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Si può avere assistenza sanitaria dove si abita temporaneamente?

17 Aprile 2021
Si può avere assistenza sanitaria dove si abita temporaneamente?

Un mio anziano parente ha necessità di essere assistito presso il mio domicilio che però non coincide con la sua residenza. E’ possibile che lui possa avere l’assistenza sanitaria dalla mia Asl senza trasferire la residenza anagrafica?

Una vecchia circolare del Ministero della Sanità ancora in vigore (la n. 1000.116 dell’11 maggio 1984) dà la possibilità al cittadino, in determinati casi, di poter ottenere l’assistenza sanitaria dalla Asl del territorio in cui si trova temporaneamente a soggiornare senza dover trasferire anche la propria residenza anagrafica.

Si tratta del cosiddetto domicilio sanitario.

Con il domicilio sanitario il cittadino può quindi, per un periodo di tempo non inferiore a tre mesi e non superiore ad un anno (eventualmente rinnovabile), chiedere l’assistenza sanitaria di base (e quindi anche il medico di medicina generale) alla Asl del luogo in cui si trova a dimorare temporaneamente senza la necessità di trasferire anche la residenza anagrafica.

La circolare del Ministero della Sanità sopra indicata per la verità non include fra i casi specifici in cui può essere chiesto il domicilio sanitario anche il caso del suo parente (cioè la necessità di farsi assistere da altra persona trasferendosi nel domicilio di questi), ma questo specifico motivo è però accettato da diverse Asl italiane.

Deve considerare, infatti, che la materia dell’assistenza sanitaria è di competenza delle singole Regioni, per cui la disciplina, anche del domicilio sanitario, non è perfettamente identica in tutta Italia.

Le consiglio, perciò, di contattare telefonicamente la Asl competente per la città dove lei risiede (visitando anche il sito istituzionale della Asl medesima) ed esporre la necessità del suo parente (cioè la necessità, per lui che risiede anagraficamente nel territorio di competenza di altra Asl, di ricevere assistenza presso il suo domicilio).

La Asl che contatterete vi indicherà, se il motivo rientra tra quelli ammessi, la modulistica da compilare e i documenti da allegare alla richiesta di assegnazione del domicilio sanitario.

Tenga conto, infine, che il domicilio sanitario è in ogni caso temporaneo (da tre mesi ad un anno, eventualmente rinnovabile) e che quindi la Asl competente per la città dove lei risiede non può diventare in modo definitivo la Asl che assiste il suo parente finché lui resta anagraficamente residente nella sua città d’origine.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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