascio dello stesso in condizioni tali da essere per quello disponibile. Conseguentemente, va esclusa l’avvenuta restituzione e permane l’obbligo del conduttore di pagare il canone qualora nei locali già tenuti in fitto vi siano ancora dei mobili appartenenti al conduttore».

C’è tuttavia da precisare che, quanto appena detto, vale solo nel caso di oggetti pesanti e non facilmente trasportabili (ad esempio, armadi, letti, elettrodomestici, ecc.). 

Quando invece gli oggetti lasciati nell’appartamento sono pochi e leggeri (ad esempio, un comodino, un materasso o qualche vestito), cessa l’obbligo di pagamento del canone con la riconsegna delle chiavi ma resta la possibilità di chiedere il risarcimento per tutti gli ulteriori danni come quelli derivanti dalla gestione di tali beni. Difatti, come vedremo nel successivo paragrafo, il locatore non può farsi giustizia da sé e non può buttarli.

Si possono portare i mobili e gli arredi al macero o in una discarica?

Nonostante il mancato rispetto, da parte dell’inquilino, dell’obbligo di lasciare l’appartamento libero dagli oggetti personali, il padrone di casa non può svuotarlo “con la forza”, lasciando l’arredo in una discarica o portandolo al macero. Egli dovrà invece seguire la seguente procedura. Innanzitutto, deve diffidare l’inquilino con una lettera di messa in mora (eventualmente notificata a mezzo dell’ufficiale giudiziario); successivamente, può depositare l’arredo presso un deposito a spese dell’inquilino stesso. Quest’ultimo sarà quindi tenuto a rimborsare al proprietario dell’appartamento il costo del deposito, situazione quest’ultima che spesso non si verifica. In teoria, il locatore dovrebbe quindi agire giudizialmente per farsi autorizzare dal giudice alla distruzione dei beni in questione, non potendolo fare da solo.

 


note

[1] Cass. sent. n. 2452/1982.


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3 Commenti

  1. Sapete cosa mi ha fatto quell’infame del mio inquilino? Ha lasciato da pagare l’ultimo canone ed è andato via. Mi ha detto che sarebbe andato per le vacanze a casa dei suoi a Natale ma poi non si è più fatto vivo, è irreperibile. Inoltre, ha lasciato in casa giusto degli scatoloni con vecchie coperte. Che gente ingrata. Io sono sempre stato disponibile, gli ho sempre detto che non c’erano problemi anche sulla prossima riduzione del canone per andargli incontro e lui si è comportato come un perfetto sconosciuto approfittandosi della mia bontà e accondiscendenza

  2. Grazie per le dritte. Io ero tentato a buttare tutte le sue cose nell’immondizia per come si è comportato. Ci sono persone che non si curano del periodo tragico che tutti stiamo vivendo e cercano di fare i furbetti nella speranza di passarla liscia. Mi ha lasciato casa da imbiancare ed i suoi vecchi mobili da buttare. E il bello è che il giorno prima mi ha richiesto indietro la caparra e poi è sparito

  3. A chi lo dite! La tentazione è buttare tutto e rinnovare l’appartamento per renderlo nuovamente disponibile per il prossimo inquilino. Allora, finché il precedente non prenderà le sue bagattelle, seguirò i consigli di questo articolo e prenderò un garage che poi dovrà pagare lui così impara che la prossima volta bisogna comportarsi correttamente e non creare disagi al proprietario

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