Come pagare colf, badanti e baby-sitter a Pasqua

30 Marzo 2021 | Autore:
Come pagare colf, badanti e baby-sitter a Pasqua

Entro domani, la certificazione unica. Riposi e maggiorazioni previsti per le feste di questo weekend e per il 25 aprile.

Periodo di scadenze importanti per chi ha una colf, una badante o una baby-sitter in casa. Tra conteggi per le feste di Pasqua e certificazione della retribuzione, è il momento di fermarsi a fare quattro conti e di vedere come vanno pagati i collaboratori domestici.

Ne parla oggi in un apposito scadenziario l’Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico, Assindatcolf. Entro domani, chi ha assunto colf, badante o baby-sitter, pur non essendo sostituto di imposta, deve obbligatoriamente rilasciare al proprio dipendente una semplice dichiarazione che riporti l’ammontare complessivo delle somme erogate nel 2020, un documento che servirà al domestico in sede di dichiarazione dei redditi. Una sorta di certificazione unica, insomma.

Sabato 10 aprile, invece, scade il termine ultimo per il versamento trimestrale dei contributi previdenziali Inps per l’attività lavorativa svolta nei mesi di gennaio-marzo 2021. Nella stessa data, dovranno anche essere versati i contributi di assistenza contrattuale Cassacolf (codice F2): dal 1° gennaio 2021, è in vigore la nuova tariffa di 0,06 euro per ogni ora lavorata (di cui 0,02 a carico del lavoratore), così come previsto nel contratto nazionale del settore rinnovato dalle parti sociali l’8 settembre 2020.

Dal mese di febbraio, sono operative alcune importanti novità rispetto alle modalità di pagamento: non è, infatti, più attivo il sistema online tramite la convenzione reti amiche che è stato sostituito da pagoPA (pagamento online pagoPA e avviso di pagamento pagoPA).

Poi, ci sono le festività comprese nel mese di aprile. Due quelle riconosciute dal contratto nazionale di categoria: il lunedì di Pasquetta e il 25 aprile, anniversario della Liberazione. In queste due giornate, il collaboratore domestico dovrà osservare un completo riposo, fermo restando l’obbligo di corrispondergli la normale retribuzione: ai lavoratori assunti ad ore spetterà 1/6 dell’orario settimanale indipendentemente dal fatto che in tali giornate fosse prevista o meno la prestazione.

Se, però, la famiglia avrà bisogno di uno straordinario, dovrà essere riconosciuto un extra pari al 60% della normale retribuzione.

Il 25 aprile, cadendo quest’anno di domenica, i lavoratori domestici conviventi avranno diritto al recupero del riposo in un’altra giornata o, in alternativa, al pagamento di 1/26 della retribuzione globale di fatto. Nella domenica di Pasqua, dovrà essere solo osservato un giorno di riposo ma non rientra tra le festività retribuite.



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