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Monitoraggio Covid: l’unica novità riguarda l’Rt

2 Aprile 2021 | Autore:
Monitoraggio Covid: l’unica novità riguarda l’Rt

I colori delle Regioni resteranno praticamente uguali dopo Pasqua. Cala ancora il livello di trasmissione. Il video: cosa si può fare il 3, 4 e 5 aprile.

Questa volta, il consueto monitoraggio del venerdì sull’andamento del Covid in Italia non porta grosse novità per quanto riguarda eventuali cambi di colore delle Regioni. I dati rilevati dalla Cabina di regia confermano l’attuale situazione tranne per Veneto, Marche e la Provincia autonoma di Trento, che passano dal rosso all’arancione.

C’è, però, una novità non trascurabile e riguarda l’indice Rt, tornato sotto quota 1 a livello nazionale. Il dato è importante perché conferma la curva discendente dei contagi, anche se tutto va molto a rilento. Ma ci sono ancora molte Regioni che registrano una situazione critica. Campania, Valle d’Aosta e Calabria, ad esempio, registrano un Rt superiore a 1,25 e, pertanto, sono destinate a restare in rosso ancora per diversi giorni. Rimarranno nella stessa fascia altre nove Regioni che superano l’incidenza di 250 casi positivi per 100mila abitanti. La situazione più compromessa la si trova in Valle d’Aosta (380 casi), in Piemonte, Friuli-Venezia Giulia e Puglia, tutte sopra i 300 positivi per 100mila abitanti. Lombardia e Toscana contano rispettivamente 286 e 260 casi. Troppi ancora, quindi nulla cambierà nei prossimi giorni.

Non, almeno, da questo punto di vista. La ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, invita a tenere duro ma anche a guardare il breve termine con ottimismo: «Aprile sarà il mese del ritorno a scuola, almeno per buona parte degli studenti», spiega in un’intervista a La Repubblica. «Maggio però segnerà il progressivo ritorno alla vita. Non facciamo promesse campate in aria ma stavolta siamo davvero all’ultimo miglio, ecco perché dobbiamo tenere duro. Gli italiani sono stanchi, dopo 13 mesi di sacrifici, lo capiamo. Adesso tuttavia – incoraggia Gelmini – si può pensare alle prime riaperture nelle prossime settimane».

L’attenzione, comunque, si concentra sul rallentamento dei contagi più che sui colori perché, come noto, il nuovo decreto del Governo ha confermato fino alla fine di aprile soltanto il rosso e l’arancione. Le restrizioni più severe, inoltre, entreranno in vigore in tutta Italia da domani, Sabato Santo, fino a lunedì, giorno di Pasquetta. Tre giorni in cui, rispetto alle misure in vigore normalmente nelle fasce rosse, sarà possibile andare a trovare amici e parenti in un massimo di due persone con figli sotto i 14 anni. La deroga scadrà dal 7 aprile, quando tornerà il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione in zona rossa o di uscire dal Comune di residenza in zona arancione, tranne che per motivi di lavoro, di salute o di comprovata necessità. Il coprifuoco resterà dalle 22 alle 5, sempre e comunque.

Non si potrà uscire dalla propria Regione in tutta Italia, con poche eccezioni: si potrà andare nelle seconde case anche fuori Regione e in zona rossa purché le abitazioni siano vuote e si vada con il proprio nucleo familiare convivente. Ma attenzione: occorre un titolo di proprietà o di affitto non breve risalente a prima del 14 gennaio 2021. È consentito sempre il ritorno nell’abitazione presso la quale si ha il domicilio o la residenza.

3, 4 E 5 APRILE: COSA SI PUÒ FARE?



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