Diritto e Fisco | Articoli

Obblighi dell’inquilino quando lascia l’appartamento

30 Marzo 2021
Obblighi dell’inquilino quando lascia l’appartamento

Diritti e doveri del conduttore alla scadenza del contratto di affitto (locazione): dalle chiavi ai danni lasciati all’appartamento.

È un problema che sorge spesso alla scadenza del contratto di affitto: quali sono gli obblighi dell’inquilino quando lascia l’appartamento? Il locatore vorrebbe l’immobile in buono stato, così da poterlo riaffittare senza dover procedere a lavori di  manutenzione o di tinteggiatura. Ma ciò non è sempre possibile: c’è infatti da considerare il deterioramento conseguente al normale uso, che è a carico del padrone di casa e non dell’inquilino. Quest’ultimo non deve farsi carico delle spese necessarie al ripristino del bene se non ha alcuna colpa nella sua custodia.

Il più delle volte, il problema si pone perché, all’inizio del rapporto, il contratto non descrive le condizioni in cui si trova l’abitazione. Sicché, è difficile stabilire se eventuali danni fossero preesistenti al rapporto di locazione o se invece siano stati causati dall’affittuario. 

Inoltre, tra gli obblighi dell’inquilino quando lascia l’appartamento c’è anche quello della riconsegna delle chiavi, del preavviso, della liberazione dell’immobile da eventuali oggetti o arredi. Ma ci sono anche i diritti come, ad esempio, la restituzione della cauzione. Vediamo, più nel dettaglio, quali sono i doveri del conduttore alla scadenza del contratto di affitto.

Obblighi inquilino prima della scadenza dell’affitto

L’inquilino che voglia disdettare l’affitto deve innanzitutto inviare una comunicazione scritta con raccomandata a.r. almeno 6 mesi prima dell’automatico rinnovo del contratto.

Gli è concesso recedere anche in un momento anteriore, senza quindi attendere la scadenza del contratto, purché sussista una giusta causa, ma pur sempre dando il preavviso 6 mesi prima. Sicché, se questi dovesse lasciare l’appartamento prima del termine del preavviso, sarà comunque tenuto a versare i canoni maturati in tale periodo, a prescindere dall’avvenuta riconsegna delle chiavi. Solo un accordo scritto tra le parti potrebbe esonerarlo da tale obbligo.

La giusta causa che consente il recesso anticipato deve risiedere in un motivo non dipendente dalla volontà dell’inquilino e imprevedibile rispetto alla stipula del contratto (si pensi a un trasferimento lavorativo non richiesto).

Prima della scadenza del contratto, l’inquilino deve rendersi disponibile a far visionare l’appartamento ad eventuali terzi, interessati a succedergli nel rapporto di locazione. Dovrà quindi collaborare con il locatore al fine di rendersi disponibile, con un congruo anticipo ed in orari confacenti alle sue esigenze, per tali finalità.

Obblighi inquilino alla scadenza dell’affitto

Vediamo ora quali sono gli obblighi dell’inquilino quando lascia l’appartamento. Egli deve:

  • restituire le chiavi dell’immobile e tutti i suoi eventuali duplicati;
  • rendersi disponibile per redigere un inventario in cui, alla presenza del locatore, vengono descritte le condizioni dell’appartamento in modo da verificare se sussistano eventuali danni;
  • liberare l’immobile, per la data di scadenza del contratto e senza alcun ritardo, da qualsiasi oggetto (leggero o pesante che sia). Quindi, l’appartamento dovrà essere sgomberato da abbigliamento, effetti personali, arredi e armadi. In caso contrario, se si tratta di oggetti pesanti (ad esempio, elettrodomestici, armadi, ecc.), l’affittuario sarà tenuto a pagare il canone di locazione fino a quando l’immobile non sarà libero; diversamente, dovrà risarcire le spese che il locatore sosterrà per il deposito di tali beni presso un magazzino (non potendo questi buttarli o portarli al macero). Leggi sul punto: Mobili casa in affitto lasciati dall’inquilino;
  • pagare i canoni residui, fino all’effettiva riconsegna del bene, senza poter unilateralmente decidere di compensarli con la cauzione consegnata all’inizio del contratto (a meno che non vi sia l’accordo tra le parti);
  • imbiancare le pareti solo se il contratto di affitto lo prevede; diversamente, tale spesa è a carico del locatore;
  • restituire l’immobile nel medesimo stato in cui l’ha ricevuto, eliminando pertanto eventuali danni da lui provocati per incuria, distrazione, colpa o volontà. Sono esclusi i danni conseguenti al normale uso dell’immobile, quello cioè conforme alla sua destinazione e, quindi, dovuti alla naturale usura cui le cose sono soggette nel tempo.

Con riferimento all’ultimo punto, potrebbe succedere che l’inquilino sostenga di aver ricevuto l’appartamento già con i danni in contestazione. Tuttavia, se il contratto di locazione non contiene una descrizione dello stato del bene alla sua consegna, lo si presumerà ricevuto in buono stato ed in quelle condizioni deve quindi essere restituito. Ciò, ovviamente, salvo il deterioramento o il consumo risultante da un uso conforme al contratto, dovendo rispondere di ogni danno ulteriore rilevato alla riconsegna [1].

Diritti dell’inquilino quando lascia l’appartamento

Dall’altro lato, l’inquilino ha il diritto di ottenere la restituzione del deposito cauzionale (impropriamente chiamato a volte «caparra») con gli interessi nel frattempo maturati (anche se il contratto prevede che tale importo non produca interessi: tale clausola si considera infatti nulla).

Il padrone di casa può trattenere la cauzione a compensazione di eventuali canoni non corrisposti dal conduttore. Può altresì trattenerla per compensare le spese necessarie al ripristino dell’immobile per i danni causati dall’inquilino ma solo a condizione che vi sia un accordo con quest’ultimo sulla quantificazione o, in assenza di accordo, che proceda in tribunale con una regolare causa di risarcimento: solo il giudice, infatti, può liquidare i danni e non il locatore unilateralmente. 

Approfondimenti

Per ulteriori informazioni, leggi:


note

[1] Cass. sent. n. 19835/2014.

Autore immagine: depositphotos.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube