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Assumere all’interno di uno studio: quale contratto è meglio anche per il praticantato

12 marzo 2014


Assumere all’interno di uno studio: quale contratto è meglio anche per il praticantato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 marzo 2014



Apprendistato, ma anche assunzione di disoccupati a lungo periodo e assunzione di giovani svantaggiati: sono diverse le tipologie contrattuali con cui uno studio professionale può assumere il personale dipendente anche ai fini del praticantato.

Le difficoltà economiche che caratterizzano anche il mondo professionale non hanno bloccato gli investimenti in risorse umane. Nel complesso gli studi professionali hanno creato, lo scorso anno, oltre 9.100 posti di lavoro, con un aumento rispetto al 2012 del 9 per cento. La buona notizia arriva da Confprofessioni, che riunisce molte sigle sindacali dei professionisti. In quest’ottica, però, la scelta del giusto contratto, per inquadrare il dipendente, è quanto mai essenziale, specie per via delle attuali condizioni del mercato.

Apprendistato

Tra le forme contrattuali preferibili per un’assunzione all’interno di uno studio professionale, va citato, innanzitutto, il contratto di apprendistato: i vantaggi sono sia di carattere normativo che economico e contributivo.

È possibile instaurare un apprendistato anche in forma del part-time, purché in misura non inferiore al 60% del normale orario di lavoro e a patto che le ore di formazione individuate non subiscano una diminuzione.

Peraltro, sempre lo stesso contratto aveva gettato le basi per la regolamentazione dell’apprendistato per il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche, nel rispetto della disciplina regolatoria del rispettivo Ordine di appartenenza, propedeutico all’esame di abilitazione.

Le forme di apprendistato previste sono:

1) apprendistato per la qualifica ed il diploma professionale;

2) apprendistato di alta formazione e ricerca;

3) apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere;

4) apprendistato per il praticantato.

Per maggiori informazioni consulta l’articolo “Apprendistato: requisiti e limiti del contratto”.

Le altre tipologie agevolate di contratti

Esistono poi altre tipologie di assunzioni agevolate. Tra queste merita menzione l’assunzione a tempo indeterminato di disoccupati di lungo periodo [1], che dà diritto a un taglio del 50% dei contributi Inps e dei premi assicurativi per tre anni.

C’è poi l’assunzione di lavoratori in sostituzione di dipendenti assenti per maternità (per i datori che occupano meno di 20 dipendenti).

Infine, si può ricorrere al bonus che prevede uno sconto sulla contribuzione Inps per l’assunzione di giovani “svantaggiati” nella fascia tra 18 e 29 anni [2].

note

[1] Ai sensi della legge n.407/1990.

[2] Decreto n.76/2013.

Autore immagine: 123rf.com

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