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Stalking, reiterazione condotte in arco temporale breve: Cassazione

1 Aprile 2021
Stalking, reiterazione condotte in arco temporale breve: Cassazione

Atti persecutori: per la “reiterazione” prevista per la configurabilità del reato disciplinato dall’art. 612-bis cod. pen. bastano due sole condotte di minaccia consumate in un breve arco temporale.

Per lo stalking è necessario che i contesti temporali siano tra loro separati anche se intervallati da un breve spazio di tempo

Il delitto di atti persecutori è definibile come reato a condotta reiterata, nel senso che l’evento, per essere tipico, deve necessariamente essere prodotto dalla ripetizione delle condotte selezionate dalla norma incriminatrice, essendo peraltro irrilevante che le stesse siano concentrate in un arco temporale assai ristretto (nella specie, nella stessa giornata) ove si tratti di comportamenti consumati comunque in momenti successivi e non già in un contesto temporale che possa ritenersi unitario.

(cfr. Sez. 5, n. 38306 del 13/06/2016, C., Rv. 267954 – 01; Sez. 5, n. 33563 del 16/06/2015, B., Rv. 264356 – 01 – Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 10 dicembre 2020 – 30 marzo 2021, n. 12041 – Cassazione penale sez. V, 16/06/2015, n.33563 )

Atti persecutori in presenza di due sole condotte di minacce, molestie o lesioni

Integrano il delitto di atti persecutori di cui all’art. 612-bis c.p. anche due sole condotte di minacce, molestie o lesioni, pur se commesse in un breve arco di tempo, idonee a costituire la “reiterazione” richiesta dalla norma incriminatrice, non essendo invece necessario che gli atti persecutori si manifestino in una prolungata sequenza temporale.

Tuttavia, è pur sempre necessario che si tratti di atti autonomi, il cui insieme sia stato causa effettiva di uno degli eventi considerati dalla norma incriminatrice, mentre, un solo episodio, per quanto grave, non assumerebbe rilievo. Inoltre, con riguardo all’apprezzamento della rilevanza delle condotte reiterate, va comunque tenuto conto che gli atti antecedenti all’entrata in vigore dell’art. 612-bis c.p. (avvenuta con il d.l. 23 febbraio 2009 n. 11, conv. dalla l. 23 aprile 2009 n. 38) non possono essere considerati agli effetti della responsabilità del reato di atti persecutori.

Cassazione penale sez. V, 19/06/2019, n.47038

Integrano il delitto di atti persecutori anche due sole condotte di minacce, molestie o lesioni idonee a costituire la “reiterazione” richiesta dalla norma

Integrano il delitto di atti persecutori di cui all’articolo 612- bis del Cp anche due sole condotte di minacce, molestie o lesioni, pur se commesse in un breve arco di tempo, idonee a costituire la “reiterazione” richiesta dalla norma incriminatrice, non essendo invece necessario che gli atti persecutori si manifestino in una prolungata sequenza temporale.

Cassazione penale sez. V, 11/02/2019, n.28340

Stalking, rilevano anche singole condotte reiterare in un arco temporale ristretto

Il reato di atti persecutori è integrato anche da singole condotte reiterare in un arco temporale ristretto, a condizione che si tratti di atti autonomi e che la reiterazione di essi, benché temporalmente concentrata, sia eziologicamente connessa con uno degli eventi considerati dall’art. 612-bis c.p.

Cassazione penale sez. V, 08/02/2019, n.19255

Il delitto di atti persecutori di cui all’articolo 612-bis del codice penale è da ritenersi integrato anche in presenza di due sole condotte di lesioni, minacce e molestie, consumate in un breve arco temporale, tale da far derivare comunque un perdurante stato di ansia nella vittima. Non è dunque necessario che gli atti persecutori si manifestino in una prolungata sequenza temporale. Sono infatti sufficiente per la “reiterazione” prevista per la configurabilità dello stalking due sole condotte di minaccia consumate in poche settimane ai danni di un minore, precedentemente già vittima di abusi sessuali di gruppo in una comunità.

Cassazione penale sez. III, 06/11/2018, n.11450 

Integrano il delitto di atti persecutori di cui all’art. 612-bis cod. pen. anche due sole condotte di minacce, molestie o lesioni, pur se commesse in un breve arco di tempo, idonee a costituire la “reiterazione” richiesta dalla norma incriminatrice, non essendo invece necessario che gli atti persecutori si manifestino in una prolungata sequenza temporale.

Cassazione penale sez. V, 03/04/2018, n.33842 – Cassazione penale sez. V, 03/04/2018, n.33842

Sussiste stalking anche se gli atti persecutori sono concentrati in un arco di tempo ristretto

Il delitto di atti persecutori è configurabile anche quando le singole condotte siano reiterate in un arco di tempo molto ristretto, a condizione che si tratti di atti autonomi e che la reiterazione di questi, pur concentrata in un brevissimo ambito temporale, pur solo in un giorno, costituisca la causa effettiva di uno degli eventi considerati dalla norma incriminatrice.

Cassazione penale sez. V, 21/05/2018, n.35790

Tre giorni di appostamenti, pedinamenti e apprezzamenti: sussiste il reato di stalking

È configurabile il delitto di atti persecutori anche quando le singole condotte sono reiterate in un arco di tempo molto ristretto, a condizione che si tratti di atti autonomi e che la reiterazione di questi, pur concentrata in un brevissimo arco temporale, sia la causa effettiva di uno degli eventi considerati dalla norma incriminatrice (nella specie, gli appostamenti, i pedinamenti e gli apprezzamenti nei confronti della vittima si erano svolti nell’arco di tre giorni).

Cassazione penale sez. V, 01/12/2017, n.104

Stalking, reato integrato anche quando le singole condotte sono reiterate in un brevissimo arco temporale

Il delitto di atti persecutori si configura anche quando le singole condotte sono reiterate in un brevissimo arco temporale, a condizione che si tratti di atti autonomi e che la reiterazione di questi, pur concentrata in un tempo ristretto, una sola giornata, sia la causa effettiva dello stato d’ansia, del fondato timore per l’incolumità o del mutamento delle abitudini di vita della vittima (nella specie, le condotte contestate erano state commesse nel giro di una ventina di giorni e, quantomeno per un tempo analogo, avevano causato alla vittima il riferito stato d’ansia, oltre che il denunciato mutamento delle abitudini di vita).

Cassazione penale sez. V, 23/02/2017, n.16205

Sussiste il reato di atti persecutori anche se la reiterazione delle condotte illecite è avvenuta nell’arco di un’unica giornata

È configurabile il delitto di atti persecutori anche quando le singole condotte sono reiterate in un arco di tempo molto ristretto, a condizione che si tratti di atti autonomi e che la reiterazione di questi, pur concentrata in un brevissimo arco temporale, sia la causa effettiva di uno degli eventi considerati dalla norma incriminatrice.

(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da vizi la sentenza che aveva affermato la sussistenza del reato in relazione a condotte tutte tenute nell’arco di una sola giornata).

Cassazione penale sez. V, 13/06/2016, n.38306



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