Contratti per telefono: necessaria la conferma scritta del cliente

10 marzo 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 marzo 2014



Dal prossimo mese di giugno se un consumatore desidera concludere un contratto per telefono fisso o cellulare, il venditore dovrà dargli conferma scritta dell’offerta che sarà per lui vincolante solo dopo aver firmato l’offerta o averla accettata per iscritto.

Fra le altre norme che entreranno in vigore il prossimo mese di giugno (e che modificheranno la disciplina sulla vendita dei beni a distanza o effettuata fuori dai locali commerciali), molto importanti saranno quelle che renderanno più trasparenti i contratti conclusi per telefono.

Dal 14 giugno prossimo, infatti, un contratto concluso per telefono sarà valido e vincolante per il consumatore solo se quest’ultimo avrà ricevuto dal venditore una conferma scritta dell’offerta e unicamente dopo che l’avrà firmata e accettata sempre per iscritto.

Sarà destinata a scomparire così la cattiva abitudine di alcuni operatori commerciali che, sino ad oggi, hanno spesso contattato, per telefono, i consumatori e ad essi, dopo averne ottenuto il “sì” (registrandone la voce) con metodi molto vicini alla truffa, spedivano oggetti mai richiesti a costi elevati oppure addebitavano servizi di telefonia a costi sovente elevatissimi.

Da giugno, quindi, tutti i consumatori saranno maggiormente tutelati poiché, senza una loro firma, nessun operatore commerciale potrà addebitare costi per contratti conclusi telefonicamente.

Allo stesso modo, non potranno essere addebitati al consumatore costi per servizi extra (i cosiddetti servizi aggiuntivi molto diffusi ad esempio nei contratti di telefonia mobile) che il consumatore non abbia richiesto espressamente; ed il consumatore avrà diritto al rimborso se avrà pagato per servizi aggiuntivi che non abbia richiesto all’operatore espressamente.

Ad esempio, non sarà più consentito addebitare al consumatore un servizio nel caso in cui non avrà dato alcuna risposta a una richiesta di attivazione (cosiddetto silenzio-assenso). Ed anche in questo caso sarà possibile ottenere il rimborso di quanto pagato.

Aumentano, perciò, le garanzie per i cittadini e diminuiscono gli spazi per comportamenti scorretti da parte di operatori commerciali poco affidabili.

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Autore immagine: 123rf.com

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    1. Gazzetta Ufficiale n. 58 dell’11.03.2014, decreto legislativo n. 21 del 21 febbraio 2014, che attua la direttiva 2011/83/UE in materia di diritti dei consumatori. Il decreto interviene, modificandolo, sul testo del Dlgs 206/0 (Codice del consumatore).

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