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Lo sai che? Notifica della cartella a minore di età o a soggetto incapace: l’atto è valido

Lo sai che? Pubblicato il 12 marzo 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 12 marzo 2014

L’ufficiale giudiziario addetto alla notifica non deve compiere indagini approfondite sulla età o sulla condizione di non palese incapacità del destinatario dell’atto.

Se l’ufficiale giudiziario consegna la cartella esattoriale a persona convivente affetta da una incapacità naturale – come, per esempio, l’ipertensione che porterebbe dei cali mnemonici (con conseguente dimenticanza di riconsegnare l’atto all’effettivo destinatario) – la notifica è ugualmente valida. A dirlo è una sentenza di stamattina della Cassazione [1].

Infatti, l’ufficiale non è tenuto a compiere indagini particolarmente approfondite sulla capacità del consegnatario; al contrario è sufficiente un esame superficiale, mediante consegna di copia a mani di familiare capace. Dunque, non incide la circostanza che il destinatario dell’atto si trovi in situazione di incapacità naturale, almeno se ciò non sia palesemente riscontrabile a prima vista.

Non è causa di nullità della notificazione neanche la mancata indicazione della maggiore età. Sarà quindi chi impugna la notifica a dover dimostrare, poi, davanti al giudice, la minore età di chi ha ricevuto l’atto o la sua condizione di palese incapacità.

note

[1] Cass. sent. n. 5669 del 12.03.2014; cfr. anche Cass. sent. n. 23028/2006.

Autore immagine: 123rf.com


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