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Convivenze di fatto: cosa succede in caso di separazione?

30 Marzo 2021
Convivenze di fatto: cosa succede in caso di separazione?

Se due fidanzati non ancora sposati si lasciano, quali sono le conseguenze?

Molte coppie non si sposano per timore dei legami duraturi e delle conseguenze legali nel caso di separazione e divorzio. Ma è davvero così sbilanciato il peso della responsabilità tra coppie unite in matrimonio e coppie more uxorio? Nel caso di una convivenza di fatto, cosa succede in caso di separazione? Cerchiamo di fare il punto della situazione. 

Coppia di conviventi: che succede quando ci si lascia?

Anche quando i conviventi formano un unico stato di famiglia per aver “registrato” la convivenza in Comune, il distacco non ha alcuna conseguenza giuridica nei rapporti interpersonali tra i due ex partner. Quindi, non c’è alcun obbligo di procedere in tribunale come invece deve fare chi è sposato e vuole separarsi.

Non è previsto neanche il pagamento di un assegno di mantenimento a meno che i due partner abbiano deciso, di loro spontanea volontà, di firmare un patto di convivenza. In esso, infatti, potrebbero aver inserito una clausola che preveda il pagamento di un assegno mensile nel caso di cessazione del rapporto proprio al pari delle coppie sposate. Ma, in assenza di tutto ciò, la separazione è libera e senza alcuna conseguenza. 

Coppia di conviventi: tradimento e abbandono del tetto coniugale

Non essendo la coppia di fatto equiparabile a quella sposata, non è prevista alcuna conseguenza in caso di infedeltà o di abbandono del tetto coniugale, comportamenti questi che, nelle coppie sposate, determinano il cosiddetto “addebito”, ossia un’imputazione di responsabilità (con conseguente perdita del diritto al mantenimento e dei diritti successori).

Le coppie more uxorio quindi sono svincolate da qualsiasi responsabilità nel caso in cui uno dei due tradisca, vada via di casa o semplicemente dica di non amare più l’altro per essersi innamorato di un altro. 

Coppia di conviventi e casa: che succede?

Nelle coppie di fatto non è prevista l’assegnazione della casa familiare nel caso di separazione con figli. Questa misura è possibile solo in presenza di un matrimonio. Come noto, infatti, in caso di separazione o divorzio, il giudice assegna la casa coniugale al genitore con cui i figli – minori o maggiorenni non ancora autosufficienti – vanno a vivere. Invece, nel caso di separazione di conviventi la casa resta al suo legittimo proprietario. Resta salva l’ipotesi di cointestazione, ossia di comproprietà: in tal caso, infatti, il bene resterà in comunione fino a quando i due non decideranno di dividerlo o di venderlo. 

Coppia di conviventi e chiavi di casa

Il convivente titolare dell’immobile o del contratto di locazione ha quindi il diritto, per quanto detto sopra, di mandare via l’altro. Ma la legge gli vieta di farlo dall’oggi al domani o di cambiare le chiavi dell’immobile: bisogna sempre dare il tempo al partner di trovare un’altra sistemazione. Per la stessa ragione, non si possono buttare fuori dall’immobile i beni personali di quest’ultimo.

Conviventi e figli

Completamente diversi sono i rapporti tra gli ex conviventi e i figli. Qui, i diritti e i doveri non mutano rispetto alle coppie sposate. Quindi, entrambi i genitori hanno il diritto/dovere di condividere le scelte più importanti relative alla crescita, educazione, salute e istruzione dei figli (cosiddetto affidamento) così come hanno il diritto/dovere di continuare a mantenere solidi legami con essi.

Il giudice, in assenza di accordo tra i genitori, colloca i figli con uno dei genitori, quello più indicato alla loro crescita (di solito, la madre) stabilendo, in capo all’altro, un calendario di visite che andranno rispettate.

Sempre il giudice – se non c’è l’intesa tra i genitori – fissa l’ammontare dell’assegno di mantenimento per i figli che il genitore non convivente dovrà versare all’altro finché questi non saranno indipendenti economicamente. 

Approfondimenti

Guarda il nostro video che spiega i diritti e i doveri delle coppie di conviventi.



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3 Commenti

  1. Purtroppo, non tutto fila liscio come l’olio anche se non hai il famoso vincolo del matrimonio ed opti per una convivenza. Pensi che certi problemi si possano evitare, invece ci stanno numerose conseguenze che magari all’inizio tra l’entusiasmo e il fatto che non possano sorgere discussioni tragiche allora non consideri. In ogni caso, consiglio di pensarci due volte prima di non mettervi d’accordo su spese e altre questioni di soldi altrimenti poi quando finisce diventa tutto talmente venale che vi passa la voglia di ritentare

  2. Io e il mio compagno abbiamo deciso di fare il grande passo e andare a convivere visto che comunque in questo periodo diventava complicato vedersi sia per la distanza sia per le varie restrizioni. AL momento, c’è tanta buona volontà di far riuscire questo esperimento prima del matrimonio. Mi auguro che vada tutto per il meglio. Intanto, leggere queste informazioni ci è stato utile per capire come potrebbero andare le cose qualora la storia non dovesse riuscire.

  3. Ma se la mia ex compagna lascia mio figlio coi genitori per uscire dorme da gente e a v
    olte non rientra non posso farci niente xk il figlio e il suo non dei suoi genitori

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