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Congedo per gravi motivi familiari: come e quando ottenerlo

12 marzo 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 marzo 2014



Il lavoratore con situazioni familiari gravi può ottenere un apposito congedo dal lavoro per un periodo complessivo non superiore a due anni.

 

Il lavoratore ha diritto di assentarsi dal lavoro se deve prestare cura e assistenza a un proprio parente o se esiste una situazione familiare grave che richiede la sua necessaria partecipazione.

Difatti ogni dipendente, sia pubblico che privato, può usufruire del congedo per gravi motivi familiari (per esempio patologie riguardanti il coniuge o il figlio) per un periodo non superiore a due anni dell’intero rapporto di lavoro, periodo che può essere frazionato nel tempo.

I gravi motivi devono riguardare il coniuge, i figli anche adottivi, i genitori, i generi e le nuore, i suoceri, i fratelli e le sorelle anche non conviventi, nonché i portatori di handicap parenti o affini entro il terzo grado.

Alcuni esempi di gravi motivi possono essere: il decesso di un familiare, il bisogno di cura e/o assistenza di un familiare, situazioni di disagio personale del lavoratore per motivi attinenti la famiglia (per esempio gravi dissidi nella coppia in fase di separazione).

I gravi motivi possono poi consistere in gravi malattie riguardanti i familiari e non il lavoratore stesso (per il quale è previsto il congedo per malattia).

Esse possono consistere in patologie acute o croniche che determinano la temporanea o permanente riduzione o perdita dell’autonomia personale (per esempio affezioni reumatiche, neurologiche, psichiatriche ecc.), richiedendo pertanto l’assistenza continuativa di un familiare.

Altre malattie che legittimano il congedo sono le patologie che richiedono trattamenti sanitari continuativi o programmi di riabilitazione (per esempio malattie dell’infanzia) ai quali il lavoratore, essendo per esempio genitore, deve necessariamente partecipare.

Durante il congedo il lavoratore conserva il posto di lavoro, ma non matura la retribuzione né anzianità di servizio ai fin previdenziali. Inoltre, durante il periodo di congedo egli non può svolgere alcun tipo di attività lavorativa.

Come ottenere il congedo

La richiesta di congedo per gravi malattie familiari deve essere presentata in forma scritta al proprio datore di lavoro unitamente, nel caso di malattia di un familiare, alla documentazione medica che certifica la malattia stessa.

Il datore di lavoro è tenuto a rispondere alla richiesta entro dieci giorni e può concedere il congedo, negarlo, ridurlo o rinviarlo ad una data determinata.

Nel caso di non concessione, il datore deve motivare il diniego (o la riduzione o il rinvio) e sono ammesse solo motivazioni di carattere produttivo-organizzativo che determinino l’impossibilità di sostituire il dipendente.

Su richiesta del lavoratore, la richiesta di congedo deve essere riesaminata nei 20 giorni successivi.

note

Autore immagine: 123rf.com


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3 Commenti

  1. sono il padre di un militare che presta servizio a milano da 15 anni. Sua moglie, non avendo lavoro si è dovuta trasferire a Lecce, città natia, ma suo marito è rimasto a milano per il servizio. Essendo unico sostentamento della famiglia ed avendo i figli che ogni giorno chiedono di lui, vorrei gentilmente saper se puo fare domanda di trasferimento. Grazie

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  2. Bella cosa anche se poi i due anni li devi recuperare perdi l’anzianità ecc ecc nessuno da niente per niente

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