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Il cellulare acceso di notte fa male alla salute

11 marzo 2014


Il cellulare acceso di notte fa male alla salute

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 marzo 2014



Otto smartphone su dieci restano accesi durante la notte con la scusa della sveglia mattutina: in realtà, la cattiva abitudine di tenere sotto controllo le email e Facebook potrebbero influire sulla qualità del sonno, oltre ai danni da onde.

Secondo uno studio fatto dall’Ofcom (UK), otto cellulari su dieci resterebbero accesi anche di notte, in alcuni casi solo per la sveglia, in altri casi per ricevere eventuali telefonate di emergenza da parte di parenti o amici, in altri casi ancora per un’ossessione patologica “sociale” che porterebbe i proprietari a controllare, anche nelle ore del sonno, eventuali email o Facebook. Fatto sta che questa cattiva abitudine, secondo i medici, potrebbe avere effetti negativi sulla salute, quantomeno influendo sulla qualità del sonno e ingannando l’organismo con la luce dello schermo. Quattro persone su 10 dicono di controllare il proprio smartphone se hanno problemi a dormire.

Non esistono ancora studi certi sui danni cerebrali provocati dall’uso del cellulare, sebbene la Cassazione, non molto tempo fa, abbia riconosciuto nel cellulare la causa scatenante del tumore al cervello, per ciò accordando il risarcimento del danno al dipendente di una azienda di telefonia (leggi l’articolo:  “Cassazione: il cellulare provoca il tumore, lavoratore risarcito”). Solo un anno fa, l’Agenzia Europea aveva lanciato un serio allarme sui rischi delle onde dei telefonini, strettamente correlati al cancro (leggi l’articolo: “Cellulari: l’Agenzia Europea Ambiente lancia allarme tumori”).

Si tratta di un campo ancora “sotto osservazione”; ma oggi, sembrerebbe certo che il display dello smartphone, sia pure in stand-by e con la suoneria silenziosa, possa peggiorare la qualità del sonno, provocando uno stato ansioso (finanche l’insonnia) che, in definitiva, si rifletterebbe sulla qualità della vita dell’utente e, in ultimo, sulla sua salute.

La pratica è tutt’altro che isolata. Secondo l’Ofcom, metà dei proprietari di smartphone li utilizza come sveglia e per questo li lascerebbe accesi tutta la notte.

Il “Daily Mail” avverte che dormire con il cellulare vicino al letto può causare anche capogiri e mal di testa.

Il problema principale è legato, comunque, alla luce degli schermi. Non solo perché sveglierebbe, nel cuore della notte, il proprietario dello smartphone, ma anche perché interferirebbe con il ritmo circadiano e con la giusta secrezione di ormoni essenziali per il bilanciamento della fase sonno/veglia, la melatonina e il cortisolo.

Charles Czeisler, docente di Medicina del sonno della Harvard University, ritiene che anche pochi secondi di luce emessa dal telefonino nel momento sbagliato potrebbero far credere al nostro corpo che sia ora di alzarsi, stimolando la retina, che trasmette i segnali visivi al cervello.

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