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Bonus assunzione giovani disoccupati

4 Agosto 2021 | Autore:
Bonus assunzione giovani disoccupati

Incentivo per assumere under 36 che non sono mai stati occupati a tempo indeterminato: chi può beneficiarne, ammontare, condizioni.

I lavoratori che non hanno ancora compiuto 36 anni di età e che non hanno mai avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato possono beneficiare di un’importante agevolazione per entrare nel mercato del lavoro: si tratta del cosiddetto bonus assunzione giovani disoccupati.

L’incentivo consiste in un esonero contributivo, cioè in una riduzione dei contributi dovuti dal datore di lavoro: inizialmente [1], il beneficio era previsto per le sole assunzioni di giovani under 30 (sino a 29 anni e 364 giorni di età), ma è stato ampliato agli under 36, cioè ai giovani sino a 35 anni e 364 giorni di età, dalla legge di Bilancio 2021 [2].

L’agevolazione può anche rappresentare una “dote” per il giovane disoccupato: questi, difatti, se viene licenziato, può beneficiare dell’incentivo residuo qualora venga assunto da un’altra azienda a tempo indeterminato.

Il bonus assunzione non può essere però utilizzato qualora l’inserimento avvenga con contratto di lavoro domestico, di apprendistato, intermittente, o qualora il lavoratore sia inquadrato come dirigente.

Inoltre, il datore di lavoro deve rispettare particolari condizioni per fruire del beneficio, nonché i principi generali in materia di incentivi all’assunzione [3] e le norme poste a tutela delle condizioni di lavoro [4].

Ma procediamo con ordine.

Chi ha diritto al bonus assunzione giovani disoccupati?

Possono beneficiare del bonus assunzione, per inserirsi più facilmente nel mondo del lavoro, i giovani che:

  • non sono mai stati occupati a tempo indeterminato (cioè nel corso dell’intera vita lavorativa) con lo stesso o con un altro datore di lavoro; fanno eccezione i periodi di apprendistato svolti presso un altro datore di lavoro e non proseguiti in rapporto a tempo indeterminato;
  • alla data della prima assunzione incentivata non abbiano compiuto 36 anni: il requisito anagrafico non è richiesto qualora il giovane fruisca del bonus in dote, cioè fruisca dell’eventuale esonero residuo per assunzioni successive.

Chi può assumere con il bonus giovani disoccupati?

Possono beneficiare dell’esonero contributivo per l’assunzione di under 36 i datori di lavoro che:

  • non abbiano proceduto, nei 6 mesi che precedono l’assunzione, a licenziamenti individuali per motivi economici oppure a licenziamenti collettivi, nei confronti di lavoratori inquadrati con la stessa qualifica nella stessa unità produttiva;
  • non procedano, nei 9 mesi successivi all’assunzione, a licenziamenti individuali per motivi economici, oppure a licenziamenti collettivi, nei confronti di lavoratori inquadrati con la stessa qualifica nella stessa unità produttiva;
  • non abbiano intrattenuto con lo stesso lavoratore un rapporto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione;
  • non abbiano ospitato lo stesso lavoratore per attività di alternanza scuola-lavoro pari almeno al 30% del monte ore previsto;
  • rispettino i principi generali in materia di incentivi all’assunzione [3];
  • rispettino le norme poste a tutela delle condizioni di lavoro e dell’assicurazione obbligatoria dei lavoratori, nonché i contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale [4];
  • possiedano la regolarità contributiva.

L’incentivo per l’assunzione under 36 viene concesso:

  • ai sensi del cosiddetto Temporary Framework, ossia del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza Covid- 19”;
  • subordinatamente all’autorizzazione della Commissione europea, in base a quanto previsto dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea [5], perché finanziato con i fondi Next generation EU.

Con quali contratti si può fruire del bonus assunzione giovani disoccupati?

I datori di lavoro possono beneficiare dell’esonero contributivo se, nel biennio 2021- 2022:

  • assumono con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, o con un contratto, sempre a tempo indeterminato, che preveda condizioni di miglior favore per il lavoratore rispetto a quelle offerte dal rapporto a tutele crescenti;
  • trasformano un precedente rapporto a termine in contratto a tempo indeterminato.

Come funziona il bonus assunzione giovani disoccupati?

Il bonus assunzione under 36 consiste in un esonero contributivo:

  • pari al 100% dei contributi previdenziali dovuti (sono esclusi i premi dovuti all’Inail, i contributi di solidarietà, la contribuzione dovuta per il finanziamento dei fondi interprofessionali e per il fondo per l’erogazione del Tfr);
  • per un periodo massimo di 36 mesi;
  • per un periodo massimo di 48 mesi, per le assunzioni in una sede o unità produttiva situata in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Lo sgravio ha i seguenti limiti di fruizione:

  • 6mila euro annui, da applicare su base mensile:
  • che corrispondono a 500 euro per 12mensilità;
  • per rapporti di lavoro instaurati o risolti nel corso del mese, la soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di 16,13 euro (5.000 euro/31 giorni) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.

Il periodo di godimento dell’agevolazione può essere sospeso esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità.

Con quali incentivi può essere cumulato il bonus assunzione giovani disoccupati?

L’esonero contributivo è cumulabile con gli incentivi di natura economica, fra i quali:

  • l’incentivo per l’assunzione dei lavoratori disabili;
  • l’incentivo all’assunzione di beneficiari del trattamento Naspi.

È invece incumulabile:

  • con l’incentivo per l’assunzione di donne e over 50 disoccupati;
  • con la Decontribuzione Sud;
  • con la riduzione contributiva fissata per i datori di lavoro agricoli che occupano personale nei territori montani o nelle singole zone svantaggiate;
  • con le riduzioni contributive previste per il settore dell’edilizia.

note

[1] Art.1, co. 100, L. 205/2017.

[2] Art.1, co. 10, L. 178/2020.

[3] Art. 31 D.lgs. 150/2015.

[4] Art. 1 Co. 1175 L. 296/2006.

[5] Art. 108, Par. 3, TFUE.


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