Firmate le nuove parcelle avvocati: rimborso forfettario al 15%. Aumenti del 50%

11 marzo 2014


Firmate le nuove parcelle avvocati: rimborso forfettario al 15%. Aumenti del 50%

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 marzo 2014



Rimborso delle spese generali portato al 15%, aumenti sino al 50%, confermata la riduzione di un terzo del gratuito patrocinio nel penale.

 

Ieri il ministro Orlando ha finalmente firmato il decreto contenente i nuovi parametri per la liquidazione, da parte del giudice, dei compensi legali. L’iter è completo. Manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Per Orlando “l’emanazione del regolamento è il frutto di un costruttivo confronto con il Consiglio nazionale forense che, in particolare, ha visto recepire da parte del ministero la richiesta di una più precisa quantificazione delle spese generali e la valorizzazione di ogni specifica attività dell’avvocato, sia sotto il profilo giudiziale che sotto quello della composizione stragiudiziale delle controversie”.

Ecco gli aspetti salienti della nuova disciplina:

importi più elevati con aumenti che, in determinate situazioni, arrivano anche al 50% rispetto ai precedenti;

spese generali tendenzialmente fisse al 15%;

– confermata la riduzione del gratuito patrocinio penale di un terzo (ma resta in piedi solo la norma prevista dalla legge di stabilità ultima per evitare anche il dubbio, affacciato, di una duplicazione delle riduzioni).

Al contrario non sono state più approvate:

– l’individuazione, nell’ambito degli scaglioni, di un compenso minimo non inferiore a una determinata somma,

– la sollecitazione a non ridurre i compensi per le cause di minore valore.

Il decreto si compone di una parte normativa e di tabelle parametriche che per il civile corrispondono ciascuna al tipo di procedimento/giudizio (comprese la materia stragiudiziale, la mediazione, le procedure concorsuali, quelle arbitrali, i processi amministrativi e tributari, i processi davanti alle giurisdizioni superiori) e una per il penale.

Ogni tabella è poi divisa per fasi (da quella di studio a quella decisionale, eliminata invece quella post decisionale). All’interno i parametri sono indicati con una somma fissa che il giudice potrà innalzare fino all’80% o ridurre fino al 50% motivando lo scostamento.

Per il Cnf, il decreto del ministero, che conferma l’impianto della proposta del Consiglio “garantisce la prevedibilità dei costi legali, in modo che cittadini e imprese possano valutare economicamente i costi/benefici della prestazione professionale. Contribuisce inoltre alla celerità dei processi in quanto il calcolo dei costi della prestazione è completamente svincolato dal numero di atti legali compiuti durante il giudizio. Favorisce la conciliazione della controversie, con evidente e positivo effetto deflattivo del carico presso i tribunali”.


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1 Commento

  1. per la parcella non concordata con l’avvocato su un rimborso delle assicurazione di euro 15000 di mala sanità, in che percentuale devo pagare. grazie

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