Diritto e Fisco | Articoli

Danno da buca stradale

31 Marzo 2021
Danno da buca stradale

Come chiedere il risarcimento danni da caduta in una buca stradale: il caso del pedone e dello pneumatico rotto.

Tra i più frequenti casi di richiesta di risarcimento nei confronti della Pubblica Amministrazione vi è il danno da buca stradale. Proprio per questo, la Cassazione ha ristretto le maglie della responsabilità degli enti pubblici stabilendo che, se da un lato questi ultimi hanno l’obbligo di manutenzione delle strade, dall’altro il cittadino deve comunque prestare la dovuta attenzione a dove mette i piedi o le ruote del proprio veicolo. Ragion per cui tanto più vistosa è la buca, tanto più ridotta è la possibilità di ottenere il risarcimento. 

Ottenere il risarcimento per un danno da buca stradale non è, proprio per tale ragione, semplice come potrebbe apparire in prima battuta. Non basta cioè dimostrare di essere caduti e di aver riportato delle lesioni fisiche o un danno all’auto, alla moto o alla bicicletta. Come vedremo a breve, la difesa che l’amministrazione può spiegare in un eventuale giudizio è particolarmente insidiosa. Ma procediamo con ordine.

Quando il Comune è responsabile per il danno da buca stradale?

La norma che disciplina il risarcimento danno da buca stradale è l’articolo 2051 del Codice civile in forza del quale il custode o il proprietario di una “cosa” – e quindi anche di una strada – è tenuto a risarcire tutti i danni che da tale cosa sono derivati, a meno che ciò sia dipeso da un “caso fortuito”. 

Cosa si intende per “caso fortuito”? Un evento imprevedibile e inevitabile. Tale è sicuramente la frana improvvisa o il terremoto che non abbia dato la possibilità all’amministrazione di intervenire nell’immediatezza quantomeno con delle transenne. Ma potrebbe trattarsi anche di una condotta imprudente e abnorme del danneggiato, quando questa costituisca l’unica vera causa della caduta. Ciò perché la Pubblica Amministrazione non può arrivare a prevedere i comportamenti negligenti degli utenti della strada, proprio al pari di un terremoto.

In buona sostanza, intanto, è possibile ottenere il risarcimento per il danno da buca stradale in quanto l’ente pubblico non dimostri che l’incidente si sarebbe potuto evitare con una condotta diligente del danneggiato. 

Il Comune è quindi responsabile per il danno da buca stradale quando la situazione è qualificabile come «insidia o trabocchetto» e, quindi, quando la caduta è determinata da una causa non segnalata e non visibile, che non può essere evitata con l’ordinaria diligenza. 

Quando il Comune non è responsabile per il danno da buca stradale?

Consegue da quanto appena detto che, ogni volta in cui la buca è facilmente visibile, è possibile presumere che la causa della caduta sia stata la distrazione del danneggiato. Si pensi al caso di una buca vistosa, al centro della strada, avvenuta in pieno giorno o in una zona regolarmente illuminata. Viceversa, laddove la buca sia insidiosa, tanto da costituire un vero e proprio trabocchetto, allora il risarcimento del danno è dovuto. Si pensi al caso di una buca ricoperta di foglie o di acqua. 

Deve tuttavia essere il Comune – in qualità di custode della strada – a contestare l’esistenza del “caso fortuito” e, quindi, a dimostrare che il danno non si sarebbe prodotto se l’infortunato avesse adottato un comportamento diligente.

In alcuni noti casi giurisprudenziali, i giudici hanno, ad esempio, ritenuto insussistente il diritto al risarcimento quando la buca è collocata in una strada nota al danneggiato perché da questi percorsa abitualmente (si pensi al marciapiedi sotto casa o a quello vicino al luogo di lavoro): in tale ipotesi, la conoscenza dell’esistenza dell’insidia richiede maggiore accortezza da parte del cittadino.

La giurisprudenza ha altresì escluso il diritto al risarcimento per la caduta in una strada in evidente stato di dissesto: questo perché tanto più è evidente la situazione di pericolo, tanto maggiore deve essere la prudenza prestata dal pedone o dall’automobilista, il quale ha scelto deliberatamente di percorrere una via più insidiosa delle altre.

Un’altra ipotesi in cui la Pubblica Amministrazione viene esonerata dalla responsabilità è quando l’incidente si verifica nell’immediatezza dell’apertura della buca, tanto da non dare il tempo all’ente di adoperarsi per la riparazione o il transennamento dell’area pericolosa. Difatti, quale colpa potrebbe avere l’amministrazione se una persona cade in una fossa appena formatasi?

Cosa fare per chiedere il risarcimento del danno da buca stradale?

Un ultimo problema che deve affrontare chi cade in una buca stradale è l’onere della prova, particolarmente rigoroso in questo caso. Secondo la giurisprudenza, è necessario che il danneggiato dimostri:

  • l’esistenza dell’insidia stradale: sarà sufficiente una prova fotografica o, se intervenuta, la dichiarazione del poliziotto o il relativo verbale;
  • la caduta determinata dall’insidia e non da altre cause (come potrebbero essere, ad esempio, un paio di lacci sciolti): in tal caso, sarà necessaria una prova testimoniale di chi, presente sul luogo, abbia visto cadere il pedone o l’auto finire nel fossato;
  • il danno conseguente alla caduta: la prova potrà consistere nei certificati medici per le lesioni subite o nella fattura del gommista. 


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube