Diritto e Fisco | Articoli

Si può divorziare senza il consenso del coniuge?

5 Aprile 2021
Si può divorziare senza il consenso del coniuge?

Si può fare un divorzio da solo? Che fare se l’altro coniuge è andato via all’estero e non ha più intenzione di tornare?

Un nostro lettore ha intenzione di divorziare dalla moglie extracomunitaria che, tornata nel proprio Paese di origine, gli ha comunicato di non voler più tornare in Italia. Si chiede però se l’assenza della donna possa pregiudicarlo nell’ottenimento di una sentenza da parte del giudice e come aggirare l’ostacolo. Si può divorziare senza il consenso del coniuge? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

La prima cosa da chiarire è che non è possibile divorziare se prima non ci si separa. L’uomo dovrà quindi prima chiedere la separazione e solo dopo di questa il divorzio, con un ulteriore e separato procedimento. 

Per venire poi alla risposta al quesito che ci è stato posto, si può divorziare senza il consenso del coniuge ed è quindi possibile intraprendere entrambe le procedure da soli, tramite però il proprio avvocato. La legge, infatti, consente di separarsi e di divorziare anche se l’altro coniuge non lo vuole o, semplicemente, non è più reperibile. Qui di seguito vedremo come attuare tali procedure. 

Separazione da soli: come si fa?

Nell’assenza dell’altro coniuge o in caso di suo dissenso è ugualmente possibile procedere alla separazione. Tutto ciò che bisogna fare è incaricare un avvocato che depositi il ricorso in tribunale e che, ottenuto il decreto del giudice di fissazione dell’udienza di comparizione delle parti, lo notifichi all’altro coniuge. 

La notifica seguirà forme diverse a seconda che avvenga nei confronti di un soggetto irreperibile (nel qual caso l’atto giudiziario sarà depositato in Comune) o stabilitosi ormai all’estero (nel qual caso bisognerà procedere tramite il consolato).  

La causa di separazione andrà avanti anche in assenza dell’altro coniuge il quale, pertanto, alla prima udienza, verrà dichiarato «contumace» ossia assente. La sua assenza non è di pregiudizio per l’avvio e la conclusione del giudizio; diversamente, si finirebbe per riconoscere un diritto di veto al coniuge che non vuole il divorzio, cosa incompatibile con la nostra legge che invece assegna a ciascun coniuge, singolarmente preso, il diritto a separarsi e divorziare.

Il tribunale dichiarerà, al temine del giudizio, la separazione con sentenza. Tale sentenza andrà infine notificata alla controparte contumace secondo le stesse procedure con cui si era prima notificato il ricorso introduttivo del giudizio. 

Si tenga peraltro conto che, nel caso di abbandono del tetto coniugale – come nel caso del nostro lettore – non motivato da alcun valido motivo, è possibile chiedere al giudice il cosiddetto addebito a carico dell’ex, ossia un’imputazione di responsabilità nei confronti di quest’ultimo. La conseguenza è che il coniuge responsabile della cessazione del matrimonio non potrà più chiedere alcun assegno di mantenimento all’altro e perderà i diritti di successione sulla sua eredità, nel caso in cui questi dovesse morire prima del divorzio. 

Divorzio da soli: come si fa?

Una volta ottenuta la sentenza di separazione è possibile procedere al divorzio. Il divorzio può essere intrapreso non prima di 1 anno dalla prima udienza del giudizio di separazione (la cosiddetta udienza presidenziale). 

Il divorzio seguirà lo stesso iter della separazione e determinerà la definitiva cessazione degli effetti civili del matrimonio. In buona sostanza, quindi, il marito dovrà incaricare l’avvocato affinché, per la seconda volta, dopo aver depositato il ricorso per il divorzio in tribunale, lo notifichi poi all’ex coniuge secondo le medesime procedure. 

Alla prima udienza, l’ex coniuge assente nella causa di separazione potrebbe anche decidere di cambiare “strategia” e presentarsi nel giudizio di divorzio. Diversamente, anche in questo caso, sarà dichiarato contumace e si procederà in sua assenza.

Una volta che la separazione gli è stata già addebitata nel corso della precedente causa di separazione (come visto, a causa dell’abbandono immotivato del tetto coniugale), l’ex non potrà più chiedere l’assegno di mantenimento, neanche in sede di divorzio. 

Si può divorziare senza il consenso del coniuge?

Da quanto appena visto è chiaro che ci si può separare e si può divorziare senza il consenso del coniuge, non essendo questi necessario per l’avvio e la conclusione della relativa procedura. L’unica difficoltà può consistere solo nella necessità di avviare una regolare causa che, invece, con un accordo da ambo le parti si sarebbe potuta evitare dando luogo a una «separazione consensuale» (di certo più breve, se non immediata). 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube