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L’infedeltà anche se tollerata può comportare l’addebito della separazione

10 marzo 2014


L’infedeltà anche se tollerata può comportare l’addebito della separazione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 marzo 2014



Il tradimento sopportato per molto tempo può essere l’effettiva causa della successiva rottura del matrimonio.

L’adulterio del coniuge non comporta sempre l’addebito della separazione; la responsabilità del coniuge fedifrago scatta solo se il tradimento è la causa scatenante della crisi e non, invece, se si inserisce in un matrimonio già finito.

Può accadere però che anche una infedeltà accettata per lungo tempo consenta di addebitare la separazione al coniuge infedele se ciò ha determinato l’intollerabilità della convivenza.

La promessa d’amore eterno, che i coniugi si scambiano al momento del matrimonio, in molti casi, viene rotta e i motivi possono essere molteplici: diversità caratteriali, crisi economica, mancanza di comunicazione, maltrattamenti, infedeltà, ecc.

Con il matrimonio i coniugi sono tenuti a rispettarsi e a rispettare una serie di regole non solo di natura morale e religiosa, ma anche e soprattutto giuridica.

Secondo il nostro ordinamento [1], infatti, con il matrimonio i coniugi acquisiscono gli stessi diritti e i medesimi doveri; di conseguenza sono tenuti a osservare diversi obblighi tra cui quello all’assistenza morale e materiale, alla coabitazione, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla fedeltà.

Violare uno di questi obblighi può comportare, in sede di separazione, l’addebito (cioè una sorta di colpa nel fallimento del matrimonio) a carico di uno dei coniugi.

L’infedeltà del coniuge non sempre può comportare l’addebito della separazione al coniuge infedele. Il compito del giudice, infatti, è di valutare, sulla base delle prove offerte dalle parti, se il tradimento si sia verificato quando la coppia era già in crisi o se la relazione extraconiugale si sia consumata all’interno di un matrimonio tranquillo e sereno.

Nel primo caso il coniuge infedele non si vedrà addebitata la separazione, mentre l’addebito sarà riconosciuto nella seconda ipotesi. Questi da tempo sono gli orientamenti giurisprudenziali.

Recentemente la Cassazione, con riferimento all’infedeltà, ha sfornato una interessante ordinanza [2]. Secondo la Corte, la continua infedeltà del marito, anche se sopportata dalla moglie che lo scusi svariate volte, comporta ugualmente l’addebito a carico dell’uomo perché la condotta ripetuta di quest’ultimo ha comunque determinato una intollerabilità della convivenza.

In termini più semplici, ciò che rileva, anche a seguito di una lunga tolleranza da parte del coniuge tradito, è se quest’ultimo, dopo le numerose occasioni di perdono, non sia più riuscito a sopportare tale situazione e sia letteralmente “esploso” dopo troppa accondiscendenza.

La sostanza della sentenza non smentisce il principio citato in apertura. In questo caso, infatti, si può dire che il tradimento – se anche tollerato nel tempo – è l’effettiva causa della rottura del legame. E da esso consegue, inevitabilmente, l’addebito.

Il coniuge tradito che voglia ottenere, in sede di separazione, l’addebito a carico del coniuge infedele deve fornire al giudice prove concrete del tradimento.

Deve, quindi, raccontare in modo dettagliato gli episodi, servendosi di testimoni o di specialisti dell’indagine come un investigatore privato.

Il giudice prima di addebitare la separazione all’altro coniuge, deve valutare le prove a sostegno della domanda di addebito; il magistrato deve capire se il tradimento si sia inserito nel matrimonio in un momento di profonda crisi o in un momento tranquillo e sereno.

Se, invece, il coniuge tradito ammette di aver comunque sopportato il tradimento per lungo tempo, il giudice potrà disporre l’addebito all’altro coniuge solo dopo aver accertato che l’atteggiamento del fedifrago abbia determinato – proprio per questa eccessiva tolleranza nel tempo – l’insostenibilità della convivenza.

note

[1] Art.143 cod.civ.

[2] Cass. ord. n. 4305 del 24.02.2014.

Autore immagine: 123rf.com

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