Cane in box senza aerazione: è reato

1 Aprile 2021 | Autore:
Cane in box senza aerazione: è reato

La Cassazione: condanna penale per chi detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, anche per semplice negligenza.

Maltrattamento di animali: ecco il reato che può essere contestato a chi tiene un cane chiuso in un box senza l’adeguata aerazione; secondo la Cassazione, l’animale rischia delle patologie importanti a causa dell’ambiente malsano e dell’umidità.

Con la sentenza appena depositata [1], la Suprema Corte ha condannato un uomo ritenuto colpevole di maltrattamento di animali per tenere una trentina di cani in condizioni di sofferenza ed in un ambiente incompatibile con la loro natura. I cuccioli, infatti, erano rinchiusi in un box che non garantiva l’adeguato ricambio d’aria. Per questo motivo, l’uomo è stato costretto a pagare un’ammenda di 4mila euro.

A nulla è servita la difesa dell’imputato, secondo cui gli animali non erano mal custoditi e avevano l’assistenza continua di un veterinario. Inoltre, sempre secondo il padrone dei cani, le patologie riscontrate non erano riconducibili al luogo in cui erano detenuti.

Patologie che, secondo l’Asl, hanno invece a che fare con il contesto in cui i poveri cuccioli erano costretti a vivere. Perlopiù, si trattava di alopecia e di dermatiti causate, secondo gli accertamenti effettuati, dall’ambiente malsano in cui erano tenuti gli animali: il ricircolo dell’aria era carente, l’umidità abbondava. Non era, insomma, un posto in cui tenere dei cani.

Quanto basta, secondo la Cassazione, per ricordare che «in tema di reato di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, previsto dall’art. 727 del Codice penale, la grave sofferenza dell’animale, elemento oggettivo della fattispecie, deve essere desunta dalle modalità della custodia che devono essere inconciliabili con la condizione propria dell’animale in situazione di benessere».

Va detto, infatti, che il Codice penale, al citato articolo, punisce con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro «chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze». La stessa pena è riservata per «chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività».

Da precisare, però, che il reato di detenzione dell’animale in condizioni contrarie alla sua natura si configura anche per semplice negligenza, non essendo richiesto il dolo.


note

[1] Cass. sent. n. 12436/2021 dell’01.04.2021.

Autore immagine: canva.com/


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5 Commenti

  1. Poveri animali. Sono felice che si sia arrivati a capire che sussiste questo reato perché sono esseri viventi e non devono essere ridotti a vivere in condizioni degradanti

  2. Ma dico io, che senso ha prendersi un cane se poi lo si tiene chiuso in un box e ci si dimentica completamente di lui? Che senso ha non prendersi cura del cucciolo che si adotta? E magari quando si ammala la gene lo abbandona pure. Questi comportamenti sono intollerabili

  3. Un mio vicino aveva un cane e lo lasciava sempre sul balcone povera bestia. Io me ne accorgevo sia perché era sotto il mio balcone e quindi ogni volta che uscivo sentivo il suo abbaiare e mi lamentavo facendogli notare sia le pessime condizioni in cui era tenuto e sia il fastidio che arrecava al vicinato. Insomma, un bel giorno insieme ad altri vicini abbiamo deciso di ricorrere alle autorità ed il cane è stato poi dato ad un’altra famiglia che ho scoperto che viveva in campagna così era felice di scorrazzare nella natura e non soffrire su quel balcone

  4. Ma come si fa a non amare questi cuccioli, soprattutto quando ti guardano con quegli occhioni in cerca di attenzioni e di premura? Eppure, c’è gente che porta con sé a casa il cane solo per moda o per far felice il bambino ma poi non se ne prende cura e lo si sbatte in uno spazio ristretto e insopportabile. Questi soggetti meritano una bella condanna

  5. Che poi non c’è solo la sofferenza dell’animale a livello fisico, quindi tutte le patologie che questa non curanza gli crea, ma anche sull’aspetto relazionale anche perché a mio parere poi rischia di diventare aggressivo se viene lasciato in queste condizioni pietose e poi liberato

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