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Come si richiede l’esenzione per malattia?

7 Agosto 2021 | Autore:
Come si richiede l’esenzione per malattia?

I cittadini affetti da patologie croniche o rare hanno diritto all’esenzione dal ticket sanitario per le visite e gli esami alle stesse correlate.

La Costituzione considera il diritto alla salute come un diritto fondamentale dell’individuo [1] che lo Stato deve garantire a tutti i cittadini attraverso l’assistenza sanitaria, assicurando le prestazioni sanitarie e farmaceutiche necessarie. I cittadini contribuiscono ai costi della sanità pubblica mediante il pagamento di una tassa, il ticket, ciascuno in relazione alle prestazioni di cui usufruisce. Per alcune categorie di soggetti esiste la possibilità di beneficiare dell’esenzione dal ticket in presenza di particolari situazioni di reddito associate all’età e alla condizione sociale, in caso di riconoscimento dello stato di invalidità, in altri specifici casi quali ad esempio la gravidanza o per la diagnosi precoce di alcuni tumori nonché in presenza di determinate patologie.

Ma come si richiede l’esenzione per malattia? Il ministero della Salute ha individuato un elenco di patologie, croniche e rare; pertanto, il cittadino che ne risulta affetto, può richiedere l’esenzione per malattia, seguendo un’apposita procedura, che vedremo da qui a breve più nel dettaglio.

Quali malattie croniche danno diritto all’esenzione dal ticket?

Sono malattie croniche quelle patologie che peggiorano in modo lento e progressivo ed i cui sintomi non si risolvono nel tempo.

L’elenco di tali patologie, che danno diritto all’esenzione dal ticket, è stato definito ed aggiornato da un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2017 sui nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) [2]. Sul sito del ministero della Salute, è disponibile una banca dati per la ricerca.

Nel predetto elenco, sono ricomprese 64 malattie/condizioni croniche invalidanti, di cui 56 erano state già individuate da un decreto ministeriale del 1999 [3]. Con i nuovi Lea sono state introdotte 6 nuove patologie croniche; più precisamente:

  • l’endometriosi moderata e grave;
  • la broncopneumopatia cronico-ostruttiva (Bpco) nelle forme moderata, grave e molto grave;
  • l’osteomielite cronica;
  • le patologie renali croniche;
  • il rene policistico autosomico dominante;
  • la sindrome da talidomide.

Inoltre, è cambiata la classificazione di alcune malattie che da rare sono passate a croniche ovvero la:

  • celiachia;
  • sindrome di Down;
  • sindrome di Klinefelter;
  • le connettiviti indifferenziate.

Nei nuovi Livelli essenziali di assistenza, le prestazioni (visite ed esami) da garantire in esenzione sono solo quelle correlate alla patologia cronica, necessarie per diagnosticare la malattia, monitorare i cambiamenti e le varie prestazioni di prevenzione.

Come si richiede l’esenzione per malattie croniche?

Il soggetto che sospetta di essere affetto da una malattia cronica deve innanzitutto recarsi dal proprio medico curante, il quale gli prescrive gli esami diagnostici e la visita specialistica necessaria per il suo caso specifico.

Se a seguito della visita effettuata e degli esami eseguiti, lo specialista riscontra la presenza di una o più malattie incluse nel predetto elenco, rilascia un’apposita certificazione da presentare all’Azienda sanitaria locale (Asl) di residenza.

È importante evidenziare che per l’esenzione, la certificazione deve essere stata rilasciata, necessariamente, da una struttura ospedaliera o ambulatoriale pubblica. A tal fine, sono validi anche una copia della cartella clinica, sempre rilasciata da una struttura ospedaliera pubblica o privata accreditata, una copia del verbale di invalidità, i certificati delle Commissioni mediche degli ospedali militari e le certificazioni rilasciate da istituzioni sanitarie pubbliche di Paesi appartenenti all’Unione Europea.

Sulla base della certificazione, l’Asl rilascia un attestato di esenzione, nel quale è riportata la definizione della malattia o della condizione con il relativo codice identificativo e le prestazioni fruibili in esenzione.

L’attestato va portato al proprio medico curante, il quale registra l’esenzione nel suo database; quindi, da quel momento in poi, ogni volta che prescriverà un esame connesso con la malattia per la quale è stata riconosciuta l’esenzione, quest’ultima apparirà automaticamente nella ricetta.

Quali malattie rare danno diritto all’esenzione dal ticket?

Le malattie rare sono patologie gravi, invalidanti, che colpiscono un numero ridotto di persone. A causa della rarità, spesso, sono difficili da diagnosticare e prive di terapie specifiche.

Le malattie rare che danno diritto all’esenzione sono state individuate da un decreto legislativo del 1998 [4] in base a criteri generali quali la rarità, la gravità clinica, il grado di invalidità e l’onerosità della quota di partecipazione derivante dal costo del relativo trattamento. Altresì, si è tenuto conto della difficoltà di formulare la diagnosi e della difficoltà di individuare le prestazioni adeguate alle necessità assistenziali spesso complesse.

L’esenzione dal ticket per malattie rare è garantita per tutte le prestazioni necessarie per il trattamento e il monitoraggio della patologia accertata e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti. Inoltre, è possibile usufruire dell’esenzione per le prestazioni finalizzate alla diagnosi, eseguite presso i presidi della rete nazionale sulla base di un sospetto diagnostico formulato da uno specialista del Servizio sanitario nazionale (Ssn), nonché per le indagini genetiche sui familiari dell’assistito eventualmente necessarie per diagnosticare a quest’ultimo una malattia rara di origine genetica.

L’elenco delle malattie rare che danno diritto all’esenzione dal ticket è stato ampliato da un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2017 [5]. Anche in questo caso, è possibile consultare la banca dati presente sul sito istituzionale del ministero della Salute. Nel nuovo elenco, due patologie già esenti come malattie croniche sono state spostate tra le rare, ossia la sclerosi sistemica progressiva e la miastenia grave.

Come si richiede l’esenzione per malattie rare?

Per richiedere l’esenzione dal ticket per malattie rare il cittadino deve sottoporsi a visita presso uno dei presidi della rete nazionale delle malattie rare. A tal fine, può ricercare i presidi specializzati individuati dalle Regioni per la diagnosi ed il trattamento delle malattie rare, sul sito Internet dell’Istituto superiore di sanità oppure può telefonare al numero verde 800896949. Se a seguito della visita effettuata, gli viene rilasciata la certificazione con la diagnosi di una o più malattie rare, deve presentarla all’Asl di residenza, che gli rilascia un attestato di esenzione ticket.

Successivamente, deve portare l’attestato al proprio medico curante, il quale registra l’esenzione nel suo database. Da quel momento in poi, l’esenzione verrà riportata automaticamente nelle ricette che il professionista prescriverà all’assistito in relazione alla malattia rara che gli è stata riconosciuta.


note

[1] Art. 32 Cost.

[2] D.P.C.M. 12.01.2017 – Definizione e aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza” – allegato 8.

[3] DM n. 329/1999.

[4] D. Lgs. n. 124/1998.

[5] D.P.C.M. 12.01.2017 – Definizione e aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza” – allegato 7.

 


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