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La tenda da sole lede il decoro dell’edificio?

17 Aprile 2021
La tenda da sole lede il decoro dell’edificio?

L’assemblea del condominio mi ha chiesto di rimuovere la tenda da sole da me installata. Affermano che il regolamento vieta opere di questo tipo perché ledono il decoro dell’edificio. Chiedo se è legittima la richiesta di rimozione della tenda e cosa accadrebbe se non la rimuovessi

Occorre dire che, esaminato il regolamento del suo condominio:

  • in esso non esiste alcun divieto per il singolo condomino di eseguire innovazioni e, quindi, non c’è un divieto espresso al montaggio di tende sulle proprietà esclusive.

Quindi non è in base al regolamento del suo condominio che l’assemblea può contestarle il montaggio della tenda.

Ed infatti quando l’assemblea decide di chiederle la rimozione della “chiusura del balcone” lo fa non in base al regolamento condominiale ma, cito espressamente, “per mantenere un decoro uniforme del condominio”.

In sostanza, ricostruendo il senso di ciò che l’assemblea ha deciso, essa fonda la propria decisione sull’articolo 1122 del Codice civile che:

  • vieta al singolo condomino, nell’unità immobiliare di sua proprietà oppure sulle parti normalmente destinate all’uso comune, che siano state attribuite in proprietà esclusiva o destinate all’uso individuale, di eseguire opere che determinino anche un pregiudizio al decoro architettonico dell’edificio;
  • impone, nel caso il condomino abbia intenzione di realizzare un’opera che potenzialmente possa arrecare pregiudizio al decoro dell’edificio, di darne preventiva notizia all’amministratore che ne riferisce all’assemblea (in base a questa norma, quindi, è sempre preferibile, prima di installare un’opera come una tenda, darne informazione all’amministratore e discuterne in assemblea per ottenere il consenso degli altri condomini).

Dunque, possiamo affermare che l’assemblea, con la sua decisione, ritenga evidente che la sua tenda leda il decoro architettonico dell’edificio e per questo motivo (in base alla norma che le ho indicato) le chiede di rimuoverla.

La decisione può essere considerata legittima se effettivamente la sua tenda lede il decoro architettonico dell’edificio.

Ma stabilire se e quando un’opera (come può essere una tenda da sole) effettivamente lede il decoro architettonico è una questione che va risolta caso per caso (non ci sono parametri rigidi fissati dalla legge per stabilire se e quando un’opera lede il decoro) e spesso, per risolverla, ci si rivolge al giudice.

Difatti il decoro architettonico è definito come l’estetica del fabbricato (non importa se edificio di pregio o edificio popolare) data dall’insieme delle linee e delle strutture che gli danno una determinata ed armonica fisionomia.

Se una tenda, o qualsiasi opera, va a ledere quest’armonia di linee e di strutture del fabbricato, allora quell’opera si potrà considerare illegittima (perché lede il decoro) e dunque il condominio avrà ragione a chiederne la rimozione (e se si finisce davanti al giudice, il giudice condannerà il condomino a rimuoverla).

Detto questo, se lei non intende accettare la decisione dell’assemblea (perché ritiene che la sua tenda non vada minimamente a ledere il decoro dell’edificio), deve impugnare la delibera entro trenta giorni (che decorrono da quando essa è stata adottata) facendo precedere il ricorso al giudice dal tentativo obbligatorio di conciliazione (ovviamente affidandosi ad un legale per le relative iniziative).

Se non impugnerà la delibera, essa diventerà definitiva ed il condominio, se vorrà, potrà citarla in giudizio per ottenere dal giudice la sua condanna alla rimozione della tenda.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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