Rifiutare l’alcoltest in caserma è reato

6 Aprile 2021 | Autore:
Rifiutare l’alcoltest in caserma è reato

Non si rischia la condanna se non si accetta di seguire gli agenti in caserma per fare il test. Le ultime sentenze della Cassazione sulla guida in stato di ebbrezza.

Chi viene fermato dai Carabinieri per un controllo con l’etilometro non è obbligato a seguire i militari in caserma per effettuare il test. Ma se accetta di andare con loro, una volta giunto in caserma non può dire di no all’alcoltest: commetterebbe reato di rifiuto di sottoporsi all’accertamento del tasso alcolemico, così come disposto dal Codice della strada [1]. Lo ha deciso recentemente la Cassazione [2].

La sentenza fa riferimento all’eventualità in cui gli agenti fermino un’auto per un controllo, avvertano che il conducente abbia alzato il gomito e non abbiano a disposizione in loco un apparecchio per effettuare l’alcoltest. Il caso specifico riguardava il guidatore di un furgoncino finito fuori strada. L’uomo si reggeva in piedi a malapena e l’alito non lasciava spazio a molti dubbi sul fatto che avesse bevuto. L’automobilista non ha opposto resistenza ad essere accompagnato dai Carabinieri in caserma dove, però, ha rifiutato il test.

Per la Cassazione, il conducente ha commesso reato in quel momento. Non sarebbe successo se non avesse voluto seguire i militari in caserma e fosse stato impedito, in questo modo, l’accompagnamento coattivo. Il Codice della strada, infatti, contempla la possibilità di essere accompagnati in ospedale o in caserma a seguito di un incidente stradale ma non nel caso in cui il conducente venga fermato per controlli e si senta chiedere di seguire gli agenti per sottoporsi ad alcoltest. In buona sostanza, se non c’è stato il sinistro ma si tratta di un normale controllo, nel caso in cui gli agenti non abbiano l’etilometro il conducente ha diritto a rifiutarsi di seguirli per effettuare l’alcoltest in caserma o al commissariato. Se accetta, non può più rifiutare l’etilometro.

La Cassazione si è pronunciata più volte in questi ultimi giorni a proposito della punibilità dei conducenti trovati in stato di ebbrezza al volante. Va ricordata, infatti, la pronuncia con cui la Suprema Corte ha stabilito che il prelievo di sangue in ospedale, a seguito di un incidente stradale, potrebbe essere effettuato anche senza il consenso dell’interessato su richiesta esclusiva della polizia giudiziaria [3]. Decisione che contrasta con quella espressa sempre dalla Cassazione un mese e mezzo prima [4] in cui si sostiene che il mancato consenso del conducente annulla le prove ematiche raccolte, a meno che il prelievo sia stato fatto per finalità di cura all’interno di uno specifico protocollo sanitario.

E ancora: con un’altra sentenza [5] è stato dichiarato non punibile il conducente che provoca un incidente senza feriti e, pur risultando positivo all’alcoltest, i valori sono nella fascia media. Ricordiamo, infatti, che si rischiano le sanzioni per guida in stato di ebbrezza quando l’etilometro rileva questi valori:

  • da 0,51 a 0,8 grammi di alcol per litro di sangue (illecito): sanzione pecuniaria da 531 a 2.108 euro, sospensione della patente da 3 a 6 mesi e decurtazione di 10 punti;
  • da 0,81 a 1,5 g/l (reato): ammenda da 800 a 3.200 euro, sospensione della patente da sei mesi a un anno e decurtazione di 10 punti;
  • da 1,5 g/l (reato): ammenda da 1.500 a 6.000 euro, sospensione della patente da 1 a 2 anni, decurtazione di 10 punti, e confisca dell’auto.

Nel caso in questione, il valore rilevato era di 1,67 g/l alla prima prova e di 1,58 g/l al secondo test, avvicinandosi così al minimo della soglia più grave. Per la Cassazione, tuttavia, questo valore non basta a condannare il conducente: si deve tener conto, infatti, di altri parametri che comportano la tenuità, come i mancati precedenti e il non aver provocato dei feriti.


note

[1] Art. 186 co. 7 cod. str.

[2] Cass. sent. n. 12142/2021 del 31.03.2021.

[3] Cass. sent. n. 12134/2021 del 31.03.2021.

[4] Cass. sent. n. 11458/2021 del 12.02.2021.

[5] Cass. sent. n. 11655/2021 del 29.03.2021.


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