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Covid: il testo del decreto Draghi per aprile

1 Aprile 2021 | Autore:
Covid: il testo del decreto Draghi per aprile

Cosa ha deciso il Consiglio dei ministri sulle chiusure per il mese appena iniziato. Le novità su concorsi e giustizia.

Misure urgenti per il contenimento della pandemia, per le vaccinazioni ed in materia di giustizia e di concorsi pubblici. Sono i contenuti del decreto approvato nella tarda serata di ieri dal Consiglio dei ministri. Un provvedimento che andrà in vigore dopo Pasqua e lascia l’Italia in rosso e arancione per tutto il mese di aprile. Ma che apre qualche spiraglio per un possibile allentamento delle restrizioni verso la fine del mese nei territori in cui lo consentirà l’andamento dei contagi. In questo caso, interverrà di nuovo il Consiglio dei ministri.

Il testo, infatti, prevede la proroga fino al 30 aprile 2021 dell’applicazione delle disposizioni del Dpcm firmato da Mario Draghi il 2 marzo scorso, salvo che le stesse contrastino con quanto disposto dall’attuale decreto, e di alcune misure già entrate in vigore con l’ultimo provvedimento di metà marzo.

In particolare, la proroga riguarda:

  • l’applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione;
  • l’estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del ministro della Salute che con provvedimento dei presidenti delle Regioni;
  • la possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale.

Il provvedimento dispone che dal 7 al 30 aprile 2021 sia assicurato inderogabilmente, sull’intero territorio nazionale, lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia, nonché dell’attività didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola secondaria di primo grado. In pratica, scuola in presenza ovunque fino alla prima media compresa. Per i successivi gradi di istruzione, è confermato lo svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca in zona arancione, mentre in zona rossa le relative attività si svolgono a distanza, garantendo comunque la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Capitolo vaccini. Il decreto esclude la responsabilità penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2, per i delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose commessi nel periodo emergenziale, allorché le vaccinazioni siano effettuate in conformità alle relative indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del ministero della Salute.

Inoltre, vengono introdotte disposizioni volte ad assicurare l’assolvimento dell’obbligo vaccinale da parte del personale medico e sanitario, prevedendo una dettagliata procedura per la sua operatività e adeguate misure in caso di inottemperanza (assegnazione a diverse mansioni ovvero sospensione della retribuzione). Leggi in proposito Nuovo decreto Covid: ecco chi è obbligato a vaccinarsi.

Viene stabilito che le previsioni già vigenti per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite in merito alla manifestazione del consenso alla somministrazione del vaccino anti-Covid siano estese anche alle persone che, pur versando in condizioni di incapacità naturale, non siano ricoverate nelle predette strutture sanitarie assistite o in altre strutture analoghe.

Per quanto riguarda la giustizia, vengono prorogate al 31 luglio 2021 alcune disposizioni in materia di giustizia civile, penale, amministrativa, contabile e tributaria. Previste norme specifiche sullo svolgimento dell’attività giudiziaria in periodo di emergenza pandemica e modifiche al Codice della giustizia contabile (leggi anche Così funzionerà la giustizia fino ad agosto).

Sul fronte del lavoro, viene prorogato al 31 maggio 2021 il termine concernente le procedure di assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori socialmente utili e dei lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità in Basilicata, Calabria, Campania e Puglia, nonché i contratti a tempo determinato degli stessi lavoratori in Calabria, con oneri a carico del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Si estende agli enti del Terzo settore (Onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale) la disciplina prevista per lo svolgimento delle assemblee ordinarie con modalità semplificate per le società sino al 31 luglio 2021.

Il decreto introduce deroghe per quanto riguarda i concorsi pubblici prevedendo lo svolgimento di una sola prova scritta e una orale, con modalità decentrate. Si prevedono inoltre modalità ulteriormente semplificate (prova orale facoltativa) per i concorsi relativi al periodo dell’emergenza sanitaria e la possibilità a regime per le commissioni di suddividersi in sottocommissioni. È esclusa l’applicazione delle procedure derogatorie per il personale in regime di diritto pubblico. Inoltre, dal 3 maggio 2021 i concorsi riprenderanno in presenza nel rispetto delle linee guida del Comitato tecnico-scientifico. Si prevede l’obbligo per i candidati di produrre la certificazione di un test antigenico anche negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Inoltre: la durata massima della prova limitata a un’ora e svolgimento delle prove in sedi decentrate a carattere regionale.

Infine, viene consentito lo svolgimento della prova scritta del concorso per magistrato ordinario indetto con decreto del ministro della Giustizia 29 ottobre 2019 anche in deroga alle disposizioni vigenti, che regolano lo svolgimento di procedure concorsuali nel corso dell’emergenza pandemica da Covid-19. Si prevede espressamente che l’accesso dei candidati ai locali destinati allo svolgimento della prova scritta e della prova orale sia subordinato alla presentazione di una dichiarazione sostitutiva, sulle condizioni previste dal decreto del ministro della Giustizia concernente l’accesso ai locali adibiti alle prove.



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5 Commenti

  1. Credo che in questo nuovo decreto sia stato fondamentale precisare l’importanza della riapertura delle scuole. I ragazzi hanno bisogno di tornare in classe in presenza e anche noi genitori abbiamo bisogno che vengano seguiti adeguatamente dagli insegnanti in aula, perché la didattica a distanza va bene se temporanea però ogni giorno anche per noi genitori è un’impresa

  2. Mi auguro che con questa storia delle somministrazioni dei vaccini non facciano il passo più lungo della gamba: cioè non promettano l’estensione degli aventi diritto in maniera esagerata e poi ancora non si riescono a vaccinare tutti gli over 80. In molti paesi mancano i vaccini e sono bloccate le somministrazioni.

  3. Ci auguriamo che la campagna vaccinale proceda spedita affinché sia possibile ritornare ad una vita quasi normale e riprendere le nostre consuete attività, incontrare nuovamente i nostri amici e consentire anche ai nostri figli la possibilità di godersi un’infanzia e un’adolescenza più spensierata. Loro stanno scontando il prezzo maggiore sia in termini di istruzione che di salute psicofisica.

  4. Si ok la responsabilità medica non c’è se è tutto regolare… Però a mio parere il medico dovrebbe accertarsi se una persona può fare o meno il vaccino perché magari soffre d’asma, è allergico, ha qualche patologia. Molti medici ti dicono di stare tranquillo e fare il vaccino senza problemi… Però in questi casi a mio parere bisogna fare sempre qualche controllo in più

  5. Io dopo i diploma mi sono sempre detto che avrei voluto fare il concorso nell’Arma dei Carabinieri, nella Polizia di Stato oppure nella Guardia di Finanza…Poi, c’è stata la pandemia ed ha stravolto tutte le cose. E immaginatevi che pure che si fossero fatti, i miei genitori, con tutte le mille preoccupazioni non mi avrebbero mandato a fare le prove e un po’ mettendomi nei loro panni anch’io avrei pensato la stessa cosa. ma chissà adesso quando si potranno fare. Io aspetto fiducioso. Non voglio fare altro nella vita

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