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Cosa eredita il coniuge?

8 Agosto 2021 | Autore:
Cosa eredita il coniuge?

Quali sono i diritti del superstite se ci sono o se non ci sono altri legittimari? Che succede in caso di separazione o di divorzio?

Si dà per scontato che, in caso di decesso di un coniuge, quello superstite abbia diritto alla sua parte di eredità. E fin qui, niente di stupefacente. Quello che non va mai dato per stabilito, invece, è che cosa eredita il coniuge. Quanto grande è la fetta di torta che gli spetta? Su quale percentuale di patrimonio può mettere le mani?

Le variabili sono diverse, ed è quello che vedremo di seguito. Non è lo stesso, infatti, ereditare dal coniuge con o senza figli oppure avendo avuto un figlio o più di uno. Cambia il diritto a ereditare se prima del decesso il matrimonio era saltato in aria: con separazione o con divorzio si presentano due situazioni completamente diverse. E poi c’è la condizione di erede legittimario che può fare la differenza.

C’è, poi, da vedere la sostanza, che non è fatta solo di soldi o di case di proprietà. Ad esempio: se la coppia vive in affitto e chi viene a mancare è il titolare del contratto, il coniuge superstite subentra in automatico fino alla fine della locazione?

Vediamo tutte le varie probabilità per capire cosa eredita il coniuge.

Eredità del coniuge con testamento

Primo caso: che il defunto abbia lasciato un testamento. In questo caso, il Codice civile prevede delle quote di legittima alle quali gli eredi (coniuge, figli, genitori) hanno diritto.

Nel dettaglio:

  • se il defunto non ha lasciato disposizioni in contrario e non ci sono altri legittimari, al coniuge spetta l’intera eredità in assenza di figli o di altri legittimari;
  • se il defunto lascia un figlio, al coniuge spetta metà dell’eredità (l’altra metà va al figlio);
  • se il defunto lascia almeno due figli, al coniuge spetta 1/3 dell’eredità (il resto va diviso equamente tra i figli).

Eredità del coniuge senza testamento

Nel caso in cui il defunto non abbia voluto o non abbia fatto in tempo a lasciare un testamento, ci sono più variabili perché le combinazioni sui possibili eredi diventano più numerose.

Innanzitutto, il coniuge si prende tutta l’eredità solo se il defunto non lascia figli, genitori, fratelli o sorelle.

In caso contrario, le «combinazioni» di cui parlavamo su che cosa spetta al coniuge sono queste:

  • metà dell’eredità se il defunto lascia un solo figlio;
  • 1/3 dell’eredità se il defunto lascia più figli;
  • 2/3 dell’eredità se il defunto non lascia figli ma lascia genitori e/o fratelli e sorelle.

Eredità del coniuge: che succede con la casa?

Soprattutto quando non c’è un testamento, ci si può chiedere se la casa del defunto passa automaticamente a tutti gli eredi e se il coniuge superstite rischia qualcosa. Può capitare, infatti, che i figli non vedano l’ora di vendere l’immobile per ricavare un po’ di soldi e chiedano alla madre o al padre di cercarsi un’altra sistemazione.

Questa ipotesi non sarebbe possibile per legge. Il coniuge superstite, infatti, conserva il diritto di abitazione nella casa in cui, insieme al defunto, aveva fissato la residenza. Allo stesso modo, ha il diritto di uso dei mobili che arredano la casa.

Eredità del coniuge: che succede in caso di separazione?

Se il coniuge superstite era separato dal defunto, ha gli stessi diritti ereditari di un coniuge non separato. Significa che non cambia nulla rispetto a quanto visto in precedenza.

C’è, però, un caso in cui non è possibile rivendicare il diritto all’eredità. Succede quando il coniuge ha sulle spalle l’addebito della separazione deciso dal tribunale durante il giudizio di separazione. In questo caso, infatti, l’eredità andrebbe agli altri legittimari lasciando il coniuge a bocca asciutta.

Quello che, invece, non è possibile fare è utilizzare un testamento per diseredare il coniuge separato lasciando il patrimonio a terze persone; trattandosi di un erede legittimario, non c’è testamento che tenga: il coniuge avrà diritto alla sua parte. A meno che, come detto, abbia l’addebito della separazione. Oppure si proceda in tempo utile al divorzio, nel caso in cui non si voglia proprio lasciare un centesimo all’ex: a quel punto, si perde ogni diritto alla successione.


note

[1] Artt. 536 e ss. Cod. civ.


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