Diritto e Fisco | Articoli

Tfr in caso di licenziamento con pignoramento

4 Aprile 2021
Tfr in caso di licenziamento con pignoramento

Cosa succede al termine di un rapporto di lavoro se il dipendente ha in corso un pignoramento dello stipendio?

Cosa succede al Tfr in caso di licenziamento con pignoramento? Immaginiamo un lavoratore dipendente che, non avendo pagato un debito, subisca il pignoramento di un quinto della busta paga. Il suo datore gli fa mensilmente la trattenuta che versa poi al creditore. Questa situazione è suscettibile di durare fino a quando il debito non sarà integralmente estinto, cosa che avverrà solo con il pagamento del capitale iniziale più le spese della procedura legale e gli eventuali interessi. Senonché, il lavoratore viene licenziato: il suo capo gli dà il preavviso; nel frattempo, prepara l’ultima busta paga e il calcolo del trattamento di fine rapporto. 

Le domande che, di norma, ci si pone in ipotesi di questo tipo sono due: il pignoramento si estende in automatico al Tfr oppure è necessario un nuovo atto di pignoramento? E, in secondo luogo, cosa succederebbe se il lavoratore iniziasse un nuovo lavoro, autonomo o dipendente, con la stessa azienda o con una differente? Cerchiamo di fare il punto della situazione. 

Pignoramento stipendio: si estende al Tfr in caso di licenziamento?

In caso di licenziamento, non c’è bisogno di un nuovo atto di pignoramento per estendere quello già in corso sullo stipendio al Tfr. Anche in questo caso, però, la misura pignorabile non potrà essere superiore a un quinto. 

Il datore di lavoro pertanto sarà tenuto ad effettuare anche la trattenuta sul trattamento di fine rapporto, fino ad un’eventuale compensazione totale del debito (se questo dovesse essere di importo inferiore), senza che vi sia necessità di un nuovo ordine del giudice e della notifica di un ulteriore atto giudiziario.

La ragione è semplice: il pignoramento presso terzi – come appunto è quello dello stipendio – si estende a tutte le somme dovute dal terzo al debitore, a qualsiasi titolo. 

Pignoramento e licenziamento: si estende a un nuovo lavoro?

Se, a seguito del licenziamento, il debitore-dipendente dovesse iniziare un nuovo rapporto di lavoro subordinato con la medesima azienda, il pignoramento esistente si estenderebbe anche alle nuove buste paga, senza bisogno di una nuova procedura. Questo per la stessa considerazione appena svolta: il pignoramento presso terzi si estende infatti a tutte le somme dovute, a qualsiasi titolo, dal terzo pignorato (nel nostro caso, il datore di lavoro).

Diversa però è la soluzione se il nuovo rapporto di lavoro con l’azienda in questione dovesse intervenire in forma differente, ad esempio con un contratto di collaborazione esterna. In questo caso, il limite del pignoramento di un quinto non opererebbe più (esso infatti vale solo nel caso di rapporto di lavoro subordinato). Pertanto, il creditore che voglia ottenere un nuovo ordine di pignoramento, questa volta però per l’intero corrispettivo dovuto al debitore, dovrebbe avviare una nuova procedura esecutiva e, quindi, notificare un ulteriore atto di pignoramento presso l’azienda e il debitore. 

Se infine il dipendete licenziato dovesse trovare lavoro presso un’altra azienda. In questo caso, non c’è dubbio che bisognerà avviare una nuova procedura esecutiva, poiché il terzo pignorato – ossia il datore di lavoro – è un soggetto diverso. 

Il creditore, ad ogni modo, potrà venire a conoscenza del nuovo rapporto di lavoro attraverso la consultazione dell’Anagrafe tributaria, un archivio dell’Agenzia delle entrate a cui si può accedere, previa autorizzazione del Presidente del tribunale, dopo aver notificato al debitore l’atto di precetto (ossia un invito a pagare entro 10 giorni, pena l’avvio dell’esecuzione forzata).



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube