Covid: chieste più tasse per chi ci ha guadagnato

1 Aprile 2021 | Autore:
Covid: chieste più tasse per chi ci ha guadagnato

La Uil e il rapporto Eures: prelievo fiscale su chi ha avuto ampio profitto dalla pandemia. E il Fmi propone una patrimoniale sui più ricchi.

Non tutti sono stati costretti a chiudere o stanno patendo la crisi generata dalla pandemia. Paradossalmente, il Covid è stato un volano anche per alcuni settori, seppur marginali, dell’economia. Questo ha provocato un aumento della disuguaglianza tra chi da un anno ci sta guadagnando e chi è sprofondato sotto la soglia di povertà. Ne consegue uno sforzo maggiore da parte dei governi per sostenere chi è rimasto senza un reddito o chi se l’è visto tagliare e per creare le condizioni che consentano i Paesi ad andare avanti nel modo meno traumatico possibile.

Questo è il contesto disegnato oggi dal Fondo monetario internazionale, secondo cui nel 2020 si è registrato un incremento di 95 milioni di persone in estrema povertà rispetto alle stime fatte prima dello scoppio della pandemia. Nel rapporto presentato dal Fmi, si esprime «la necessità per i governi di aumentare il gettito fiscale per finanziare ulteriori spese sociali». Come? La ricetta del Fondo propone di tassare i più ricchi: «La crescente concentrazione della ricchezza – scrive il Fondo monetario – ha stimolato nuove richieste di tassazione dei patrimoni, una operazione nella quale bisognerebbe, tuttavia, valutare attentamente i compromessi. Un’imposta stabile dell’1% sulla ricchezza dell’1% più ricco della popolazione potrebbe ridurre la disuguaglianza di ricchezza e aumentare le entrate dallo 0,4% allo 0,6% del Pil».

In altre parole, una patrimoniale su chi più ne ha per garantire sostegno a chi non ne ha. Coglie la palla al balzo in Italia la Uil, che, con il rapporto Eures (l’associazione no profit di ricerche economiche e sociali), rilancia l’idea di tassare i profitti extra delle aziende avvantaggiate dalla pandemia.

Secondo gli ultimi dati Istat relativi al periodo giugno-novembre 2020, mentre il 70% delle imprese ha registrato un calo tendenziale del fatturato (l’86,2% durante il primo lockdown), e 2 su 10 non hanno evidenziato significativi scostamenti, il restante 10% ha presentato una dinamica di crescita (il 6% superiore al 10% e il 3,8% di dimensioni inferiori), spesso dovuta alla particolare collocazione all’interno di segmenti di mercato alimentati dalle accelerazioni dei consumi pubblici e privati, ad esempio nel settore farmaceutico e della logistica.

Meglio tra le imprese di grandi dimensioni: la quota di quelle con un fatturato in crescita si è attestata al 9,6% nel periodo marzo-maggio 2020, per raggiungere al 16,9% nel semestre successivo, annota ancora il rapporto Eures. Da qui, la proposta: introdurre una maggiorazione d’imposta sui «super profitti» realizzati dalle imprese nell’anno del Covid, attraverso un prelievo fiscale straordinario su una quota dei profitti in eccesso.

«Sia chiaro, però», mette le mani in avanti il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri: «Non è assolutamente nostra intenzione proporre, in questa fase di crisi, un incremento della tassazione sulle imprese, tutt’altro. Noi pensiamo, semplicemente che un provvedimento del genere debba riguardare solo chi ha tratto ampio profitto dalla pandemia e, contestualmente, debba porsi l’obiettivo di favorire chi, invece, ne è rimasto travolto».



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube