Documento unico dell’auto rimandato a fine giugno

2 Aprile 2021 | Autore:
Documento unico dell’auto rimandato a fine giugno

Spostato il debutto previsto per il 31 marzo del foglio che contiene i dati del veicolo, la carta di circolazione e il certificato di proprietà.

Entrerà in vigore il 30 giugno 2021 il documento unico dell’auto per la circolazione dei veicoli scritti al Pra, il Pubblico registro automobilistico. Il decreto legge recentemente approvato dal Consiglio dei ministri che prevede delle disposizioni urgenti in materia di trasporti ha posticipato a quella data il debutto della nuova «carta di identità» dei veicoli, previsto inizialmente per il 31 marzo.

Tre mesi di tempo, dunque, entro i quali devono essere messe a punto le procedure telematiche che riguardano autobus e veicoli per il trasporto di merci, che seguono delle regole particolari. Inoltre, c’è bisogno di collaudare tutte le procedure. Secondo il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Giancarlo Cancellieri, con questo nuovo termine spostato al 30 giugno 2021 «Aci e le imprese del settore, avranno il tempo necessario per perfezionare i relativi sistemi informatici e rendere così il servizio pienamente operativo».

Concorda l’Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici: «Grazie alla proroga concessa anche a seguito degli appelli di Aniasa e delle altre associazioni dell’automotive, abbiamo davanti tre mesi di lavoro e di confronto costruttivo affinché sia offerto un servizio utile a cittadini ed imprese».

Il documento unico dell’auto è, come detto prima, la nuova «carta d’identità» del veicolo che comprende in un solo foglio il certificato di proprietà che oggi consegna l’Aci e la carta di circolazione fornita dalla Motorizzazione civile, oltre ai dati tecnici del veicolo e le informazioni in mano al Pra, il Pubblico registro automobilistico. Dati che riguardano, ad esempio, ipoteche, radiazioni, fermi amministrativi, ecc.

La fase sperimentale è stata avviata lo scorso mese di maggio ma la pandemia ha rallentato la fase di rodaggio ed il lancio definitivo del documento.

Tra i vantaggi del documento unico di circolazione, la riduzione dei costi di produzione, di controllo e di archiviazione da parte dell’Amministrazione competente. Inoltre, semplifica anche la vita all’automobilista, che ora avrà un documento unico anziché due, garantendo un risparmio di tempo e di soldi per la parte burocratica. I costi, infatti, si ridurranno di una quarantina di euro. Ad esempio, una nuova immatricolazione o un passaggio di proprietà passerà a costare circa 60 euro contro gli attuali 100.

Resteranno comunque attivi sia il Pra sia la Motorizzazione. Il Pubblico registro automobilistico, gestito dall’Aci, manterrà le competenze relative alla registrazione della proprietà, mentre alla Motorizzazione Civile spetterà il controllo tecnico amministrativo sui veicoli che circolano in Italia.



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